2019

Crespadoro (VI), 14 - 02 - 19
Ieri, rientrando dalla fiaccolata che si era tenuta a Bocchette Gabellele, una ragazza è scivolata sulla neve dal bordo della strada che porta al Rifugio Bertagnoli alla Piatta, cadendo per una quindicina di metri nel vuoto e finendo tra le foglie sul terreno sottostante vicino a un albero. Avvisato il gestore del Rifugio, alle 23.20 circa è stata allertata la squadra del Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno che aveva fatto assistenza alla manifestazione. I soccorritori hanno raggiunto dal bosco la giovane, S.L., 22 anni, di Nogarole Vicentino (VI), che lamentava dolori alla schiena e a una mano. Dopo averla stabilizzata, la hanno quindi caricata in barella e trasportata prima a piedi e poi con la motoslitta per un chilometro fino alla strada, dove l'hanno affidata all'ambulanza arrivata da Arzignano e diretta all'ospedale.
Alano di Piave (BL), 11 - 02 - 19
Passate da poco le 17, l'elicottero di Treviso emergenza è decollato in direzione del Grappa verso il Monte Spinoncia, sopra l'abitato di San Lorenzo, a seguito della chiamata di un escursionista rimasto bloccato assieme al proprio cane sopra alcuni salti di roccia, dopo essere uscito dal sentiero. Una volta che la centrale operativa è riuscita a risalire alle coordinate Gps del punto in cui si trovava il ragazzo, grazie all'applicazione di geolocalizzazione per smartphone in dotazione al Soccorso alpino, l'eliambulanza gli si è avvicinata e lo ha individuato chiedendogli di fare segnali di luce con la pila o il flash del cellulare. Calato a terra con un verricello di venti metri, il tecnico di elisoccorso ha assicurato sia l'escursionista che il suo cane e, assieme, sono stati recuperati e caricati a bordo. L'elicottero è poi rientrato all'ospedale di Treviso. Pronte a intervenire in supporto alle operazioni le squadre del Soccorso alpino di Feltre e della Pedemontana del Grappa.
Gallio (VI), 11 - 02 - 19
Un regalo importante per un migliore intervento nei boschi devastati dal maltempo di fine ottobre scorso. Ieri alle 10, nella sala consiliare del Comune di Gallio, il Soccorso alpino di Asiago ha ricevuto in dono due motoseghe grazie alla generosità del Gruppo alpini e del Reparto donatori di sangue di San Giuseppe di Cassola, che hanno voluto in questo modo dare il proprio prezioso contributo a seguito della tempesta di pioggia e vento abbattutasi sui boschi di Asiago il 29 ottobre 2018. Alla consegna erano presenti oltre al sindaco di Gallio, Emanuele Munari, il primo cittadino di San Giuseppe di Cassola, Aldo Maroso, il presidente del Gruppo alpini Stefano Siviero e la presidente del Reparto di donatori di sangue Nadia Moro. Con l'occasione è stato fatto il punto della situazione attuale e a Gallio tutti i lotti piegati dal passaggio del maltempo sono stati venduti.
Seren del Grappa (BL), 10 - 02 - 19
Attorno alle 15 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa per un gruppo di 12 ragazzi, con due accompagnatori adulti, che non si era ancora presentato al Rifugio di Cima Grappa. Il gruppo di scout di San Giuseppe di Cassola era partito dal Forcelletto ed era atteso nel primo pomeriggio al rifugio. Quando la macchina dei soccorsi si è messa in moto, i ragazzi sono stati ben presto individuati non distanti dalla loro meta. All'origine dell'allarme un fraintendimento. Il gruppo era infatti in orario e doveva arrivare al Rifugio, come concordato, alle 15.30, mentre una delle persone che li attendeva aveva capito  un'ora differente. L'allarme è quindi rientrato.
Foza (VI), 09 - 02 - 19
Alle 12.50 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per una scialpinista infortunatasi sul Portule. La giovane, M.P., 29 anni, di Biella, che stava scendendo assieme ad altre due persone, era caduta riportando una probabile distorsione al ginocchio. Una squadra è arrivata con il fuoristrada ai Larici, per proseguire in motoslitta fin dove è stato possibile e poi con gli sci d'alpinismo nell'ultimo tratto. Una volta raggiunta a circa 1.800 metri di quota, alla ragazza sono state prestate le prime cure. Caricata nella barella e assicurata, la giovane è poi stata riportata indietro lungo il percorso fatto dai soccorritori all'andata, anche con l'aiuto del compagno, fino al Rifugio Larici dove attendeva l'ambulanza diretta all'ospedale di Asiago.
