2019

Seren del Grappa (BL), 16 - 10 - 19
Attorno alle 14.30 l'elicottero di Treviso emergenza è decollato in direzione Bocchette, a Seren del Grappa, per un boscaiolo rimasto sotto un albero. A dare l'allarme un collega che, dalle prime informazioni, trovandosi distante nel bosco, aveva sentito un forte rumore, era corso dove si trovava l'uomo e lo aveva trovato sotto la pianta  scivolata dal pendio soprastante. Dopo aver aggirato le nubi basse, tecnico e medico dell'equipaggio sono stati sbarcati con un verricello di 40 metri. Purtroppo è stato possibile solo constatare il decesso del boscaiolo. Sul posto forze dell'ordine e Vigili del fuoco. L'eliambulanza è quindi rientrata, mentre era pronta a intervenire in supporto alle operazioni anche una squadra del Soccorso alpino di Feltre.
Tambre (BL), 15 - 10 - 19
Nel pomeriggio, attorno alle 15, è scattato l'allarme per il mancato rientro di un cercatore di funghi ottantenne, che non si era presentato all'appuntamento fissato alle 13. Una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago si è mossa per raggiungere la frazione di SantAnna, da dove era partito il fungaiolo. Fortunatamente in quel frangente un passante ha incrociato l'anziano sotto l'abitato, in direzione di Spert, e lo ha riaccompagnato a Sant'Anna.
Recoaro Terme (VI), 14 - 10 - 19
Pochi minuti prima di mezzogiorno la Centrale del 118 di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno, per un cercatore di funghi caduto per alcuni metri in una scarpata in località Busati. C.R., 75 anni, di Montecchio Maggiore (VI), che si trovava con la moglie, era salito nel bosco per circa 5 metri lungo un pendio a lato di una stradina forestale, ma era scivolato ruzzolando e riportando alcune ferite al volto e alla testa. Alcune persone di passaggio gli avevano prestato le prime cure, mentre 5 soccorritori si avvicinavano in fuoristrada, per poi completare l'ulrimo tratto a piedi. Una volta da lui, la squadra lo ha medicato e caricato in barella, per trasportarlo 300 metri fino ai mezzi e da lì direttamente al pronto soccorso di Valdagno.
Zugliano (VI), 13 - 10 - 19
È stata ritrovata attilorno alle 21.30, e sta bene, la bambina di 11 anni di Milano, per la cui scomparsa si era messa in moto nel tardo pomeriggio la macchina delle ricerche. La bimba, che si era allontanata all'improvviso dal ristorante in cui si trovava con i genitori al momento di partire, è stata trovata in una contrada nelle vicinanze ed è stata visitata in via precauzionale. Sul posto, assieme ai Carabinieri e ai Vigili del fuoco, anche tutte le Stazioni del Soccorso alpino della XI Delegazione Prealpi Venete, a partire da Arsiero, competente per territorio, con un'unità cinofila proveniente da Belluno ed altre 3 in arrivo. 
Agordo (BL), 13 - 10 - 19
Alle 14.40 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato all'uscita del colatoio Bonetti, sulla Pala delle Masenade, per un alpinista colpito da un sasso al piede, mentre si trovava sull'ultimo tiro della via. Lo scalatore, P.B., 40 anni, di Taibon Agordino (BL), che era riuscito a portarsi in cima col compagno di cordata, è stato imbarcato in hovering dal tecnico di elisoccorso e accompagnato all'ospedale di Agordo per un probabile trauma alla caviglia.
San Pietro Valdastico (VI), 13 - 10 - 19
A seguito della chiamata di alcuni escursionisti che avevano assistito all'incidente, alle 14.15 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Arsiero per una persona precipitata dalla Ferrata delle Anguane. Il giovane, A.B., 28 anni, di Cittadella (PD), era caduto per una cinquantina di metri, finendo alla base della parete. Una prima squadra veloce di 3 tecnici si è portata sul posto, mentre l'eliambulanza di Trento imbarcava un altro soccorritore per guidare velocemente l'equipaggio sul posto e una seconda squadra si metteva in movimento. Verricellati nelle vicinanze, equipe medica, tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure al giovane, che presentata un probabile grave politrauma. Imbarellato, l'infortunato è stato recuperato con un verricello di 15 metri e trasportato all'ospedale di Santa Chiara. 
