2019

Val di Zoldo (BL), 27 - 10 - 19
Alle 15.15 circa il Soccorso alpino della Val di Zoldo è stato allertato dalla Centrale del 118, per intervenire in supporto all'ambulanza in aiuto di un uomo che, scivolato sulle foglie, era ruzzolato per una trentina di metri, riportando escoriazioni su gambe e braccia e un sospetto trauma cranico. L'uomo stava scendendo in auto con la moglie da Cibiana di Cadore verzo Val di Zoldo, quando, fermatosi per fare una passeggiata con il cane lungo una carrareccia laterale sopra Ciamber, era caduto in un punto ripido. Raggiunto da una squadra e dal personale dell'ambulanza dopo essere stato geolocalizzato, M.B., 55 anni, di Bari, è stato medicato, caricato in barella e trasportato per 200 metri fino al mezzo, partito poi in direzione dell'ospedale di Belluno.
Grezzana (VR), 27 - 10 - 19
Passate le 15 la Centrale del 118 è stata allertata per una freeclimber che si era fatta male nella palestra di roccia di Alcenago. Prima di cordata, M.S., 32 anni, di Marostica (VI),  era scivolata sbattendo un piede sulla roccia e riportando un sospetto trauma alla caviglia. I compagni l'avevano aiutata a calarsi fino alla base della parete. Sbarcato nelle vicinanze dall'elicottero di Verona emergenza con un verricello di 30 metri, il tecnico di elisoccorso ha recuperato la donna con la stessa modalità. Una volta a bordo, l'infortunata è stata trasportata a Borgo Trento. 
Belluno, 27 - 10 - 19
Questa mattina passate le 10 la Centrale del 118 è stata allertata per un'escursionista che, colta da malore, era caduta a terra riportando una ferita alla testa, mentre con altre tre persone percorreva il sentiero numero 24 sul Settsass, nel comune di Livinallongo del Col di Lana. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, atterrato nelle vicinanze, ha sbarcato equipe medica e tecnico di elisoccorso, che hanno raggiunto L.A., 42 anni, di Padova, che nel frattempo si era ripresa. Dopo essere stata imbarcata, la donna è stata trasportata all'ospedale di Belluno per le valutazioni del caso. Alle 12.20 è poi scattato l'allarme a seguito della segnalazione di alcune persone, che dal Rifugio Settimo Alpini avevano sentito delle grida di aiuto provenire dalla zona di Forcella Pis Pilon. Una volta sul posto, l'eliambulanza ha presto individuato un uomo, che, persa la traccia del sentiero numero 505, aveva iniziato a salire, fino a bloccarsi in un ripido tratto tra le rocce. Recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 20 metri, V.N., 26 anni, di Belluno, è stato portato a valle. Pronto a intervenire il Soccorso alpino di Belluno.
Tonezza del Cimone (VI), 27 - 10 - 19
Questa mattina alle 9.30 il Soccorso alpino di Arsiero è stato allertato per due concorrenti della Strafexpedition che si erano infortunati scendendo dal Monte Spitz. Sei soccorritori, tra i quali un medico, hanno raggiunto F.L., 26 anni, di Piovene Rocchette (VI), che, messo male un piede, aveva riportato un probabile trauma alla caviglia. Immobilizzato e imbarellato, il ragazzo è stato trasportato a piedi per mezz'ora fino all'ambulanza, dove un altro soccorritore aveva accompagnato M.G., 41 anni, di Ferrara che, caduto, si era procurato la probabile frattura di un dito. Entrambi gli atleti sono stati portati all'ospedale di Santorso.
Malcesine (VR), 26 - 10 - 19
Attorno alle 18.15 la Centrale del 118 di Verona è stata allertata per una coppia di escursionisti israeliani in difficoltà in discesa dall'Altissimo. I due, che stavano percorrendo il sentiero numero 8, non erano più in grado di proseguire per la stanchezza. Individuati dall'elicottero di Trento, gli escursionisti sono stati recuperati con il verricello e trasportato alla piazzola di Malcesine. Pronto a intervenire il Soccorso alpino di Verona. 