Cison di Valmarino (TV), 09 - 02 - 19
Verso mezzogiorno e un quarto il 118 ha allertato il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane per una persona scivolata nella zona sotto il Bivacco dei Loff, versante Cison di Valmarino. L'allarme era stato lanciato inizialmente da alcune persone che ne sentivano i richiami, poi anche la Centrale operativa era riuscita a stabilire un contatto con l'uomo, solo però attraverso messaggi. Non riuscendo a risalire al punto in cui si potesse trovare, l'elicottero di Treviso emergenza ha trasportato in quota le squadre che hanno iniziato la ricerca finché, prima a voce, poi vedendolo, i soccorritori non sono riusciti a individuarlo. L'escursionista, G.L., 49 anni, di Vittorio Veneto (TV), probabilmente uscito dal sentiero, era scivolato sul ripido pendio erboso, riuscendo a fermarsi circa 200 metri più sotto, prima di alcuni salti di roccia. Fornite le coordinate all'equipaggio, l'eliambulanza ha recuperato utilizzando il verricello l'uomo, che non aveva fortunatamente riportato conseguenze, e lo ha trasportato fino alla piazzola di Castelbrando. Le squadre sono quindi rientrate.
 
Borso del Grappa (TV), 04 - 02 - 19
Attorno alle 14 una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è intervenuta all'altezza del 14° tornante in zona Campocroce, circa 200 metri sotto il decollo del Tappeto sul Monte Grappa, per un parapendio precipitato e romasto sospeso tra gli alberi a 730 metri di quota. Il pilota, un cinquantenne austriaco, che era illeso, è stato recuperato dai soccorritori saliti utilizzando tecniche di tree climbing. Una volta raggiunto a una trentina di metri di altezza e dopo essere stato assicurato, l'uomo è stato calato a terra. Sul posto anche il personale del Suem di Crespano del Grappa.
Cortina d'Ampezzo (BL), 03 - 02 - 19
Attorno alle 13.20 è scattato l'allarme per una valanga in Tofana, staccatasi probabilmente in forma spontanea proprio sotto il bordo della pista Tofanin, con il timore che potesse essere rimasta coinvolta una persona, che contemporaneamente mancava all'appello. Per fortuna, mentre il Soccorso alpino di Cortina assieme al Sagf di Cortina con un'unità cinofila da valanga si portava sul posto - non potendo l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore avvicinarsi per la presenza di nebbia - la persona è stata ritrovata in pista in un altro punto. La valanga - 60 metri di fronte per 30 di lunghezza - è stata comunque bonificata dai soccorritori con il passaggio del cane, utilizzando Artva, Recco ed effettuando sondaggi. Esclusa la presenza di alcun coinvolto. Erano presenti inoltre la Polizia di Stato del servizio piste e il personale degli impianti.
Livinallongo del Col di Lana (BL), 02 - 02 - 19
Poco prima delle 15 il Soccorso alpino di Livinallongo è stato allertato per una valanga che aveva coinvolto 5 persone, delle quali una rimasta sommersa. I cinque, che stavano sciando nella zona del Passo Pordoi, in località Belvedere, erano usciti dalla pista in neve fresca, quando è avvenuto il distacco che ha travolto uno di loro, uno sciatore di Canazei (TN). Gli amici sono riusciti a individuare il punto in cui si trovava - i cinque erano sprovvisti di Artva, pala e sonda - mentre sopraggiungeva il personale dell'assistenza piste e del Soccorso alpino. Per il maltempo l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, decollato non appena è scattato l'allarme, è riuscito ad arrivare solo fino ad Arabba, dove la jeep del Soccorso alpino era pronta per il trasporto a monte di personale medico, unità cinofila e tecnico di elisoccorso. Fortunatamente i soccorritori  - Soccorso piste della Polizia di Stato e dei Carabinieri e Soccorso alpino di Livinallongo e di Canazei - sul posto sono riusciti ad estrarre lo sciatore dalla neve e lui non ha riportato alcuna conseguenza. L'elicottero è quindi rientrato. 