Gallio (VI), 13 - 10 - 19
È uno degli interventi più complessi da gestire, per il numero di persone - appartenenti a diversi enti - da coordinare e per le incognite sul luogo e le condizioni di chi si perde o si trova in difficoltà, senza poter comunicare precisamente la propria posizione e condizioni. Con l'obiettivo di ottimizzare tempi, modalità operative e soprattutto cooperazione, si è tenuto questo fine settimana un maxi addestramento tra enti preposti alla ricerca dei dispersi in ambiente ostile e impervio. Centoventi soccorritori tra sabato e domenica si sono distribuiti sulle aree designate dai coordinatori, per procedere alle operazioni previste a seconda degli scenari ipotizzati. Dodici aree sabato per 4 ricerche e un recupero alpinistico, 7 aree domenica per 5 ricerche, un recupero in parete e un soccorso in grotta. Vasta la superficie indagata dalle 21 squadre scese in campo, compresa la grotta Tanzerloch dove è stato simulato il ferimento di uno speleologo. I soccorritori hanno potuto contare per i trasferimenti rapidi e puntuali sugli elicotteri della Guardia di finanza Sezione aerea di Bolzano, un NH500 e un AB 412, e del 14° Nucleo elicotteri Carabinieri di Belluno, un AB 412, che hanno elitrasportato le squadre imbarcandole dal campo base, fissato al Centro polifunzionale di Gallio, per sbarcarle  nelle zone di ricerca loro affidate, provvedendo domenica anche al loro recupero, mentre sabato sono rientrate con i mezzi di terra. Sabato sera, in base alle criticità emerse al termine della prima giornata, è stata ricalibrata la programmazione della giornata successiva e oggi le problematiche segnalate dai partecipanti sono state cancellate dalle migliorie apportate. Unica difficoltà, presente peraltro ovunque, la comunicazione, che spesso risente dell'assenza di copertura telefonica diffusa e di ponti radio adeguati, nonché di un'unica frequenza unificata per tutti gli enti coinvolti. Anche la parte sanitaria, come quella affidata alle unità cinofile, ha avuto grande rilievo. Il sindaco di Gallio, Emanuele Munari, ringraziando volontari, in primis il Soccorso alpino di Asiago, organizzatore dell'evento, e forze dell'ordine, ha auspicato di poter ospitare in futuro altri addestramenti. Il Delegato del Soccorso alpino delle Prealpi Venete Alberto Barbirato ha espresso la propria soddisfazione per l'esito dell'esercitazione. Hanno preso parte alla due giorni le Stazioni del Soccorso alpino della XI Delegazione Prealpi Venete e della VI Delegazione speleologica, il Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina e Auronzo di Cadore, l'Associazione nazionale del Carabinieri, i Carabinieri forestali, la Protezione civile di Roana.
Malcesine (VR), 13 - 10 - 19
Passate da poco le 14, l'elicottero di Verona emergenza è decollato in direzione di Tratto Spino sul Monte Baldo, dove, a 1.700 metri di quota, un parapendio era precipitato su un ripido prato, non distante dall'arrivo della funivia. Atterrati nelle vicinanze, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno raggiunto il pilota, F.M.,  63 anni, svizzero, che aveva riportato nell'urto un probabile trauma alla spalla e dolori alla schiena e gli hanno prestato le prime cure. Imbarcato, l'uomo e stato trasportato all'ospedale di Borgo Trento.
Domegge di Cadore (BL), 13 - 10 - 19
Attorno alle 5 e tre quarti la Centrale del 118 è stata allertata dal figlio di un cacciatore colto da malore in una zona tra il Rifugio Baion e il Ciareido, sulle Marmarole. Ricevute le coordinate una decina di soccorritori ha raggiunto l'uomo esanime, poco sotto il sentiero, ed è subentrata al figlio nelle manovre per tentare di rianimarlo, finché alle 6.45 è sopraggiunto il Pelikan 2, che ha sbarcato l'equipe medica e il tecnico di elisoccorso. Purtroppo a nulla sono valse le manovre messe in atto e il medico ha purtroppo potuto solamente constatare il decesso di R.C., 64 anni, di Lozzo di Cadore (BL). Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma ricomposta e imbarellata è stata trasportata con il verricello dall'eliambulanza al Rifugio Baion, da dove i soccorritori l'hanno poi accompagnata alla strada per affidarla al carro funebre.
Auronzo di Cadore (BL), 13 - 10 - 19
Ieri sera poco prima delle 20 il Soccorso alpino di Auronzo di Cadore è stato allertato dalla Centrale del 118, per una coppia di alpinisti tedeschi che non riusciva a trovare la via di discesa dalla normale alla Grande delle Tre Cime di Lavaredo. Una squadra di sei soccorritori, dopo aver verificato che la coppia, lui 27 anni, lei 25, stava bene, si è portata alla partenza della via e in tre hanno raggiunto i due giovani, individuandoli a circa 2.600 metri di quota, grazie ai segnali fatti con le pile, per poi riportarli sull'itinerario corretto e scendere con loro fino alla macchina. L'intervento si è concluso a mezzanotte.
