2019

Vittorio Veneto (TV), 20 - 04 - 19
Poco prima delle 17 la Centrale del 118 è stata allertata da un escursionista che  si era perso al rientro dal Pian de le Pite, seguendo un sentiero in disuso che scende dal Millifret e finendo bloccato in un punto ripido. Dalle coordinate Gps il Soccorso alpino delle Prealpi Trevegiane è risalito al punto in cui doveva trovarsi l'uomo, R.D.L., 55 anni di Cordignano (TV). Non senza difficoltà una squadra è riuscita a individuarlo, prima con contatto vocale poi visivo, in un ripido canale a fianco della frana del Fadalto e lo ha raggiunto scendendo per 300 metri. Ormai prossimo il buio e con un percorso di rientro impegnativo, alle 20 circa l'elicottero di Treviso emergenza, sopraggiunto nel frattempo, ha imbarcato con un verricello l'uomo per trasportarlo fino alla jeep dei soccorritori, mentre la squadra che lo aveva trovato tornava a piedi. 
Santo Stefano di Cadore (BL), 20 - 04 - 19
Verso le 19.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto in  Val Visdende, dove un gruppo di persone era in difficoltà, in quanto avevano fatto una lunga camminata, ma si erano attardati e non erano più in grado di proseguire a causa della neve e degli schianti degli alberi. I sei escursionisti, tra i quali due bambini, sono stati recuperati in due rotazioni dall'elicottero che aveva prima imbarcato un tecnico del Soccorso alpino della Val Comelico in supporto alle operazioni e per individuare velocemente il luogo, mentre altri soccorritori erano pronti a intervenire in caso di necessità. Il gruppo si trovava nei pressi di Malga Chiastelin, dove l'eliambulanza ha potuto posare i pattini a terra.
Tambre (BL), 20 - 04 - 19
Passate le 15.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto per un escursionista in difficoltà sotto il Rifugio Semenza. L'uomo, A.N., 45 anni, di Monselice (PD), si era trovato in un tratto innevato e aveva perso una scarpa. Cercando di spostarsi era scivolato per alcuni metri e, scosso, aveva chiesto aiuto al 118. Una volta individuato, l'eliambulanza lo ha recuperato con un verricello di 15 metri e lo ha trasportato a Col Indes, dove una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago, pronta a dare supporto all'equipaggio, lo ha preso in carico e lo ha acconpagnato alla sua macchina a Pian Grand.
Trichiana (BL), 20 - 04 - 19
Mentre stava giocando lungo il sentiero che porta al ponte del Brent de l'Art, un undicenne tedesco è scivolato in una scarpata e ha sbattuto la testa. Scattato l'allarme attorno alle 10.20 su richiesta degli amici dei genitori con cui si trovava il ragazzino, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è subito decollato in direzione del luogo, segnalato dalle coordinate Gps. Una volta sul posto l'eliambulanza ha sbarcato in hovering medico, infermiere e tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, per poi atterrare nelle vicinanze. Prestate le prime cure all'infortunato, che aveva riportato un probabile lieve trauma cranico, l'undicenne è stato imbarellato, caricato a bordo e trasportato all'ospedale di Feltre.
Revine Lago (TV), 18 - 04 - 19
È stata ritrovata la donna di 66 anni di Revine Lago (TV), le cui ricerche erano partite questa sera. È stata rintracciata attorno alle 22 nei pressi del cimitero, stava bene sebbene in stato confusionale, e affidata ai famigliari. Sul posto il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane, i Vigili del fuoco, l'Avab di Revine Lago e i carabinieri.
Revine Lago (TV), 18 - 04 - 19
Il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane sta prendendo parte alle ricerche di una donna di 66 anni di Revine Lago (TV), di cui non si sa più nulla dalle 13 di oggi. I soccorritori stanno perlustrando le zone attorno al lago e all'abitato.
Asiago (VI), 16 - 04 - 19
Ieri sera attorno alle 23 il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato dal 118 per quattro persone in difficoltà. I quattro, un nonno, il figlio e i due nipoti di 8 e 14 anni, erano partiti nel primo pomeriggio per una camminata da Forte Interrotto verso i circostanti cimiteri di guerra. Ingannati dalla segnaletica cancellata dagli schianti, gli escursionisti avevano smarrito il sentiero, fino a ritrovarsi lungo una strada militare senza orientamento. Verao le 21.30 i due adulti, originari dell'Altopiano e residenti all'estero, avevano chiamato un amico per vedere se potevano risolvere con le sue indicazioni. Successivamente, resosi però neccessario l'intervento del Soccorso alpino, due squadre - che in quel momento si trovavano assieme per la periodica riunione - si sono subito mosse. Grazie alle coordinate Gps, i soccorritori sono risaliti al luogo dove la famiglia si trovava,  sulla strada che scende verso Contrada Bosco. Una jeep è partita dall'alto, una è risalita dalla Contrada fino a che, attorno a mezzanotte, i quattro non sono stati incrociati a circa 3 chilometri di distanza dall'abitato. Stavano bene e sono stati riaccompagnati alla loro macchina.
