2019

Cortina d'Ampezzo (BL), 21 - 07 - 19
Questa notte attorno alle 4.30 è scattato l'allarme per il mancato rientro di un uomo di Auronzo di Cadore, dopo il concerto tenutosi al Rifugio Scoiattoli. Terminata l'esibizione, mentre il resto della sua compagnia era riuscito a scendere prima della chiusura degli impianti, lui si era attardato e, via cellulare, aveva comunicato agli amici che li avrebbe raggiunti a piedi. Dopo averlo atteso invano - non rispondeva più al cellulare - il gruppo preoccupato è salito lungo il sentiero e ridisceso, per poi chiedere aiuto. Soccorso alpino di Cortina, Sagf e Vigili del fuoco si sono quindi mossi per avviare le ricerche. E così, saliti al Rifugio Scoiattoli in jeep, dopo non essere riusciti a contattare subito il gestore, hanno rinvenuto l'uomo che dormiva all'esterno su una panca e lo hanno riaccompagnato a valle.
Sempre nella notte è partita invece una seconda ricerca, dopo la segnalazione ai carabinieri da parte di una donna di Merano (BZ), che non riusciva a parlare con il marito quarantaseienne, partito assieme al figlio di 6 anni con l'intenzione di fare un'escursione sulle Tre Cime o sul Paterno. Dopo aver cercato senza risultato la macchina nei parcheggi delle località indicate, analizzando la triangolazione delle celle, è stata evidenziata un'area tra Ospitale e Tornichè a Cortina d'Ampezzo, ma la verifica ha dato esito negativo. Sono stati quindi vagliati i filmati di alcune telecamere ed è stato registrato il passaggio dell'auto in direzione del Passo Falzarego. Il gestore del Rifugio Col Gallina ha fatto un giro nelle aree di sosta della zona e ha visto la macchina parcheggiata sotto il Lagazuoi. Quando una squadra del Sagf si e portata sul posto, alle 10.30 circa, padre e figlio, che stavano bene e non avevano problemi, sono stati rintracciati e l'allarme è cessato.
Alleghe (BL), 20 - 07 - 19
Attorno alle 19.30 il Soccorso alpino di Alleghe è stato allertato per il mancato rientro di un cercatore di funghi. L'uomo, un sessantenne di Alleghe (BL), era partito in mattinata da casa e aveva appuntamento con un parente nel pomeriggio, ma non si era mai presentato. Dalla triangolazione delle celle telefoniche, carabinieri e soccorritori sono risaliti a un'area di bosco sopra lo Stadio del ghiaccio, dove la prima squadra a muoversi ha rinvenuto l'auto parcheggiata. È quindi iniziata la perlustrazione della pista da sci e della zona boscata e, poco dopo, 200 metri più sopra, è purtroppo stato rinvenuto il corpo senza vita dell'uomo, che era ruzzolato per una cinquantina di metri da una scarpata finendo in un sentiero in località Al Col. Una volta ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma ricomposta e imbarellata è stata trasportata fino alla strada, per essere poi accompagnata alla cella mortuaria.
Valli del Pasubio (VI), 20 - 07 - 19
Passate da poco le 14, la Centrale operativa del Suem di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Schio per un incidente avvenuto sul penultimo tiro della Via Soldà sul Pilastro del Baffelan. Ormai quasi alla fine, all'altezza della sosta che incrocia la Via Verona unendosi a questa nell'ultimo tiro, seconda di cordata, un'alpinista, che si trovava spostata rispetto alla verticale, è scivolata. La sua caduta ha dato origine a un pendolo sulla corda, che l'ha portata a sbattere sulla roccia con testa e fianco. Il compagno, dopo essere riuscito a sollevarla fino alla sosta, ha quindi lanciato l'allarme. Poiché la nebbia ne impediva l'avvicinamento, l'elicottero di Verona emergenza ha imbarcato le squadre - 9 soccorritori di Schio e 3 di Recoaro - Valdagno giunti in supporto alle operazioni - e in tre rotazioni li ha sbarcati in hovering al Passo del Baffelan. Saliti da dietro sulla normale fino alla cima e poi raggiunta la sosta, i soccorritori si sono calati fino a circa 1.800 metri di quota dall'infortunata, A.M.E., 46 anni, di Arco (TN), che aveva riportato diverse contusioni e un taglio sul gomito, le hanno prestato le prime cure e la hanno imbarellata, per procedere a una calata di 250 metri con corda statica fino al sottostante sentiero. Da lì la barella è stata trasportarla a spalla alla strada e affidata all'ambulanza di Valdagno. 
Belluno, 20 - 07 - 19
Questa mattina attorno alle 10.30 il 118 è stato contattato da un ciclista in difficoltà nella zona di Col Villapiccola. L'uomo, A.P., 54 anni, di Alpago (BL), era uscito fuori sentiero con la propria bicicletta a pedalata assistita e non era più in grado di spostarsi. Allertato il Soccorso alpino di Auronzo, dopo averlo geolocalizzato una squadra del Sagf è partita in suo aiuto con il fuoristrada da Pian dei Buoi. Attorno alle 13 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Moiazza, poiché un alpinista era volato sulla Via Decima, riportando probabili traumi al volto e alla caviglia. Individuato a circa metà itinerario, il rocciatore, M.M., 55 anni, di Treviso, è stato recuperato dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio con un verricello e poi trasportato all'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo. Il suo compagno ha ultimato la via assieme a un'altra cordata ed è rientrato autonomamente. Una squadra del Sagf di Auronzo ha poi recuperato attorno alle 16 un escursionista, S.B., 69 anni, di Padova che si era infortunato a un piede in Val d'Onge, sotto il Rifugio Città di Carpi, per poi affidarlo all'ambulanza.

