2019

Asiago (VI), 20 - 01 - 19
Attorno alle 15.30 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per un escursionista scivolato sul ghiaccio, mentre con gli amici scendeva dal Portule verso Porta Renzola. Una squadra è partita in direzione del luogo indicato con il fuoristrada, per poi proseguire a piedi. L'infortunato, un ventenne di Campodarsego (PD) che si trovava con quattro amici e aveva riportato un sospetto trauma alla caviglia, era stato aiutato nel frattempo da due persone di passaggio, che gli avevano prestato ramponcini e racchette per riprendere a camminare. I quattro soccorritori lo hanno quindi raggiunto e aiutato a completare i 300 metri che li separavano dalla jeep. Da lì, in un quarto d'ora, lo hanno poi accompagnato al parcheggio, da dove si è allontanato autonomamente. 
Vi ricordiamo che in questo periodo i sentieri scarsamente innevati sono spesso ricoperti da lastre di ghiaccio assai insidiose, soprattutto nei versanti a nord. Anche un itinerario a voi familiare, percorso in tranquillità in estate, può nascondere rischiosi tratti di scivolo. Vi invitiamo a dotarvi dell'opportuna attrezzatura e ad avventurarvi in luoghi adeguati alla vostra preparazione. E a tornare sui vostri passi qualora vi accorgiate di situazioni di pericolo. 
Alleghe (BL), 20 - 01 - 19
Attorno a mezzogiorno e mezzo la Centrale del Suem ha richiesto l'intervento del Soccorso alpino di Alleghe in supporto all'ambulanza. Durante una passeggiata lungo il torrente Cordevole, infatti, una turista era scivolata mettendo male il piede e procurandosi un conseguente, probabile trauma. Una squadra la ha raggiunta e, dopo che il personale sanitario le ha prestato le prime cure, ha provveduto al suo trasporto in toboga fino all'ambulanza, partita poi in direzione dell'ospedale di Agordo.
 
Belluno, 19 - 01 - 19
Questa mattina l'assemblea regionale del Soccorso alpino e speleologico Veneto si è riunita per il rinnovo della presidenza dell'associazione per il triennio 2019-2021. I capi e i vicecapi delle 28 Stazioni, nonché i delegati e vicedelegati delle tre Zone, II Dolomiti Bellunesi, XI Prealpi Venete, VI Speleologica, hanno proceduto alla votazione. Confermati per il terzo mandato il presidente Rodolfo Selenati e il vicepresidente Giovanni Busato. "Proseguiremo in questo triennio con gli obiettivi perseguiti fino ad ora puntando alla centralita del nostro Servizio regionale - sottolineano Selenati e Busato - tra le priorità, la prevenzione, con un progetto da estendere alle scuole, la formazione continua e aggiornata di tutti i tecnici, per alzare ulteriormente il livello, il consolidamento dei rapporti con gli enti con cui collaboriamo. A seguito del recente intervento in aiuto delle popolazioni colpite dal maltempo, intendiamo inoltre assicurare ai nostri volontari dispositivi, attrezzature e competenze adeguate alle emergenze di Protezione civile in cui si trovano ad operare".
Asiago (VI), 19 - 01 - 19
Recuperate nella notte due escursioniste bloccate da ghiaccio e neve a Cima Portule. Partite ieri mattina alle 10 da Malga Larici, due amiche ventenni sono arrivate attorno alle 13 a Cima Portule, dove hanno mangiato qualcosa al sacco, per poi incamminarsi lungo il giro ad anello che passa per Bocchetta Portule. Completato il sentiero che taglia la cresta, le due ragazze, una ventiquattrenne di Roana (VI) e una ventenne di San Pietro Cariano (VR), si sono però trovate in un tratto a nord con la neve alle ginocchia. Le escursioniste sono quindi tornate indietro a Cima Portule e hanno iniziato la discesa alle 15.30 verso Casara Trentin. Nebbia e nevischio le hanno  rallentate finché non si sono dovute fermare del tutto per la presenza di neve ghiacciata. Alle 16.40 l'allarme ai carabinieri di Thiene, che hanno allertato il Soccorso alpino di Asiago. Due squadre si sono mosse con i fuoristrada con le catene montate e si sono avvicinate il più possibile per poi proseguire a piedi, dopo averle contattate al telefono raccomandando loro di non muoversi. Una volta individuate anche grazie alla luce dei loro cellulari, i soccorritori le hanno raggiunte e, fatti calzare loro i ramponi, le hanno riaccompagnate a valle.
Asiago (VI), 18 - 01 - 19
Due squadre del Soccorso alpino di Asiago stanno intervenendo tra Cima Dodici e Cima Trentin, dove due escursioniste sono bloccate dalla presenza del ghiaccio, che rende impercorribili senza ramponi molti sentieri. Poiché la zona è priva di copertura telefonica, l'allarme è arrivato poco prima delle 17 ai carabinieri di Thiene, che hanno allertato i soccorritori. Un tentativo di avvicinamento è stato fatto dall'elicottero di Trento, prima deviato su un incidente, poi bloccato dalla nebbia e dal nevischio. Le squadre si sono avvicinate il più possibile in jeep per poi procedere a piedi, portando con loro ramponi e attrezzatura adeguata alla progressione per le due escursioniste. L'intervento è ancora in corso.