Sant'Anna d'Alfaedo (VR), 14 - 04 - 19
Alle 19.40 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona per il mancato rientro di un giovane escursionista dal Monte Pastello. Il ragazzo, un ventunenne, sarebbe dovuto tornare per le 18.30 a Dolcè, ma un'ora più tardi non si era ancora fatto vivo, il cellulare risultava spento e l'ultimo contatto (un messaggio) risaliva alle 14.30. Fortunatamente, quando una decina di soccorritori stava raggiungendo il posto per avviare la ricerca, il giovane, che si era attardato, è arrivato e l'allarme è cessato.
Belluno, 14 - 04 - 19
Si è chiusa purtroppo senza alcun esito l'imponente ricerca organizzata in questa giornata, per tentare di far luce sulla scomparsa di Riccardo Tacconi, il cinquantottenne milanese scomparso lo scorso 4 gennaio, dopo essere uscito dalla propria abitazione di villeggiatura in Nevegal per andare a correre. A seguito di una recente riunione in prefettura, valutata la documentazione raccolta negli 11 giorni di serrate perlustrazioni, le forze impegnate nelle ricerche si sono concentrate in un'area in parte già battuta e in parte nuova, nella zona tra le Ronce e Tassei, dove il runner si sarebbe potuto spingere. Fissato il campo base a Cirvoi, 120 persone si sono suddivise il 13 squadre e hanno setacciato le zone loro affidate, mentre i droni del Soccorso alpino e dei Vigili del fuoco sorvolavano i tratti più impervi e pericolosi. Hanno preso parte alla ricerca anche i 21 soccorritori impegnati nel corso per Tecnici di Soccorso alpino, seguendo il modulo ricerca appositamente organizzato in questa giornata. Erano presenti le Stazioni del Soccorso alpino di Belluno, Longarone, Feltre, Agordo, Alpago, Pedemontana del Grappa, Val Pettorina, Cortina, Prealpi Trevigiane, Pieve di Cadore, Recoaro - Valdagno, Schio, Arsiero, Asiago, Padova, con due unità cinofile, il Sagf di Auronzo e Cortina con  le unità cinofile, i Vigili del fuoco, i Carabinieri di Cortina, le Associazioni di Protezione civile. Hanno seguito le ricerche anche gli studenti del Master in prevenzione ed emergenza in territorio montano dell'Università di Padova.
Cortina d'Ampezzo (BL), 01 - 04 - 19
Sabato scorso il Col Gallina sul Passo Falzarego è stato lo scenario dell'addestramento congiunto Sagf - Cnsas, mirato all'affinamento delle operazioni condivise tra i due enti, chiamati a intervenire fianco a fianco in caso di valanga, l'emergenza in assoluto più impegnativa per la rapidità richiesta, la difficoltà nelle comunicazioni e per il numero elevato di soccorritori in campo con diverse mansioni da regolare. Dopo un primo ripasso frontale delle procedure, le manovre si sono spostate all'aperto, con la simulazione di 4 probabili scialpinisti travolti - 2 con dispositivi Artva, 1 con Recco, 1 senza - e un testimone superstite a fornire le uniche informazioni. Allertati come realmente avviene, soccorritori e unità cinofile si sono messi a disposizione dei due direttori di valanga, di Soccorso alpino e Sagf, procedendo nelle varie fasi dell'intervento: disposizione delle sentinelle per valutare il rischio di ulteriori distacchi, ricerca con i cani, vista - udito, con l'Artva e con il Recco, diverse tipologie di sondaggio, disseppellimento.
"È stata un'esercitazione importante, frutto dell'ormai consolidato lavoro di squadra - ha sottolineato il comandante provinciale della Guardia di finanza Gaetano Giacchi, alla sua seconda esercitazione invernale a Cortina dopo quella del 17 marzo 2018 - non ho potuto che notare la grande cordialità esistente tra i due enti e l'affiatamento, requisiti fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi stilati nel protocollo siglato il 23 settembre 2016, nell'interesse reciproco e soprattutto della collettività. Un'attività rilevante per rinsaldare la sinergia in entrambe le Stazioni del Sagf, Cortina e Auronzo, e tra Sagf e Cnsas, per rafforzare e affinare le già elevatissime capacità dei nostri uomini, per consolidare coordinamento e rapidità dei soccorritori entro una cornice di sicurezza innanzitutto per loro stessi". Nel concludere elogiando il continuo duro addestramento che richiede in tutti i soccorritori sacrificio, vocazione e passione, il comandante Giachi ha ricordato il prossimo addestramento congiunto, previsto a giugno con il coinvolgimento della Sezione aerea di Bolzano della Guardia di finanza.