Ricordiamo il persistere in questi giorni dell'elevato pericolo di valanghe e invitiamo alla massima prudenza, sconsigliando vivamente escursioni di qualsiasi tipo, dato anche il rischio di probabili distacchi spontanei che potrebbero interessare vie di comunicazione e aree sciistiche. Risulta di fondamentale importanza la dotazione dei dispositivi di autosoccorso, Artva, pala e sonda, anche per muoversi su itinerari consueti, strade forestali, sentieri. 
Questa mattina il Soccorso alpino di Livinallongo è intervenuto per ripristinare i cavi che azionano il semaforo di segnalazione in caso di valanga a Livinè, a seguito del malfunzionamento causato dalla copiosa nevicata. 
In merito alla valanga caduta sul Passo Pordoi, le dimensioni erano di circa 20 metri di fronte per una trentina di lunghezza. Il giovane travolto è rimasto totalmente sommerso. I quattro compagni, che avevano visto il punto in cui era scomparso, hanno iniziato a scavare con le mani e sono riusciti a individuarlo, dopo avere trovato uno sci, e a liberargli il volto dopo pochi minuti, mentre uno di loro dava l'allarme. Il ragazzo è poi stato estratto dai soccorritori sopraggiunti dalla pista non distante. Non aveva riportato conseguenze, ma in via precauzionale e stato trasportato all'ospedale di Cavalese.

Belluno, 01-02-19

Pericolo valanghe forte, grado 4, su tutte le montagne del Veneto domani, sabato 2 febbraio, e domenica, 3 febbraio.  Il bollettino dell'Arpav conferma l'aumentato pericolo e avverte della possibilità di numerosi distacchi spontanei, che potrebbero interessare vie di comunicazione e aree sciistiche.  Da questa sera, venerdì 1 febbraio, dalle 21 in provincia di Belluno saranno chiusi per rischio valanghe i passi Val Parola, Pordoi, Falzarego, Casera Razzo, Giau, Fedaia. Nei prossimi giorni sono vivamente sconsigliate le escursioni, fintanto che il manto non si assesterà e si saranno ripristinate le condizioni per potersi muovere in sicurezza. Si consiglia in ogni caso di affrontate le gite in neve fresca sempre con la massima cautela e prudenza, portando con sé i dispositivi di autosoccorso, Artva, pala e sonda.

Alpago (BL), 31 - 01 - 19
Durante una passeggiata lungo la strada che da Campon porta a Pian Rosada, nell'attraversare un tratto con gli alberi abbattuti a seguito del maltempo di ottobre, un'escursionista ha messo male un piede superando un ostacolo e si è procurata un sospetto trauma al ginocchio. Attorno alle 15 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino dell'Alpago, che con una squadra ha raggiunto il luogo dove si trovava l'infortunata assieme al compagno. Arrivato sul posto, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha poi calato con un verricello di 40 metri il tecnico di elisoccorso. Stabilizzata, la donna, M.C., 47 anni, di Udine, è stata recuperata con la stessa modalità dall'eliambulanza, supportata dai soccorritori, per essere poi trasportata all'ospedale di Belluno.
Gallio (VI), 27 - 01 - 19
Attorno alle 11.30 il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato per un'escursionista colta da malore, mentre con il compagno stava facendo una passeggiata sulla strada che scende verso Campocavallo, utilizzata per il tracciato della pista di fondo. Due squadre sono partite con i fuoristrada da Campomulo e hanno raggiunto la ragazza, C.S., 30 anni, di Cartigliano (VI), che, sentitasi poco bene, aveva perso i sensi forse a causa del freddo ed era stata accudita e coperta con teli termici, anche grazie al supporto di alcuni passanti. Presa in carico dai soccorritori, l'escursionista, che nel frattempo si era ripresa, è stata fatta salire a bordo di una jeep e accompagnata a Campomulo, dove attendeva l'ambulanza diretta all'ospedale di Asiago per i controlli del caso.