San Tomaso Agordino (BL), 18 - 07 - 19 Attorno alle 17.30 un'escursionista tedesca di 49 anni ha contattato il 118, poiché si trovava in difficoltà, dopo una lunga camminata. Partita da Rocca Pietore, la donna era salita al Sasso Bianco, aveva svalicato e stava percorrendo il sentiero numero 623 verso San Tomaso Agordino, quando si era trovata in mezzo agli alberi abbattuti da Vaia e non era più stata in grado di procedere, molto affaticata dal lungo tragitto appena superato. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è quindi intervenuto e, dopo averla individuata in località Marzola, la ha recuperata con un verricello di 40 metri per trasportarla a valle. Preallertato il Soccorso alpino della Val Biois.

Malcesine (VR), 19 - 07 - 19
Alle 13.20 la Centrale operativa del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona per una coppia di escursionisti francesi in difficoltà sull'Altissimo. I due, un ragazzo e una ragazza ventenni, stavano scendendo lungo il sentiero numero 8, ma, in un punto in cui la traccia prosegue poco visibile su una cengia a destra, loro erano andati dritti finendo in un ripido canale, incapaci di proseguire o tornare indietro. Grazie alle coordinate Gps è stato possibile geolocalizzare la zona in cui si trovavano, così l'elicottero di Verona emergenza, guidato anche al cellulare dalle loro indicazioni, è riuscito presto a individuarli a circa 1.200 metri di quota. Recuperati con un verricello di 35 metri dal tecnico di elisoccorso, i due sono stati trasportati alla piazzola della Protezione civile di Navene, dove attendeva un soccorritore. Pronta a intervenire in supporto alle operazioni una squadra del Soccorso alpino in partenza da Verona.
Cortina d'Ampezzo (BL), 18 - 07 - 19
Attorno alle 12.30 alcune persone che si trovavano sul Sass de Stria hanno contattato il 118 poiché, di fronte a loro, avevano assistito a una scarica di sassi nella zona ovest del Lagazuoi e sentito della grida provenire dalla parete. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, subito decollato, ha effettuato una lunga ricognizione, senza avere riscontri. Anche una pattuglia dei carabinieri, che si trovava alle Cinque Torri e si è portata sul Passo Valparola, per un'ulteriore verifica, non ha constatato emergenze in atto. Pronti a intervenire il Soccorso alpino e il Sagf di Cortina.
Valdastico (VI), 17 - 07 - 19
Attorno alle 19.15 il Soccorso alpino di Arsiero è stato allertato per un incidente nella palestra di roccia di Val Torra. Mentre stava scalando una via, un giovane del posto, D.S., 26 anni, era volato cadendo per circa 8 metri fino alla base della parete. Aveva cercato di tornare autonomamente alla macchina assieme alla compagna, ma si era dovuto fermare per il dolore. Dieci soccorritori, tra i quali un'infermiera della Stazione, lo hanno raggiunto lungo il sentiero che porta alla falesia, lo hanno immobilizzato e caricato in barella, per poi trasportarlo fino alla strada e affidarlo all'ambulanza.
Cortina d'Ampezzo (BL), 17 - 07 - 19
Attorno alle 17.30 l'elicottero Pelikan di Bolzano è volato sulla Tofana di Rozes, per un'escursionista che scendendo verso il Rifugio Giussani, stanca e infreddolita, non era più in grado di proseguire. Dopo aver imbarcato il gestore del Rifugio,  appartenente al Soccorso alpino di Cortina, per guidare l'equipaggio velocemente dove si trovava la donna, una trentacinquenne polacca, l'eliambulanza la ha individuata. Recuperata con un verricello, l'escursionista è stata poi trasportata all'ospedale di Bolzano, con un principio di ipotermia.
Val di Zoldo (BL), 17 - 07 - 19
Attorno alle 12.20 il 118 è stato allertato per un infortunio all'attacco della Ferrata Tissi sul Civetta. Salendo assieme a un amico per pernottare al Rufugio Torrani, al termine di un nevaio prima di affrontare il tratto ferrato, un escursionista, M.S., 21 anni, di Venezia, ha messo male un piede, riportando un sospetto trauma alla caviglia. Dopo aver individuato i ragazzi, che si trovavano a 2.670 metri di quota, proprio all'attacco del percorso attrezzato, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha recuperato entrambi in due rotazioni. Imbarcati dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 40 metri, i due sono stati trasportati all'ospedale di Agordo dove l'infortunato è stato sottoposto alle cure del caso.
 
