2019

Cortina d'Ampezzo (BL), 04 - 07 - 19
Pochi minuti prima delle 13 padre e figlia inglesi, di 71  e 47 anni, hanno allertato il 118 perché si erano persi tra le rocce. Partiti da Fiames per Ra Stua con l'intenzione di proseguire verso la Croda del Becco e poi pernottare al Rifugio Biella, i due avevano sbagliato sentiero ancor prima di Ra Stua e, superato il Cason de Antruiles, erano finiti incrodati tra i mughi in località Ruoides de Inze, versante Lavinores. L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, dopo aver imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Cortina, ha iniziato il sorvolo per cercare di rintracciarli. Una volta individuati dalle indicazioni date mantenendosi in contatto telefonico, padre e figlia sono stati recuperati con un verricello di 15 metri e trasportati a valle.
Val di Zoldo (BL), 03 - 07 - 19
Passate le 15, il Soccorso alpino della Val di Zoldo è intervenuto a Pralongo, 500 metri sopra l'abitato, dove una comitiva di 35 persone, ragazzi, bambini e accompagnatori adulti, si erano trovati al guado del Gaf di Poldi con il torrente ingrossato dal temporale e si erano fermati, preoccupati dal doverlo attraversare. Una squadra arrivata sul posto ha aiutato il gruppo a superare l'ostacolo e a rientrare a valle. 
Canale d'Agordo (BL), 03 - 07 - 19
Attorno alle 15 il Soccorso alpino della Val Biois è stato allertato dalla Centrale del Suem, per una famiglia bloccata dall'improvviso ingrossamento di un torrente, dovuto al forte temporale.
Scendendo da Malga Stia, infatti, marito, moglie e le 3 nipotine di Farra di Soligo (TV) avevano trovato la strada già percorsa all'andata sommersa dall'acqua, senza vie alternative per il rientro. Sotto la pioggia, una squadra ha raggiunto l'altra sponda del torrente e, dopo aver abbattuto un albero, ha attrezzato con corde fisse il 'ponte' ottenuto, per far poi attraversare in sicurezza la coppia e le bambine. I soccorritori hanno infine accompagnato i cinque a Gares, dove avevano la macchina.
Asiago (VI), 03 - 07 - 19
La Ulss 7 di Bassano del Grappa ha consegnato ieri, in comodato d'uso, al Soccorso alpino di Asiago un defibrillatore semiautomatico esterno (Dae), che potrà essere utilizzato in caso di intervento e per l'assistenza durante le manifestazionie e sarà tenuto sul fuoristrada della Stazione, per un immediato intervento. A ricevere il dispositivo di emergenza  dalle mani della direttrice sanitaria della Ulss 7, Emanuela Zandonà, e dal primario di struttura complessa di pronto soccorso di Bassano del Grappa, Andrea Favaro, il capo del Soccorso alpino di Asiago Daniele Zotti. Con lui anche i soccorritori Marco Mosele e Nicolò Rossi, infermiere. Tutto il personale del Soccorso alpino è abilitato all'uso del defibrillatore.
Cortina d'Ampezzo (BL), 02 - 07 - 19
Attorno alle 18 il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato dalla Centrale del 118 per due escursionisti che in difficoltà in Val Padeon. I due, 39 e 59 anni di Malta, erano partiti da Rio Gere e saliti a Forcella Staunies, avevano proseguito per Forcella Bassa prendendo poi la variante per la Val Padeon, dove però avevano perso l'orientamento in mezzo ai mughi. Poiché le coordinate fornite si erano dimostrate errate e i due turisti non erano sempre raggiungibili al cellulare, intuendo dalle indicazione la zona in cui potevano trovarsi, una squadra è partita e ha iniziato a chiamarli finché loro non hanno risposto e sono stati individuati. Una volta raggiunti dai soccorritori, gli escursionisti sono stati riaccompagnati a Rio Gere.
Borgo Valbelluna (BL), 02 - 07 - 19
Questa mattina alle 10.20 l'elicottero di Treviso emergenza è intervenuto nella zona di Col Castron a Praderadego, dove un boscaiolo si era gravemente ferito mentre lavorava nei boschi. Dopo aver imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Feltre, conoscitore dei posti, per guidare l'equipaggio sul luogo dell'incidente, l'eliambulanza ha sbarcato in hovering nelle vicinanze l'equipe medica, il tecnico di elisoccorso e il soccorritore, che hanno subito prestato le prime cure urgenti all'uomo. Il boscaiolo, 76 anni, di Borgo Valbelluna (BL),  che si era tagliato le dita di una mano nella carrucola del verricello. Imbarcato, aveva dato l'allarme chiamando la figlia. Trasportato a Treviso, da lì è stato poi trasferito a Padova.
