2019

Comelico Superiore (BL), 16 - 09 - 19
Alle 18.40 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sotto il Passo della Sentinella, sul versante che dà verso il Rifugio Berti, poiché due ventenni tedeschi, dopo un giro lungo e impegnativo superando più ferrate, scendendo dalla Croda Rossa non erano più in grado di proseguire, finiti dalla stanchezza. Geolocalizzati, i due giovani sono stati imbarcati con un verricello di 15 metri e trasportati a Sesto. 
Belluno, 16 - 09 - 19
Verso mezzogiorno l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione di Cortina d'Ampezzo. Sotto la Grande delle Cinque Torri, a circa 150 metri dal Rifugio Scoiattoli, infatti, un'escursionista lettone, L.R., 64 anni, che si trovava con il marito, messo male un piede aveva riportato la probabile frattura di una caviglia. Atterrati nelle vicinanze, equipe medica e tecnico del Soccorso alpino hanno prestato le prime cure alla donna, assistita anche dal gestore del rifugio. Dopo essere stata imbarellata, l'infortunata è stata caricata a bordo e trasportata all'ospedale di Belluno. Alle 15.45 l'eliambulanza è volata in cima al Civetta, in Val di Zoldo, dove una coppia di escursionisti mantovani, ormai quasi alla fine della Ferrata degli alleghesi, era in difficoltà. Sugli ultimi cavi, a causa di stanchezza e paura, la donna, R.M., 58 anni, non era più in grado di proseguire. Lei e il marito, G.D., 60 anni, entrambi di Castellucchio, sono stati recuperati in due rotazioni dal tecnico di elisoccorso che li ha imbarcati con un verricello di 15 metri. I due sono stati poi accompagnati in cima al Col dei Baldi.
Auronzo di Cadore (BL), 16 - 09 - 19
Attorno alle 13.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato alle Tre Cime di Lavaredo, per un escursionista ruzzolato una decina di metri tra le rocce. L'uomo, un turista danese settantenne che si trovava con la moglie, era scivolato dal sentiero numero 105 che da Col di Mezzo porta al Rifugio Auronzo. Sbarcato con un verricello di 15 metri assieme al tecnico di elisoccorso, al medico dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore non è rimasto purtroppo che constatare il decesso dell'uomo dovuto ai traumi riportati nella caduta. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma ricomposta e imbarellata è stata recuperata con un verricello e trasportata al Rifugio Auronzo dove è stata affidata al Soccorso alpino della Guardia di finanza. 
Valle di Cadore (BL), 16 - 09 - 19
Attorno alle 12.30 il Soccorso alpino di Pieve di Cadore è stato allertato per un cercatore di funghi, che si era fatto male nei boschi sopra la sterrata che dal ponte di Cibiana di Cadore conduce a Vodo di Cadore. P.Z., 63 anni, di Bovolone (PD), che era scivolato sul terreno bagnato sbattendo la schiena e riportando un probabile trauma spinale, pur dolorante era sceso fino sulla strada, dove, grazie alle indicazioni date al cellulare dalla moglie, si è portata una squadra, con il supporto dei soccorritori di San Vito di Cadore e Centro Cadore. Immobilizzato e caricato sulla barella spinale, l'infortunato è stato portato in fuoristrada fino all'ambulanza della Croce bianca, che lo ha poi accompagnato all'ospedale di Pieve. 
Asiago (VI), 15 - 09 - 19
Attorno alle 16 il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato per una donna colta da malore a Cima Portule. L'escursionista, 65 anni, di Montebelluna (TV), che si trovava con una comitiva di una trentina di persone, è stata raggiunta da 5 soccorritori, arrivati a Bocchette Portule in fuoristrada per poi  proseguire a piedi con una camminata di 50 minuti. Dopo averla caricata in barella, la squadra la ha trasportata alla jeep e da lì l'ha accompagnata direttamente all'ospedale di Asiago per le verifiche del caso.
Cortina d'Ampezzo (BL), 15 - 09 - 19
Verso le 16.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato sul Cristallo, dove, dopo essere uscita dalla Ferrata Dibona, una coppia di Spinea (VE), aveva perso la traccia del sentiero di rientro, finendo bloccata a 2.200 metri di quota. Individuati dall'equipaggio dopo essere stati geolocalizzati, i due, 45 anni lei, 53 lui, sono stati recuperati dal tecnico del Soccorso alpino di bordo con un verricello di 10 metri. Gli escursionisti, che erano illesi, sono poi stati trasportati a Rio Gere.