Cortina d'Ampezzo (BL), 17 - 07 - 19
Ieri sera attorno alle 22 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Cortina per quattro escursionisti in difficoltà al rientro da Ra Valles lungo il sentiero attrezzato Olivieri. In contatto telefonico con il gruppo, due ragazzi e due ragazze ventenni inglesi, i soccorritori si sono fatti spiegare il percorso seguito, intuendo dove potessero trovarsi. Quattro soccorritori sono partiti in jeep da Pomedes, per poi risalire a piedi in mezz'ora il tracciato e individuarli. I giovani, arrivati a meta, ormai buio, avevano perso l'orientamento finendo in un canalino. Una volta raggiunti, gli escursionisti sono stati riportati sul sentiero e riaccompagnati a valle. L'intervento si e concluso a mezzanotte circa.

Alleghe (BL), 17 - 07 - 19

Passate da poco le 9, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Civetta. Scendendo dal Rifugio Tissi, un escursionista belga di 22 anni, sbagliando percorso aveva preso un sentiero in realtà chiuso da un cartello e si era ritrovato in canale vicino alle cascate di Ru de Rialt, incapace di muoversi. L'eliambulanza, avanzata con la massima attenzione per la presenza di teleferiche, dopo averlo individuato ha calato il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, che lo ha recuperato con un verricello di 25 metri. Trasportato a Caprile, il giovane è stato affidato a un soccorrirore di Alleghe che lo ha accompagnato alla corriera.
Belluno, 16 - 07 - 19
Attorno alle 16 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione di Porta Vescovo, a Livinallongo del Col di Lana, dove scendendo con la mountain bike, un ciclista era caduto riportando botte e contusioni. Prestate le prime cure, A.T., 42 anni, di San Stino di Livenza (VE), è stato caricato a bordo e trasportato all'ospedale di Belluno. Alle 17.20 circa una squadra del Soccorso alpino di Cortina è invece intervenuta in aiuto di un'escursionsita francese, S.B., 69 anni, che si era procurata un sospetto trauma a un polso, e la ha raggiunta in fuoristrada all'altezza di Forcella Averau per poi portarla a valle.
Borso del Grappa (TV), 16 - 07 - 19
Poco prima delle 16 la Centrale del 118 e stata allertata da alcune persone che avevano visto precipitare una vela sopra Borso del Grappa. L'elicottero di Treviso emergenza, subito decollato, ha effettuato un sorvolo del punto indicato senza rinvenire alcuna traccia. Poco dopo è arrivata la notizia che il pilota era stato visto recuperare la propria vela e l'allarme è quindi rientrato.
Rivamonte Agordino (BL), 15 - 07 - 19
Poco prima delle 16 il Soccorso alpino di Agordo è stato allertato dalla Centrale del Suem per un infortunio sulla strada che da località Lagon porta al Cristo delle Traversade e a Forcella Aurine. Mentre faceva una passeggiata con il marito, una cinquantasettenne di Gosaldo (BL), si era fatta male a una gamba, prima di una zona di schianti. Una squadra si è avvicinata con il fuoristrada il più possibile per poi proseguire a piedi. Una volta raggiunta, i quattro soccorritori l'hanno stabilizzata, imbarellata e trasportata fino alla jeep per poi accompagnarla all'ospedale di Agordo.
Crespadoro (VI), 14 - 07 - 19
Poco prima delle 17 la Centrale del 118 di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno per una persona scivolata nella scarpata laterale di una stradina, a 500 metri di distanza da Contrada Gaiga. D.P., 85 anni, di Chiampo (VI), che si trovava con la moglie, era caduto da un salto di 3 metri, ruzzolando per un'altra decina nel bosco. Nel tentativo ri raggiungerlo, era scivolata anche la moglie, senza fortunatamente riportare conseguenze. Una squadra è arrivata sul posto, dove già si trovava l'ambulanza di Arizgnano, ed è scesa dall'infortunato, che aveva riportato un probabile trauma al polso, escoriazioni sul volto e botte. Dopo averlo medicato e imbarellato, i soccorritori lo hanno assicurato con le corde e sollevato sulla strada per poi affidarlo all'ambulanza.
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