Val di Zoldo (BL), 01 - 07 - 19
Alle 18.20 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto lungo la normale al Civetta, in seguito alla chiamata di un escursionista della Repubblica Ceca. Mentre stava scendendo con i due figli, uno di loro, quindicenne, eta caduto infortunandosi a una caviglia. Individuati dall'equipaggio, i tre sono stati imbarcati con un verricello e trasportati all'ospedale di Agordo.
Auronzo di Cadore (BL), 01 - 07 - 19
Attorno alle 14 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sulla Cima Grande di Lavaredo, dove due alpinisti polacchi, lui 43 anni, lei 31, partiti da poco dalla vetta per rientrare lungo la normale, erano stati investiti dal passaggio del temporale con forte pioggia e grandine. Si trovavano alla quarta calata della discesa, ma non se la sentivano più di proseguire per il rischio di muoversi sulla roccia bagnata e scivolosa. Recuperati dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio con un verricello di 5 metri, i due sono stati trasportati al Rifugio Lavaredo. 
Rocca Pietore (BL), 0 - 06 - 19
Alle 18.40 circa il Soccorso alpino della Val Pettorina è stato allertato dalla Centrale operativa del Suem per una famiglia in difficoltà, impossibilitata a proseguire per la presenza degli schianti in Valbona. Partiti da Franzei per un giro ad anello, nonno, figlia e la nipotina di 8 anni di Vigonza (PD), al momento di scendere da Forcella Valbona e rientrare si erano trovati di fronte alberi abbattuti e una frana caduta dal versante e, temendo di mettersi in situazioni di rischio, avevano chiamato il 118. Geolocalizzati grazie all'applicazione per smartphone in dotazione al Soccorso alpino, una squadra è salita da sotto in jeep fin dove è stato possibile, per poi proseguire una mezz'oretta a piedi. Una volta da loro i soccorritori li hanno aiutati ad attraversare il torrente e soprattutto si sono presi carico della bimba su terreno franoso e nel superare le piante cadute. Una volta al fuoristrada, li hanno riaccompagnati alla loro auto nei pressi di Sottoguda.
Erbezzo (VR), 30 - 06 - 19
Pochi minuti prima delle 18 l'elicottero di Verona emergenza è decollato in direzione delle colline sopra Erbezzo, dove un pilota di parapendio, perso il controllo della vela, era precipitato al suolo da circa 6 metri di altezza. Sbarcati in hovering nelle vicinanze dopo averlo geolocalizzato, equipe medica e tecnico di elisoccorso hanno raggiunto R.G., 47 anni, di Illasi (VR), che lamentava dolori alla schiena. Dopo avergli prestato le prime cure, lo hanno imbarellato e trasportato fino all'eliambulanza, atterrata a una cinquantina di metri di distanza e decollata poi in direzione dell'ospedale di Borgo Trento. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 30 - 06 - 19
Passate le 16 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato tra la Croda Negra e i Tondi di Faloria per un'escursionista ruzzolata per alcuni metri su un ghiaione. S.C., 33 anni, di Trieste, che faceva parte di un gruppo di sette persone partito dal Rifugio Vandelli, è stata individuata a circa 2.450 metri di quota e recuperata dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 15 metri. Aveva riportato possibili escoriazioni a gomito e ginocchio ed è stata trasportata all'ospedale di Cortina.
Cortina d'Ampezzo (BL), 30 - 06 - 19
Attorno alle 13 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sotto la Croda del Pomagagnon a circa 1.800 metri di quota, per un'escursionista della Repubblica Ceca di 30 anni, che, volendo raggiungere Forcella Zumelle da Forcella Pomagagnon, messo male un piede si era procurata un probabile trauma alla caviglia. Recuperata con il verricello dal tecnico di elisoccorso, la ragazza è stata accompagnata al Codivilla. Pronti a intervenire in piazzola due tecnici del Soccorso alpino di Cortina.
A seguito di alcune segnalazioni di persone che dal Col Rosà avevano sentito un forte boato e poi visto alzarsi il fumo di un incendio, informati subito i Vigili del fuoco, su loro richiesta di un veloce sopralluogo, l'eliambulanza del Suem ha effettuato una rotazione verificando la presenza di una già grande zona alle fiamme, 600 metri sopra Ospitale, tra la Croda de R'Ancona e Zuoghi. Nella probabile zona dell'innesco, non si è visto niente di evidente. Attualmente stanno operando i mezzi antincendio. 