Vigo di Cadore (BL), 26 - 10 - 19
Alle 17.50 circa il 118 è stato allertato da un ciclista bloccato dagli schianti lungo il sentiero numero 328, non distante da Tabià Pramosei a Laggio di Cadore. L'uomo, A.G., 66 anni, di Padova, sceso per 400 metri di dislivello con la propria mountain bike, aveva incontrato alcune piante abbattute. Aveva cercato di andare avanti, fino a non riuscire più ad avanzare. Individuato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, l'uomo è stato recuperato con un verricello e trasportato a valle.
Sappada (UD), 26 - 10 - 19
Il Soccorso alpino di Sappada riceve il nuovo mezzo dal presidente del Soccorso alpino e speleologico del Friuli Venezia Giulia e restituisce il vecchio al presidente del Soccorso alpino e speleologico Veneto. Con una breve cerimonia oggi i due servizi regionali del Cnsas hanno chiuso un percorso iniziato con cambio di Regione di Sappada, che ha comportato un grande cambiamento anche per il locale Soccorso alpino, a partire dalla gestione del parco macchine. Allora fu deciso che il Defender in dotazione alla Stazione rimanesse ai soccorritori in attesa di una nuova jeep. Dopo la consegna da parte del Cnsas di un fuoristrada Amarok ad ogni servizio regionale, quello destinato al Friuli Venezia Giulia e stato portato oggi a Sappada. Il vecchio Defender che torna in Veneto andrà al Soccorso alpino di Agordo. "Questo mezzo, come i jacket e i caschi in arrivo dal nazionale, sono il frutto dell'impegno dei nostri vertici, tra mille difficoltà, ogni anno di più, per permettere ai nostri soccorritori di lavorare nel migliore dei modi - ha esordito il presidente del Soccorso alpino e speleologico del FVG Sergio Buricelli, ricordando il contributo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile - Sappada è il punto di incontro tra le nostre regioni. Dobbiamo essere sempre più uniti per garantire continuità al nostro sodalizio". "Il vecchio Defender è un mezzo pieno di storie e ricordi, conquistato a fatica quando ero capostazione - sottolinea il presidente del Soccorso alpino e speleologico Veneto Rodolfo Selenati ripercorrendo la decisione di non lasciare sprovvista Sappada del fuoristrada al momento del passaggio al Friuli - con i nostri servizi regionali porteremo avanti la collaborazione. Con i nostri numeri risicati, dobbiamo puntare sulle macroaree per garantire un futuro al nostro obiettivo che è soccorrere le persone".
Un ringraziamento di cuore ai soccorritori è arrivato dal sindaco di Sappada Manuel Piller Hoffer: "Per quanto fatto in occasione di Vaia, come per tutte le emergenze. Per quanto mi riguarda il Soccorso alpino è fondamentale nelle zone di montagna: la prima risposta concreta in caso di bisogno. La nostra amministrazione c'è".
Ospitale di Cadore (BL), 26 - 10 - 19
Attorno alle 11.30 il Soccorso alpino di Longarone è stato allertato per un uomo travolto da una pianta durante il taglio della legna nei boschi di Col de le Tosate a Termine di Cadore. L'uomo, M.S., 46 anni, di Longarone (BL), che era rimasto con una gamba sotto il tronco -  subito tolto dai compagni utilizzando la motosega per liberarlo - è stato raggiunto dall'equipe medica e dal tecnico di elisoccorso sbarcati con un verricello dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, mentre sopraggiungeva una squadra di soccorritori. Prestate le prime cure per un possibile trauma da schiacciamento, l'infortunato è stato imbarellato e recuperato con un verricello di 20 metri, per essere trasportato all'ospedale di Belluno. Sul posto anche i Vigili del fuoco.