Recoaro Terme (VI), 21 - 01 - 19
Passate le 14, l'elicottero di Verona emergenza è decollato in direzione del Rifugio Battisti alla Gazza, a seguito della chiamata per un escursionista scivolato per alcune decine di metri. Dalle prime informazioni, l'incidente era avvenuto sotto il Rifugio, ma, dopo una perlustrazione senza esito, l'equipaggio si è alzato e ha appurato che l'infortunato si trovava in realtà lungo il soprastante vajo. L'uomo, G.Z., 46 anni, di Schio (VI), stava risalendo con un'amica il Vajo Battisti, quando, arrivati circa a tre quarti, i due hanno preso una variante all'uscita e sono però rimasti bloccati. Mentre l'uomo si stava reggendo a un mugo, il ramo su cui si teneva si è spezzato e lui ha iniziato a ruzzolare. Cercando di fermarsi, l'escursionista ha piantato un rampone e si è procurato la sospetta frattura di una caviglia, riuscendo per fortuna a fermarsi su un cumulo di neve, cento metri più sotto. Una volta individuato, l'uomo è stato recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello, per essere trasportato al Rifugio dove medico e infermiere gli hanno prestato le prime cure. Nel frattempo l'eliambulanza è tornata a riprendere la compagna, che lo seguiva, se lo era visto scivolare a fianco ed era più alta rispetto a lui. L'infortunato è stato quindi accompagnato all'ospedale. Una squadra del Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno è poi tornata nel vajo a riprendere lo zaino dell'uomo.
Asiago (VI), 20 - 01 - 19
Attorno alle 15.30 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per un escursionista scivolato sul ghiaccio, mentre con gli amici scendeva dal Portule verso Porta Renzola. Una squadra è partita in direzione del luogo indicato con il fuoristrada, per poi proseguire a piedi. L'infortunato, un ventenne di Campodarsego (PD) che si trovava con quattro amici e aveva riportato un sospetto trauma alla caviglia, era stato aiutato nel frattempo da due persone di passaggio, che gli avevano prestato ramponcini e racchette per riprendere a camminare. I quattro soccorritori lo hanno quindi raggiunto e aiutato a completare i 300 metri che li separavano dalla jeep. Da lì, in un quarto d'ora, lo hanno poi accompagnato al parcheggio, da dove si è allontanato autonomamente. 
Vi ricordiamo che in questo periodo i sentieri scarsamente innevati sono spesso ricoperti da lastre di ghiaccio assai insidiose, soprattutto nei versanti a nord. Anche un itinerario a voi familiare, percorso in tranquillità in estate, può nascondere rischiosi tratti di scivolo. Vi invitiamo a dotarvi dell'opportuna attrezzatura e ad avventurarvi in luoghi adeguati alla vostra preparazione. E a tornare sui vostri passi qualora vi accorgiate di situazioni di pericolo. 
Alleghe (BL), 20 - 01 - 19
Attorno a mezzogiorno e mezzo la Centrale del Suem ha richiesto l'intervento del Soccorso alpino di Alleghe in supporto all'ambulanza. Durante una passeggiata lungo il torrente Cordevole, infatti, una turista era scivolata mettendo male il piede e procurandosi un conseguente, probabile trauma. Una squadra la ha raggiunta e, dopo che il personale sanitario le ha prestato le prime cure, ha provveduto al suo trasporto in toboga fino all'ambulanza, partita poi in direzione dell'ospedale di Agordo.
 
Belluno, 19 - 01 - 19
Questa mattina l'assemblea regionale del Soccorso alpino e speleologico Veneto si è riunita per il rinnovo della presidenza dell'associazione per il triennio 2019-2021. I capi e i vicecapi delle 28 Stazioni, nonché i delegati e vicedelegati delle tre Zone, II Dolomiti Bellunesi, XI Prealpi Venete, VI Speleologica, hanno proceduto alla votazione. Confermati per il terzo mandato il presidente Rodolfo Selenati e il vicepresidente Giovanni Busato. "Proseguiremo in questo triennio con gli obiettivi perseguiti fino ad ora puntando alla centralita del nostro Servizio regionale - sottolineano Selenati e Busato - tra le priorità, la prevenzione, con un progetto da estendere alle scuole, la formazione continua e aggiornata di tutti i tecnici, per alzare ulteriormente il livello, il consolidamento dei rapporti con gli enti con cui collaboriamo. A seguito del recente intervento in aiuto delle popolazioni colpite dal maltempo, intendiamo inoltre assicurare ai nostri volontari dispositivi, attrezzature e competenze adeguate alle emergenze di Protezione civile in cui si trovano ad operare".
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