Selva di Progno (VR), 30 - 06 - 19
Alle 11.30 circa l'elicottero di Verona emergenza è decollato in direzione della frazione di Giazza, dove un uomo, che stava passeggiando con la moglie, era scivolato, ruzzolando alcuni metri nel bosco e procurandosi la probabile frattura di una gamba. Atterrati in piazzola, medico, infermiere e tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio hanno raggiunto il punto dell'incidente e sono scesi dall'infortunato assieme al personale sanitario dell'ambulanza. Stabilizzato, G.F., 66 anni, di Mezzane di Sotto (VR), è stato imbarellato e, dopo che il tecnico di elisoccorso ha attrezzato la salita con una corda, sollevato in sicurezza fino alla strada, per essere affidato all'ambulanza, partita poi per l'ospedale di San Bonifacio.
Malcesine (VR), 30 - 06 - 19
Ieri sera, passate da poco le 21, il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per padre e figlio americani in difficoltà, al rientro dal Monte Baldo. L'uomo, 45 anni, e il bimbo, 9 anni, avevano perso la funivia e iniziato a scendere a piedi, ma non sapevano come proseguire ormai prossimo il buio. Grazie all'interlocuzione della Centrale operativa del 118 che si è fatta spiegare il percorso seguito - l'escursionista non aveva completato la procedura per attivare l'applicazione di geolocalizzazione - i soccorritori sono riusciti a risalire al punto in cui si trovava, mentre le squadre si preparavano ad avviare la ricerca dalla stazione a monte e verso l'intermedia della funivia. Un soccorritore è quindi salito in jeep da Malcesine, li ha raggiunti in località Prai, lungo il sentiero numero 11, li ha caricati a bordo e portati a valle. Erano presenti anche i Vigili del fuoco.
 
Valli del Pasubio (VI), 30 - 06 - 19
Ieri alle 22.45 il Soccorso alpino di Schio è stato allertato per il mancato rientro di un ciclista di 67 anni dal Pasubio. Partiti con le bici elettriche da Raossi (TN), 4 turisti tedeschi erano saliti al Rifugio Papa e, malgrado sia vietato, avevano iniziato la discesa dalla Strada delle Gallerie portando le bici a piedi. Poichè con le scarpette il percorso era difficoltoso, all'altezza del Passo di Val Fontana d'oro in tre avevano preso la deviazione per la Strada degli Scarubbi, mentre il quarto aveva proseguito, d'accordo che si sarebbero ritrovati a valle. Ma una volta a Bocchetta Campiglia e poi a Passo Xomo, i compagni non lo avevano più trovato. Erano quindi rientrati a Raossi pensando fosse tornato alla macchina. Accertato che non era nemmeno lì, in auto avevano guidato fino a Bocchetta Campiglia e lanciato l'allarme tramite il gestore del Rifugio Passo Xomo. Sette soccorritori si sono quindi divisi in due squadre: una è partita per risalire la Strada delle Gallerie dal basso, una ha raggiunto in jeep il Rifugio Papa per cominciare la ricerca dall'alto. Fortunatamente, appena arrivati al Papa, i soccorritori sono stati avvisati che l'uomo era stato rintracciato. Avvisate le mogli rimaste in Germania, queste avevano contattato l'affittuario della casa di villeggiatura dove stavano alloggiando i mariti a Tenno (TN) e lui si era recato nella casa di vacanza, dove aveva trovato il ciclista. L'uomo, non trovando più i compagni e non potendoli contattare dato che il suo cellulare era nella macchina, aveva preso un taxi. Le squadre si sono quindi portate al Rifugio Passo Xomo e l'allarme è rientrato.
Belluno, 29 - 06 - 19
Attorno alle 19 è stato chiesto l'intervento del Soccorso alpino di Belluno per un cane caduto nella forra di Corontola a Bolzano Bellunese. Rex, un cagnone meticcio, era sparito nella corrente e il padrone lo aveva a lungo cercato, risalendo anche il corso d'acqua da Fisterre. Cinque soccorritori si sono portati sul posto e Rex è stato individuato una cinquantina di metri più a valle rispetto al punto in cui era scivolato: era riuscito a salire su una roccia affiorante appena sopra l'acqua. I soccorritori si sono calati per 15 metri lo hanno raggiunto e gli hanno fatto indossare una pettorina, per poi sollevarlo fuori dalla gola e riportarlo dal suo proprietario.
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