Tonezza del Cimone (VI), 25 - 10 - 19
Attorno alle 13 il Soccorso alpino di Arsiero è stato allertato per un escursionista che, messo male un piede, si era procurato la probabile frattura di una caviglia lungo il sentiero che dal Monte Cimone scende a Tonezza. L'uomo, G.Z., 69 anni, vicentino, che era da solo, si trovava fortunatamente in una zona con copertura telefonica così da poter lanciare l'allarme. Raggiunto da cinque soccorritori, l'infortunato è stato stabilizzato, caricato in barella e trasportato a piedi per una decina di minuti fino alla strada, per essere poi affidato all'ambulanza in arrivo dall'ospedale di Santorso.
Valle di Cadore (BL), 22 - 10 - 19
Attorno alle 9.20 il Soccorso alpino di Pieve di Cadore è stato allertato per una donna che era scivolata e si era procurata la sospetta frattura di una gamba, mentre con il marito si trovava in località Vallesina. Una volta geolocalizzata, una squadra la ha raggiunta e prestato le prime cure. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, sopraggiunto nel frattempo, ha poi sbarcato medico ed equipe medica. Imbarellata, A.F., 64 anni, di Valle di Cadore (BL), è stata poi recuperata con il verricello e trasportata all'ospedale di Belluno.
Tarzo (TV), 21 - 10 - 19
E stata ritrovata attorno alle 13, e sta bene, l'anziana non rientrata ieri dopo essere uscita dalla propria abitazione di Corbanese per andare a funghi. La donna di 87 anni è stata individuata su una strada forestale dall'elicottero dei Vigili del fuoco in ricognizione sopra i boschi tra Tarzo e San Pietro di Feletto. Camminava autonomamente ed è stata controllata da un infermiere del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane presente assieme ad altri 8 soccorritori, allertati alle 11.40 circa per prendere parte alle ricerche, dopo la segnalazione del mancato rientro da parte del figlio questa mattina.
Recoaro Terme (VI), 20 - 10 - 19
A mezzogiorno la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno, per un escursionista feritosi  non distante dall'imbocco della Ferrata del Vaio scuro. M.B., 34 anni, di Spinea (VE), era scivolato e caduto per 4 - 5 metri da un salto di roccia, riportando un taglio su un braccio ed escoriazioni sulle gambe. Sei soccorritori in contatto telefonico con lui si sono fatti dire dove si trovasse e l'uomo ha spiegato loro di essere riuscito a tornare sul sentiero e di essersi avviato verso il Rifugio Battisti alla Gazza. La squadra è partita e gli è andata incontro. Dopo averlo trovato seduto su un sasso, i soccorritori lo hanno medicato e riaccompagnato fino al parcheggio del Rifugio, dove è arrivata l'ambulanza che lo ha accompagnato all'ospedale di Valdagno.
 
San Rocco di Piegara (VR), 19 - 10 - 19
Attorno alle 13.30 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per intervenire in supporto all'elicottero di Verona emergenza, per un biker precipitato in un vaio poco distante dall'abitato di San Rocco di Piegara. Percorrendo in motocross assieme ad amici un sentiero, a un certo punto un uomo era stato sbalzato dal mezzo, ruzzolando per una ventina di metri e cadendo nel vuoto per altri sette, per fermarsi sul fondo del torrente in secca, la caduta fortunatamente attutita dalle protezioni indossate dal motociclista. Un compagno era quindi corso a cercare campo e a dare l'allarme. Arrivata sul posto, l'eliambulanza ha sbarcato sul posto il tecnico di elisoccorso, che ha individuato il punto dove si trovava l'infortunato accompagnato dall'amico. Nelle vicinanze sono poi stati verricellati medico e infermiere, che hanno subito prestato le prime cure a D.D., 41 anni, mentre arrivava un primo soccorritore e un'altra squadra si stava avvicinando. Stabilizzato per una probabile frattura al braccio e altre contusioni, il biker è stato imbarellato e, dopo che, anche grazie all'aiuto di altre persone, è stato aperto un varco tra la vegetazione, l'uomo è stato recuperato con un verricello di 40 metri per essere trasportato all'ospedale di Borgo Trento. Sul posto anche i carabinieri.