Valli del Pasubio (VI), 15 - 09 - 19
Poco prima delle 13 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Schio per un'escursionista, che si era sentita male tra la 47a e la 48a galleria della Strada delle Gallerie sul Pasubio. I due soccorritori reperibili al Balasso, più altri due arrivati sul posto, sono saliti in jeep al Rifugio Papa dalla Strada degli eroi, per poi percorrere a piedi il tragitto mancante in discesa. La donna, 55 anni, di Campodarsego (PD), che si trovava con il marito, è stata raggiunta, caricata in barella, trasportata al fuoristrada, per essere accompagnata fino al Pian delle Fugazze e affidata al personale sanitario dell'ambulanza in attesa, che ha provveduto ai dovuti accertamenti. La coppia è stata infine riportata dalla squadra alla propria macchina, parcheggiata a Bocchetta Campiglia.
Cortina d'Ampezzo (BL), 14 - 09 - 19
Alle 12.50 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato verso la Tofana di Rozes, nella parte alta della Ferrata Lipella, per un escursionista polacco di 66 anni, caduto per alcuni metri. Sbarcati in hovering equipe medica e tecnico di elisoccorso, all'uomo sono state prestate le prime cure. Caricato in barella, l'infortunato è stato recuperato con un verricello di 10 metri per essere trasportato, a seguito del probabile politrauma riportato, all'ospedale di Belluno.
Falcade (BL), 14 - 09 - 19
Attorno alle 11 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Rifugio Flora Alpina, dove un escursionista, che stava percorrendo in discesa la mulattiera con la moglie verso l'abitato di Falcade, era caduto a terra, riportando probabili traumi al bacino e toracico. D.P., 68 anni, di Salzano (VE), è stato raggiunto dall'equipe medica e dal tecnico di elisoccorso sbarcati nelle vicinanze con un verricello di 20 metri. Prestategli le prime cure, l'infortunato è stato imbarellato, issato a bordo con il verricello e trasportato all'ospedale di Feltre.
Livinallongo del Col di Lana (BL), 11 - 09 - 19
Attorno alle 11.40 la Centrale del 118 è stata allertata per un'escursionista tedesca morsa da una vipera a una gamba, mentre con il compagno e il loro cane stava salendo il sentiero numero 21 del Col di Lana. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è subito decollato e ha perlustrato l'itinerario fino a individuare la coppia verso la cima. Sbarcati in hovering, medico e infermiere hanno visitato la donna, recuperata poi dal tecnico di elisoccorso con il verricello per essere trasportata all'ospedale di Belluno.
Belluno, 10 - 09 - 19
Attorno alle 14 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto lungo la Ferrata Sci Club 18, dove una escursionista che stava salendo col marito, superato il tratto più impegnativo era rimasta bloccata dalla paura, incapace di proseguire. Recuperata dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio con un verricello di 30 metri, M.M., 32 anni, di Sovizzo (VI), è stata trasportata in piazzola a Cortina. Subito dopo l'eliambulanza è volata nella zona dei Ruderi del Popena, ad Auronzo di Cadore, a 2.150 metri di quota. In un tratto del sentiero reso più esposto dall'erosione dell'acqua, dopo il passaggio del compagno di escursione, un sessantenne tedesco era stato preso dal panico. Anche in questo caso, dopo essere stato raggiunto e assicurato, l'escursionista è stato issato a bordo con una verricellata di una decina di metri dal tecnico di elisoccorso, per essere poi sbarcato a Misurina. Contemporaneamente il Soccorso alpino dell'Alpago era stato allertato per un turista francese di 62 anni scivolato lungo il sentiero che dal Sassone della Madonnetta porta a Casera Palantina, nel comune di Tambre. All'uomo, che si trovava con tre connazionali e aveva riportato un probabile trauma alla caviglia, sono state prestate le prime cure dalla squadra sopraggiunta assieme a un infermiere, che gli ha stabilizzato la gamba. L'infortunato è poi stato preso in carica dall'elicottero del Suem che lo ha imbarcato con 20 metri di verricello per trasportarlo all'ospedale di Belluno. I tre compagni di gita sono stati riaccompagnati a valle dai soccorritori.
Cortina d'Ampezzo (BL), 10 - 09 - 19
Attorno alle 17.30 il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato dalla Centrale operativa del 118, per un turista statunitense caduto mentre percorreva il sentiero sulla forcella sopra il Rifugio Biella. L'uomo, un sessantenne del Colorado, è stato raggiunto da una squadra del Sagf, avvicinatasi in jeep e poi a piedi. Dopo averlo medicato, per un taglio sulla testa e alcune contusioni, i soccorritori lo stanno trasportando all'ospedale.
