2019

Revine Lago (TV), 18 - 04 - 19
È stata ritrovata la donna di 66 anni di Revine Lago (TV), le cui ricerche erano partite questa sera. È stata rintracciata attorno alle 22 nei pressi del cimitero, stava bene sebbene in stato confusionale, e affidata ai famigliari. Sul posto il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane, i Vigili del fuoco, l'Avab di Revine Lago e i carabinieri.
Revine Lago (TV), 18 - 04 - 19
Il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane sta prendendo parte alle ricerche di una donna di 66 anni di Revine Lago (TV), di cui non si sa più nulla dalle 13 di oggi. I soccorritori stanno perlustrando le zone attorno al lago e all'abitato.
Asiago (VI), 16 - 04 - 19
Ieri sera attorno alle 23 il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato dal 118 per quattro persone in difficoltà. I quattro, un nonno, il figlio e i due nipoti di 8 e 14 anni, erano partiti nel primo pomeriggio per una camminata da Forte Interrotto verso i circostanti cimiteri di guerra. Ingannati dalla segnaletica cancellata dagli schianti, gli escursionisti avevano smarrito il sentiero, fino a ritrovarsi lungo una strada militare senza orientamento. Verao le 21.30 i due adulti, originari dell'Altopiano e residenti all'estero, avevano chiamato un amico per vedere se potevano risolvere con le sue indicazioni. Successivamente, resosi però neccessario l'intervento del Soccorso alpino, due squadre - che in quel momento si trovavano assieme per la periodica riunione - si sono subito mosse. Grazie alle coordinate Gps, i soccorritori sono risaliti al luogo dove la famiglia si trovava,  sulla strada che scende verso Contrada Bosco. Una jeep è partita dall'alto, una è risalita dalla Contrada fino a che, attorno a mezzanotte, i quattro non sono stati incrociati a circa 3 chilometri di distanza dall'abitato. Stavano bene e sono stati riaccompagnati alla loro macchina.
Sant'Anna d'Alfaedo (VR), 14 - 04 - 19
Alle 19.40 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona per il mancato rientro di un giovane escursionista dal Monte Pastello. Il ragazzo, un ventunenne, sarebbe dovuto tornare per le 18.30 a Dolcè, ma un'ora più tardi non si era ancora fatto vivo, il cellulare risultava spento e l'ultimo contatto (un messaggio) risaliva alle 14.30. Fortunatamente, quando una decina di soccorritori stava raggiungendo il posto per avviare la ricerca, il giovane, che si era attardato, è arrivato e l'allarme è cessato.
Belluno, 14 - 04 - 19
Si è chiusa purtroppo senza alcun esito l'imponente ricerca organizzata in questa giornata, per tentare di far luce sulla scomparsa di Riccardo Tacconi, il cinquantottenne milanese scomparso lo scorso 4 gennaio, dopo essere uscito dalla propria abitazione di villeggiatura in Nevegal per andare a correre. A seguito di una recente riunione in prefettura, valutata la documentazione raccolta negli 11 giorni di serrate perlustrazioni, le forze impegnate nelle ricerche si sono concentrate in un'area in parte già battuta e in parte nuova, nella zona tra le Ronce e Tassei, dove il runner si sarebbe potuto spingere. Fissato il campo base a Cirvoi, 120 persone si sono suddivise il 13 squadre e hanno setacciato le zone loro affidate, mentre i droni del Soccorso alpino e dei Vigili del fuoco sorvolavano i tratti più impervi e pericolosi. Hanno preso parte alla ricerca anche i 21 soccorritori impegnati nel corso per Tecnici di Soccorso alpino, seguendo il modulo ricerca appositamente organizzato in questa giornata. Erano presenti le Stazioni del Soccorso alpino di Belluno, Longarone, Feltre, Agordo, Alpago, Pedemontana del Grappa, Val Pettorina, Cortina, Prealpi Trevigiane, Pieve di Cadore, Recoaro - Valdagno, Schio, Arsiero, Asiago, Padova, con due unità cinofile, il Sagf di Auronzo e Cortina con  le unità cinofile, i Vigili del fuoco, i Carabinieri di Cortina, le Associazioni di Protezione civile. Hanno seguito le ricerche anche gli studenti del Master in prevenzione ed emergenza in territorio montano dell'Università di Padova.