Valstagna (VI), 14 - 01 - 19
Un subacqueo non ritorna dalla risorgenza dell'Elefante Bianco, scatta l'allarme e una squadra di speleosub si immerge a cercarlo. È questo lo scenario ipotizzato ieri nel corso dell'addestramento, che ha visto impegnati sei dei sette tecnici speleosub in forza al Soccorso alpino e speleologico Veneto. I soccorritori si sono immersi nel laghetto di Ponte Subiolo e hanno proceduto alla ricerca del disperso provvisti di rebreather, apparecchi che consentono una lunga autonomia e notevoli profondità, stendendo una linea di sicurezza con bombole di riserva lungo tutto il tracciato. Le esercitazioni, in questo caso con manovre fino a - 50 metri che hanno permesso individuazone e recupero, sono ripetute più volte in un anno e finalizzate a rendere più sicure le operazioni e a ottimizzare i tempi di intervento. L'Elefante Bianco è una tra le grotte sommerse più frequentate dagli appassionati di speleosubacquea, che fino ad oggi ha purtroppo già registrato sette vittime. 
San Zeno di Montagna (VR), 13 - 01 - 19
Attorno alle 14 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona per un escursionista caduto su un tratto ghiacciato della strada che dal Rifugio Chierego porta in località Due Pozze, verso cui stava rientrando. Due squadre sono quindi partite in fuoristrada da Rivoli e da Verona. L'infortunato, S.M., 48 anni, di Mantova, che aveva riportato un probabile trauma al piede, è stato stabilizzato e caricato sulla jeep, per essere poi accompagnato all'ambulanza in attesa al bivio con la strada provinciale all'altezza di Prada. 
Belluno, 13 - 01 - 19
Sono rientrate le squadre che anche oggi hanno preso parte alla ricerca di Riccardo Tacconi in Navegal. L'esito è tuttora purtroppo negativo e non sono arrivate ulteriori segnalazioni. Domani le diverse forze impegnate dal venerdì della scomparsa del podista, il 4 dicembre scorso, si riuniranno in prefettura per fare il punto e valutare tutte le informazioni raccolte sino ad ora, per decidere in che modo proseguire. Oggi erano presenti una cinquantina di persone tra Soccorso alpino, Sagf, Vigili del fuoco, Carabinieri forestali, Protezione civile. I sopralluoghi si sono concentrati nell'area di Quantin e in altre zone già percorse dove verificare singoli luoghi in cui permanessero eventuali dubbi.
 
San Zeno di Montagna (VR), 12 - 01 - 19
Alle 17.40 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona per un escursionista scivolato sul ghiaccio, lungo la strada che porta a Malga Ortigara. L'uomo, 52 anni, di Legnago (VR), lasciata la macchina a Due Pozze, era salito con altre tre persone al Rifugio Telegrafo sul Monte Baldo. Nella fase di rientro, a mezz'ora di distanza dall'auto, l'incidente che gli ha causato la possibile frattura di una caviglia. Grazie alla geolocalizzazione avvenuta a seguito dell'invio di un messaggio tramite l'applicazione Georesq, due squadre, una partita da Rivoli, una da Verona, hanno raggiunto in fuoristrada con le catene montate l'infortunato. Dopo avergli prestato le prime cure, i soccorritori lo hanno caricato a bordo per trasportarlo all'ambulanza della Croce Rossa, partita poi in direzione dell'ospedale di Peschiera.
Belluno, 12 - 01 - 19
Una sessantina di persone hanno preso parte alle odierne ricerche di Riccardo Tacconi in Nevegal, senza che purtroppo sia emerso nulla di nuovo per aiutare a far luce sulla scomparsa del podista. Oggi le squadre hanno perlustrato la zona di Quantin, allargando il perimetro di indagine a zone ancora più distanti dall'abitazione. Anche i droni hanno sorvolato vaste aree. Trovati alcuni oggetti non riconosciuti però dai familiari come appartenenti al cinquattottenne milanese. Erano presenti oggi Soccorso alpino, Vigili del fuoco, Sagf di Cortina e Auronzo, Carabinieri forestali, Protezione civile, con diverse unità cinofile. Domani alle 8 ripreneranno le ricerche. 
Belluno, 11 - 01 -  19
A una settimana dalla scomparsa di Riccardo Tacconi, a nulla ancora sono valse le lunghe ricerche portate avanti quotidianamente dalle diverse forze impegnate. Oggi le squadre hanno nuovamente perlustrato la zona degli impianti di risalita delle Erte e della Coca, dove, nella parte della Coca alta, una coppia è sicura di avere visto il cinquantottenne milanese venerdì attorno alle 13. Parte dei soccorritori si è poi spostata verso Quantin. Erano presenti Soccorso alpino, Sagf di Cortina e Auronzo, Carabinieri forestali, Vigili del fuoco, Protezione civile. Molte le unità cinofile dei diversi enti. Domattina la ricerca riprendera alle 8 dall'Alpe in fior. 