Caprino Veronese (VR), 01 - 04 - 19
Ieri sera attorno alle 21.15 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per un uomo colto da malore sulle pendici del Monte Baldo. G.M., 73 anni, di Caprino Veronese (VR), era uscito con il figlio per fare delle foto nella zona di Malga Colonei, quando, arrivati non distante da Malga Tolpei, si era sentito male all'improvviso. Contattata dal figlio, la Centrale del 118 aveva subito attivato l'elicottero di Brescia, abilitato per il volo notturno, e inviato un'ambulanza assieme a due squadre di soccorritori, partite una da Verona e una da Rivoli. Purtroppo il personale medico dell'eliambulanza, una volta sul posto, non ha potuto che constatare il decesso dell'uomo. La salma, ricomposta e imbarellata, è stata poi trasportata dai soccorritori fino alla strada, dove, alle 23.30 circa, è stata affidata al carro funebre.
Perarolo di Cadore (BL), 24 - 03 - 19
Attorno alle 16 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione di Caralte, a seguito della segnalazione di alcune persone che avevano visto precipitare un aliante su un grande prato prima del ponte. Una volta atterrato sul posto l'equipaggio ha verificato che il pilota, un cinquantaquattrenne di Udine, che era stato subito aiutato ad uscire dall'abitacolo del mezzo dai presenti, era fortunatamente illeso. L'eliambulanza è quindi rientrata quando l'uomo ha rifiutato il ricovero.
Tambre (BL), 24 - 03 - 19
Attorno alle 11 la Centrale del 118 è stata allertata dal compagno di un'escursionista infortunatasi in Val Salatis. Partita da Malga Cate, la coppia aveva seguito il sentiero 924 che porta al Bivacco Lastè, non distante dal Rifugio Semenza, ma arrivati nel tratto innevato a un certo punto la donna, N.M., 52 anni, di Mira (VE), era scivolata ruzzolando lungo il pendio, fino a fermarsi battendo la spalla. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha individuato il luogo dove si trovavano i due ed è atterrato nelle vicinanze. Prestate le prime cure, l'infortunata è stata imbarcata e trasportata all'ospedale. Pronta a intervenire una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago.
La Valle Agordina (BL), 23 - 03 - 19
Nel pomeriggio l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto nel Gruppo della Moiazza, poiché due alpinisti ventinovenni, uno di Castelfranco Veneto (TV) e uno di Vedelago (TV), completata la Via Spigolo Sorarù sulla Pala del Belia, avevano trovato neve in cima e non erano attrezzati adeguatamente per poter rientrare. Una volta individuati, il tecnico di elisoccorso è sbarcato e li ha fatti salire in hovering sull'eliambulanza, che li ha poi trasportati al Rifugio Carestiato.
Belluno, 23 - 03 - 19
Attorno alle 14.30 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Belluno per un prapendio precipitato nella zona di Tisoi, sopra Casera Zoppa. A dare l'allarme lo stesso pilota, M.D.A, 59 anni, di Belluno, che era decollato dall'Alpago e aveva perso il controllo della vela finendo tra gli alberi e rimanendo sospeso a 10 metri dal suolo, senza per fortuna riportare conseguenze. Grazie alle coordinate Gps, una squadra lo ha individuato e raggiunto, camminando una ventina di minuti. Mediante tecniche di tree-climbing i soccorritori lo hanno quindi calato a terra e con lui sono rientrati a valle.
Pieve del Grappa (TV), 23 - 03 - 19
Questa mattina alle 11.20 circa il 118 è stato allertato per un escursionista colto da malore mentre con altre persone percorreva la Ferrata Guzzella sul Monte Grappa. Poiché l'elicottero di Treviso emergenza era impegnato in un'altra missione, è intervenuta l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore che, individuato  a circa 1.100 metri di quota il punto in cui si trovava l'uomo, S.D., 45 anni, di Cassola (VI), ha sbarcato con un verricello il personale medico e il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio. Prestate le prime cure urgenti, l'escursionista è stato poi recuperato e spostato in un luogo adeguato dove proseguire con le manovre di rianimazione mediante l'apposita strumentazione. L'uomo è stato quindi trasportato in gravi condizioni all'ospedale di Treviso.
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