Cortina d'Ampezzo (BL), 01 - 04 - 19
Sabato scorso il Col Gallina sul Passo Falzarego è stato lo scenario dell'addestramento congiunto Sagf - Cnsas, mirato all'affinamento delle operazioni condivise tra i due enti, chiamati a intervenire fianco a fianco in caso di valanga, l'emergenza in assoluto più impegnativa per la rapidità richiesta, la difficoltà nelle comunicazioni e per il numero elevato di soccorritori in campo con diverse mansioni da regolare. Dopo un primo ripasso frontale delle procedure, le manovre si sono spostate all'aperto, con la simulazione di 4 probabili scialpinisti travolti - 2 con dispositivi Artva, 1 con Recco, 1 senza - e un testimone superstite a fornire le uniche informazioni. Allertati come realmente avviene, soccorritori e unità cinofile si sono messi a disposizione dei due direttori di valanga, di Soccorso alpino e Sagf, procedendo nelle varie fasi dell'intervento: disposizione delle sentinelle per valutare il rischio di ulteriori distacchi, ricerca con i cani, vista - udito, con l'Artva e con il Recco, diverse tipologie di sondaggio, disseppellimento.
"È stata un'esercitazione importante, frutto dell'ormai consolidato lavoro di squadra - ha sottolineato il comandante provinciale della Guardia di finanza Gaetano Giacchi, alla sua seconda esercitazione invernale a Cortina dopo quella del 17 marzo 2018 - non ho potuto che notare la grande cordialità esistente tra i due enti e l'affiatamento, requisiti fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi stilati nel protocollo siglato il 23 settembre 2016, nell'interesse reciproco e soprattutto della collettività. Un'attività rilevante per rinsaldare la sinergia in entrambe le Stazioni del Sagf, Cortina e Auronzo, e tra Sagf e Cnsas, per rafforzare e affinare le già elevatissime capacità dei nostri uomini, per consolidare coordinamento e rapidità dei soccorritori entro una cornice di sicurezza innanzitutto per loro stessi". Nel concludere elogiando il continuo duro addestramento che richiede in tutti i soccorritori sacrificio, vocazione e passione, il comandante Giachi ha ricordato il prossimo addestramento congiunto, previsto a giugno con il coinvolgimento della Sezione aerea di Bolzano della Guardia di finanza.
Caprino Veronese (VR), 01 - 04 - 19
Ieri sera attorno alle 21.15 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per un uomo colto da malore sulle pendici del Monte Baldo. G.M., 73 anni, di Caprino Veronese (VR), era uscito con il figlio per fare delle foto nella zona di Malga Colonei, quando, arrivati non distante da Malga Tolpei, si era sentito male all'improvviso. Contattata dal figlio, la Centrale del 118 aveva subito attivato l'elicottero di Brescia, abilitato per il volo notturno, e inviato un'ambulanza assieme a due squadre di soccorritori, partite una da Verona e una da Rivoli. Purtroppo il personale medico dell'eliambulanza, una volta sul posto, non ha potuto che constatare il decesso dell'uomo. La salma, ricomposta e imbarellata, è stata poi trasportata dai soccorritori fino alla strada, dove, alle 23.30 circa, è stata affidata al carro funebre.
Perarolo di Cadore (BL), 24 - 03 - 19
Attorno alle 16 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione di Caralte, a seguito della segnalazione di alcune persone che avevano visto precipitare un aliante su un grande prato prima del ponte. Una volta atterrato sul posto l'equipaggio ha verificato che il pilota, un cinquantaquattrenne di Udine, che era stato subito aiutato ad uscire dall'abitacolo del mezzo dai presenti, era fortunatamente illeso. L'eliambulanza è quindi rientrata quando l'uomo ha rifiutato il ricovero.
Tambre (BL), 24 - 03 - 19
Attorno alle 11 la Centrale del 118 è stata allertata dal compagno di un'escursionista infortunatasi in Val Salatis. Partita da Malga Cate, la coppia aveva seguito il sentiero 924 che porta al Bivacco Lastè, non distante dal Rifugio Semenza, ma arrivati nel tratto innevato a un certo punto la donna, N.M., 52 anni, di Mira (VE), era scivolata ruzzolando lungo il pendio, fino a fermarsi battendo la spalla. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha individuato il luogo dove si trovavano i due ed è atterrato nelle vicinanze. Prestate le prime cure, l'infortunata è stata imbarcata e trasportata all'ospedale. Pronta a intervenire una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago.
La Valle Agordina (BL), 23 - 03 - 19
Nel pomeriggio l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto nel Gruppo della Moiazza, poiché due alpinisti ventinovenni, uno di Castelfranco Veneto (TV) e uno di Vedelago (TV), completata la Via Spigolo Sorarù sulla Pala del Belia, avevano trovato neve in cima e non erano attrezzati adeguatamente per poter rientrare. Una volta individuati, il tecnico di elisoccorso è sbarcato e li ha fatti salire in hovering sull'eliambulanza, che li ha poi trasportati al Rifugio Carestiato.