Rivoli Veronese (VR), 12 - 10 - 19
Attorno alle 16.30 l'elicottero di Verona emergenza è decollato in direzione della falesia di Grattugia dei Tessari, dove un free climber si era infortunato. Mentre stava arrampicando da secondo, lo scalatore era scivolato con le dita bloccate nell'appiglio. Così era caduto di peso sul braccio, riportando una probabile lussazione alla spalla. I compagni hanno calato alla base della parete A.G., 30 anni, di Brentino Belluno (VR), raggiunto da equipe medica e tecnico di elisoccorso calati nelle vicinanze con un verricello di 20 metri. Prestate le prime cure, l'infortunato è stato imbarellato e recuperato con un verricello di 35 metri, per essere trasportato all'ospedale di Peschiera. Sul posto un soccorritore di Verona, mentre una squadra era pronta a intervenire in supporto alle operazioni.
Borgo Valbelluna (BL), 12 - 10 - 19
Attorno alle 11 la Centrale del 118 è stata allertata da un escursionista, la cui moglie era scivolata sul greto del torrente della Grotta Azzurra. Una squadra del Soccorso alpino di Belluno ha raggiunto la donna, E.G., 63 anni, di Villorba (TV), che aveva riportato la probabile frattura del femore e le ha prestato prima assistenza, mentre sopraggiungeva l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha sbarcato con un verricello di 40 metri equipe medica e tecnico di elisoccorso. Stabilizzata e imbarellata, l'infortunata è stata spostata in uno spiazzo preventivamente aperto dai soccorritori per facilitare le operazioni di recupero. Imbarcata con una verricellata, la donna è stata trasportata all'ospedale di Belluno.
Borso del Grappa (TV), 11 - 10 - 19
Alle 14 circa l'elicottero di Treviso emergenza è volato a Semonzo, sul Monte Grappa, dove un parapendio era precipitato nel giardino di un casolare. Atterrati in un prato nelle vicinanze, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno poi raggiunto il pilota, un ventisettenne polacco. Stabilizzato per un probabile trauma alla schiena, il ragazzo è stato imbarellato e caricato a bordo, per essere trasportato all'ospedale di Treviso per gli accertamenti del caso.
Vittorio Veneto (TV), 11- 10 - 19
Attorno alle 15.30 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino delle PrealpiTrevigiane, per un ragazzo che era scivolato lungo un sentiero del Monte Altare a circa 450 metri di quota. Cinque soccorritori si sono avvicinati il più possibile con i mezzi, per poi proseguire a piedi per un quarto d'ora, e hanno raggiunto il quindicenne di Nervesa della Battaglia (TV), che si trovava con un gruppo di amici quando aveva riportato un probabile trauma al ginocchio. Nelle vicinanze l'elicottero di Treviso emergenza ha poi sbarcato medico e tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri. Prestate le prime cure, il ragazzo è stato imbarellato e recuperato sempre con una verricellata, per essere trasportato all'ospedale di Vittorio Veneto.
Valbrenta (VI), 10 - 10 - 19
Questa mattina attorno alle 11 la Centrale del Suem di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa per un escursionista scivolato, mentre con un amico percorreva il sentiero numero 765, sopra Campolongo sul Brenta. I.B., 73 anni, di Cittadella (PD), scendendo da una variante per accorciare il giro, si era infatti procurato la sospetta lussazione di una caviglia. Risaliti alle coordinate, contattandolo al cellulare e chiamandolo a voce, quattro soccorritori, compreso un infermiere, sono riusciti a individuare il punto in cui si trovava. Dopo averlo stabilizzato, la squadra lo ha caricato in barella e trasportato per una quarantina di minuti, calandolo con le corde per sicurezza nei tratti più ripidi e scivolosi. Una volta raggiunta la jeep, i soccorrirori hanno percorso con lui la mulattiera fino alla strada, dove lo hanno affidato all'ambulanza diretta all'ospedale di Bassano.
Asiago (VI), 10 - 10 - 19
Questo fine settimana l'Altopiano di Asiago ospiterà una maxi esercitazione mirata alla ricerca persone. A partire dalle 12.30  fino alle 18 di sabato 12 ottobre, e dalle 8 fino alle 13.30 di domenica 13 ottobre, Soccorso alpino, Guardia di fiananza, Carabinieri e Protezione civile saranno impegnati in diversi scenari operativi. Il campo base sarà la sede del Soccorso alpino di Asiago, al Centro polifunzionale di Gallio, vicino al Campo sportivo. Sono attesi in entrambe le giornate gli elicotteri della Guardia di finanza di Bolzano, NH 500 e AB 412,  e del Nucleo volo dei Carabinieri di Belluno, AB 412. Saranno simulate 3 ricerche, il recupero di un alpinista e un'emergenza speleo. All'addestramento prenderanno parte le Stazioni dell'XI Delegazione Prealpi Venete e della VI Speleologica del Soccorso alpino e speleologico Veneto, il Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina e Auronzo di Cadore e dei Carabinieri di Cortina, Ana Carabinieri e Carabinieri forestali del Comando provinciale di Vicenza, la Protezione civile di Roana. Diverse le unità cinofile presenti.
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