Val di Zoldo (BL), 10 - 09 - 19
Alle 16 circa il Soccorso alpino della Val di Zoldo è stato allertato dal 118 per un incidente non distante dall'abitato di Iral. Camminando nel bosco poco fuori dal sentiero, lontana un chilometro dalle case, una sessantunenne di Val di Zoldo (BL), aveva messo male il piede tra due radici riportando un probabile trauma alla caviglia. Raggiunta da cinque soccorritori, alla donna è stata immobilizzata la gamba. Dopo essere stata caricata in barella, l'infortunata è stata trasportata fino alla strada, per essere affidata all'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo.
 
Cortina d'Ampezzo (BL), 09 - 09 - 19
Alle 18.20 circa il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato per una ragazza in stato di agitazione al Rifugio Nuvolau. L'escursionista, 22 anni, è stata raggiunta da una squadra del Sagf e accompagnata a valle. Alle 18.40 il 118 è stato contattato per un alpinista che aveva sbattuto la testa arrampicando sulle Cinque Torri e si era procurato un taglio sulla fronte. In suo aiuto sono subito intervenuti un volontario del Soccorso alpino di Padova e dei medici casualmente sul posto, che lo hanno portato fino al Rifugio Scoiattoli, dove sono poi arrivati una squadra di soccorritori e l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Imbarcato, l'infortunato è stato condotto a Pieve di Cadore.
Borso del Grappa (TV), 09 - 09 - 19
Attorno alle 17.30 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato dal 118 per un parapendio precipitato al suolo in una zona boschiva, tra il 2° e 3° tornante della Strada Generale Giardino. Il pilota, J.R., 53 anni, tedesco, che aveva riportato un probabile politrauma, è stato raggiunto dal personale medico del Suem di Crespano del Grappa, che gli ha prestato le prime cure, e da una squadra di soccorritori, che ha iniziato a tagliare alcune piante con la motosega per facilitare il recupero. Sopraggiunto nel frattempo, l'elicottero di Treviso emergenza ha sbarcato con un verricello di 20 metri medico, infermiere e tecnico di elisoccorso. Imbarellato, l'infortunato è stato imbarcato con un verricello e trasportato all'ospedale di Treviso.
Malcesine (VR), 08 - 09 - 19
È stato ritrovato a notte fonda l'escursionista che nel tardo pomeriggio di ieri si era perso sul Monte Baldo. Partito a piedi da Cassone, il quarantenne di Arco (TN), aveva raggiunto l'Eremo di San Benigno e Caro. Come raccontato in seguito ai soccorritori, si era poi inoltrato in una valle laterale, poiché aveva letto in internet dell'esistenza di un sentiero attrezzato, poi non risultato esserci. Di fatto aveva camminato a lungo superando salti di roccia e attraversando piccoli vai, fino a che era rimasto bloccato senza orientamento e, chiamato il 112 (a rispondere la Centrale di Brescia). Ai primi operatori a parlare con lui - poi non era stato più possibile comunicare né geolocalizzarlo - aveva detto di essersi inoltrato a sinistra rispetto all'Eremo e di trovarsi sopra una cascata. Allertati attorno alle 19.30 dal 118, dodici componenti del Soccorso alpino e speleologico di Verona, reduci da un precedente intervento, si sono portati sul posto, dopo aver intuito dalle informazioni ricevute che l'uomo potesse trovarsi in Val Torrente. Una squadra è salita a piedi all'Eremo in poco più di un'ora partendo dal basso, le altre squadre hanno invece percorso con due mezzi fuoristrada la ripida forestale da Malcesine fino a Malga Fiabio, da dove si sono poi incamminati in Val Torrente, vallata priva di una rete di sentieri segnalati. Verso mezzanotte il primo contatto vocale, benché ancora distante. I soccorritori sono poi risaliti alla fonte del richiamo e hanno individuato il quarantenne in una diramazione laterale della valle, anche grazie ai segnali di luce da lui lanciati col cellulare. Dopo essersi calati con due doppie e averlo raggiunto, hanno valutato un possibile percorso di rientro, riuscendo a trovare un passaggio tra le rocce, e assieme a lui sono tornati all'Eremo sotto la pioggia scrosciante all'una e un quarto,  per poi riaccompagnarlo dai familiari alle 2.15. Una giornata particolarmente intensa per il Soccorso alpino e speleologico di Verona: partenza alle 6 con l'esercitazione tra tutte le realtà di Protezione civile veronesi; riunione di chiusura addestramento abbandonata alle 17  per un primo intervento in Valsorda; secondo allerta alle 19.30 per la ricerca; rientro a casa alle 4.
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