Belluno, 23 - 03 - 19
Attorno alle 14.30 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Belluno per un prapendio precipitato nella zona di Tisoi, sopra Casera Zoppa. A dare l'allarme lo stesso pilota, M.D.A, 59 anni, di Belluno, che era decollato dall'Alpago e aveva perso il controllo della vela finendo tra gli alberi e rimanendo sospeso a 10 metri dal suolo, senza per fortuna riportare conseguenze. Grazie alle coordinate Gps, una squadra lo ha individuato e raggiunto, camminando una ventina di minuti. Mediante tecniche di tree-climbing i soccorritori lo hanno quindi calato a terra e con lui sono rientrati a valle.
Pieve del Grappa (TV), 23 - 03 - 19
Questa mattina alle 11.20 circa il 118 è stato allertato per un escursionista colto da malore mentre con altre persone percorreva la Ferrata Guzzella sul Monte Grappa. Poiché l'elicottero di Treviso emergenza era impegnato in un'altra missione, è intervenuta l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore che, individuato  a circa 1.100 metri di quota il punto in cui si trovava l'uomo, S.D., 45 anni, di Cassola (VI), ha sbarcato con un verricello il personale medico e il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio. Prestate le prime cure urgenti, l'escursionista è stato poi recuperato e spostato in un luogo adeguato dove proseguire con le manovre di rianimazione mediante l'apposita strumentazione. L'uomo è stato quindi trasportato in gravi condizioni all'ospedale di Treviso.
Pove del Grappa (VI), 22 - 03 - 19
Nel pomeriggio il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa e stato allertato dalla Centrale del 118 per un parapendio precipitato all'altezza del Sentiero naturalistico degli scalpellini sul Monte Grappa. Una squadra si è portata sul posto, seguendo poi le indicazioni dell'elicottero di Treviso emergenza - al rientro da una missione di recuperato di un secondo pilota illeso sul Monte Caina ad Asiago - che aveva visto la vela sospesa a circa 10 metri da terra e il pilota già al suolo. I soccorritori, ormai per strada, hanno comunque raggiunto l'uomo, un rumeno di 45 anni a circa 590 metri di quota e verificato che non si fosse fatto niente. 
Ospitale di Cadore (BL), 22 - 03 - 19
A distanza di nove mesi dalla sua sparizione, potrebbe chiudersi la triste vicenda di Giocondo Ghirardo, l'ottantenne di Vittorio Veneto (TV), scomparso l'8 giugno del 2018, dopo aver lasciato la sua auto parcheggiata all'imbocco della Val Tovanella, a Davestra, dove, aveva detto alla famiglia, era diretto a cercare lumache. In centianaia nei giorni successivi erano stati impegnati nelle sue ricerche, senza purtroppo riuscire a far loce sulla sua fine. A rinvenire il corpo questa mattina la figlia e il genero di Ghirardo, che con determinazione non hanno mai smesso di cercare il congiunto in tutti questi mesi, percorrendo e ripercorrendo senza rassegnazione i versanti selvaggi della vallata. Il corpo si trovava in mezzo a un bosco, fuori sentiero, in località Pescoltre, una valle laterale della Val Tovanella, verso Ospitale di Cadore, a più di due ore di cammino da dove era stata ritrovata la macchina dell'anziano. La salma, ricomposta e imbarellata, è stata recuperata dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore con il supporto del Soccorso alpino di Longarone e trasportata al campo sportivo di Davestra, per essere affidata al carro funebre. Sul posto i carabinieri.
Romano d'Ezzelino (VI), 20 - 03 - 19
Passate le 12 l'elicottero di Treviso emergenza è intervenuto in località Costalunga, dove era precipitato un parapaendio decollato da Campeggia. Il pilota, E.W., 53 anni, tedesco, perso il controllo della vela, era caduto al suolo una quindicina di metri più in basso, finendo a bordo strada e procurandosi un probabile trauma al collo e alla schiena. Un medico casualmente sul posto ha prestato le prime cure all'uomo, poi affidato al personale medico e al tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, atterrati nelle vicinanze, e a medico e infermiere del Suem di Crespano, arrivati contemporaneamente. Una volta imbarellato, l'infortunato è stato recuperato con un verricello di 20 metri, per essere trasportato all'ospedale di Treviso.
Falcade (BL), 20 - 03 - 19
Questa mattina uno scialpinista che stava scendendo dal Rifugio Mulaz con il proprio cane ha contattato il 118, poiché l'animale aveva riportato un taglio su una zampa al contatto con la lamina degli sci. L'uomo aveva tentato di portarlo giù da solo, ma la bestiola perdeva snague e lui non sapeva cosa fare. In accordo con la centrale del Suem, dopo aver geolocalizzato il punto in cui si trovava lo sciatore, attorno alle 11 è decollato l'elicottero dell'Air Service Center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, che ha prima imbarcato un soccorritore della Val Biois, in supporto alle operazioni. Una volta individuati nei pressi di Casera Focobon, l'uomo e il suo cagnolino sono stati imbarcati e trasportati a Falcade, dove attendeva un amico per accompagnarli dal veterinario.
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