Valli del Pasubio (VI), 17 - 10 - 19
È stato ritrovato senza vita l'escursionista disperso da ieri sul Pasubio. Ieri l'allarme era scattato dopo le 17, lanciato dai compagni di escursione che, dopo averlo perso di vista lungo la Strada delle gallerie, erano rientrati alle auto dove però lui non c'era. Partiti da Bocchetta Campiglia in mattinata, sei amici avevano iniziato a risalire l'itinerario. Arrivati all'altezza della 19a galleria si erano fermati a cercare gli occhiali che uno di loro aveva perso, mentre M.T., 67 anni, di Bagnacavallo (RA), aveva proseguito da solo. Raggiunto il Rifugio Papa, dove c'era anche il gestore, e non avendolo trovato, i compagni avevano pensato fosse già sceso e hanno imboccatao la Strada degli Scarubbi verso valle. Una volta alla macchina  alle 17 circa però l'uomo non c'era, il cellulare risultava spento. L'ultimo contatto risaliva alle 12, quando l'escursionista era stato al telefono con la moglie, finché non era caduta la linea. Le squadre hanno perlustrato a piedi fino a notte fonda la Strada delle Gallerie, almeno quattro volte, e con i mezzi la Strada degli Scarubbi. I Vigili del fuoco hanno percorso la Strada degli eroi. Questa mattina alle 6 le ricerche sono riprese e l'elicottero del Nucleo Carabinieri di Belluno ha trasportato sulle creste sopra le gallerie tre soccorritori e li ha sbarcati in hovering, mentre le altre squadre si distribuivano nei vari tratti e sentieri. Attorno alle 9, all'uscita della 43a galleria, sotto un salto di un paio di metri sono stati individuati due bastoncini e un orologio e una squadra che stava seguendo un vecchissimo sentiero di guerra che passa sotto i canali ha trovato sulla verticale il corpo senza vita dell'uomo, precipitato per 120 metri. La salma, ricomposta e imbarellata, è stata sollevata per contrappeso dai soccorritori di un centinaio di metri, in un punto dove è stato possibile il recupero da parte dell'elicottero di Verona emergenza, che era prima riuscito a sbarcare sul posto il tecnico di elisoccorso, ostacolato poi nel successivo avvicinamento dalle nubi basse. La salma è stata quindi trasportata a Bocchetta Campiglia e affidata ai carabinieri e al carro funebre. Hanno preso parte all'intervento una trentina di soccorritori del Soccorso alpino di Schio, Arsiero, Padova e Verona. Presenti anche i Vigili del fuoco. 
Valli del Pasubio (VI), 16 - 10 - 19
Passate le 17 il Soccorso alpino di Schio è stato allertato per un escursionista non rientrato dalla Strada delle Gallerie. Partiti questa mattina da Bocchetta Campiglia, sei amici hanno iniziato a risalire l'itinerario. Arrivati all'altezza della 19a si sono fermati a cercare gli occhiali che uno di loro aveva perso, mentre M.R., 68 anni, di Ferrara, ha continuato da solo ad andare avanti. Raggiunto il Rifugio Papa, dove c'era anche il gestore, e non avendolo trovato, i compagni hanno pensato fosse già sceso e hanno imboccatao la Strada degli Scarubbi verso valle. Una volta alla macchina verso le 17 però l'uomo non c'era, il cellulare risultava spento, ed è scattato l'allarme. L'ultimo contatto risale alle 12, quando l'escursionista era al telefono con la moglie, finché non è caduta la linea. I soccorritori hanno risalito la strada degli Scarubbi e visionato le telecamere del Rifugio Papa, dove l'uono non compare. In questo momento in otto stanno perlustrando le gallerie in discesa. 
Vodo di Cadore (BL), 16 - 10 - 19
Poco prima delle 14, il Soccorso alpino di San Vito di Cadore è stato allertato dalla Centrale del 118 per due escursioniste russe che avevano perso la traccia del sentiero. Partite dal Ponte di Cibiana per arrivare a Peaio, le due donne, 42 e 45 anni, si erano smarrite lungo il percorso poco frequentato. Geolocalizzate grazie alle coordinate ricevute, le turiste sono state raggiunte da una squadra, accompagnate a piedi al fuoristrada e trasportate a valle.
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