Belluno, 10 - 01 - 19
I tecnici del Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto hanno ridisceso questa mattina anche le gole dei corsi d'acqua della Valle di San Mamante, quasi totalmente ghiacciata, e della Val Malvan, per escludere che Riccardo Tacconi, possa esservi scivolato venerdì scorso, giorno della sua scomparsa in Nevegal. Nulla di nuovo è emerso dalle ricerche quotidiane del cinquantottenne milanese di cui nulla si è più saputo da quando è uscito dalla propria abitazione di villeggiatura dell'Alpe in fior. Le squadre oggi hanno setacciato le zone della Faverghera e prossime alla Coca. Presenti, oltre al Soccorso alpino, il Sagf di Cortina e Auronzo, i Carabinieri e i Vigili del fuoco. Domattina la ricerca ripartirà alle 8.
Auronzo di Cadore (BL), 10 - 01 - 19
Passate le 16 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione delle Tre Cime di Lavaredo, a seguito della chiamata di due escursionisti con le ciaspe in difficoltà su un ripido pendio ghiacciato. L'eliambulanza, dopo aver individuato i due uomini sotto la Cima Ovest, lungo un tratto del sentiero che porta al Rifugio Auronzo, ha sbarcato in hovering il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio su una forcella vicina. Il soccorritore ha quindi percorso una settantina di metri di traverso, predisponendo una traccia battuta, e ha raggiunto i due per poi riportarli indietro e accompagnarli all'elicottero atterrato poco distante. Gli escursionisti sono quindi stati trasportati a Pieve di Cadore.
Auronzo di Cadore (BL), 09 - 01 - 19
Alle 16.15 circa il gestore di un albergo di Misurina ha allertato la Centrale del 118 per un gruppo di turisti polacchi in difficoltà. I 9 escursionisti, 5 adulti e 4 bambini, il più piccolo di un anno, si erano attardati e avevano smarrito il sentiero numero 120 che dal Col de Varda porta al Rifugio Città di Carpi. Una volta geolocalizzati con l'applicazione in dotazione al Soccorso alpino, sono state verificate e confermate le coordinate Gps che il gruppo stesso aveva mandato. Subito individuati dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, con un verricello di 20 metri è stato sbarcato il tecnico di elisoccorso. Il gruppo era riuscito a tornare sul sentiero, ma i bimbi erano infreddoliti e stanchi. Con tre rotazioni, tutti e nove sono stati imbarcati in hovering e trasportati a Misurina. Pronta a intervenire anche una squadra del Soccorso alpino di Auronzo.
Belluno, 09 - 01 - 19
Sono purtroppo ancora negative le ricerche di Riccardo Tacconi, il cinquantottenne milanese scomparso venerdì mattina in Nevegal. Oggi le squadre hanno percorso la parte bassa della dorsale sud del Visentin, dal Rifugio Bristot fino al Troi de Mez, mentre la parte sottostante è stata a lungo sorvolata dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, con personale del Soccorso alpino di Belluno a bordo. Presenti anche i droni dei Vigili del fuoco. Visionata a piedi la zona delle piste da sci delle Erte e i boschi attorno. Una sessantina le persone impegnate oggi tra Soccorso alpino e speleologico, Sagf di Cortina e Auronzo, Soccorso alpino dei carabinieri di Cortina,
Vigili del fuoco e Protezione civile, con diverse unità cinofile. Visionate le telecamere del Rifugio Brigata e verificate alcune segnalazioni. La ricerca riprenderà domani. I tecnici forristi del Soccorso alpino domani scenderanno i corsi d'acqua della Valle di San Mamante e della Val Malvan.
Belluno, 08 - 01 - 19
Continueranno anche domani le ricerche di Riccardo Tacconi, ostacolate oggi nella parte alta del Nevegal dalla presenza di nebbia. Le squadre salite sulle creste che dal Rifugio Bristot - dove è stata segnalata la presenza dell'uomo venerdì prima di mezzogiorno - portano al Visentin non hanno potuto perlustrare in modo ottimale le aree loro assegnate data la scarsa visibilità, che ha inoltre impedito l'utilizzo dei droni sul versante a sud. I soccorritori si sono spostati nella parte verso Mareschiata e Pian Longhi, scendendo inoltre dalle Ronce verso Tassei. Verificata la segnalazione di una ditta boschiva, con l'individuazione di una persona somigliante, scambiata per l'uomo scomparso venerdì scorso. Il Nucleo alpino dei carabinieri di Cortina, presente oggi, ha repertato un blocco di ghiaccio su cui erano presenti tracce di sangue, rinvenuto a lato della pista della Grava. Hanno preso parte alle ricerche odierne il Soccorso alpino, il Sagf di Cortina e Auronzo, i Vigili del fuoco, la Protezione civile. Domani, se non ci sarà nebbia, l'attenzione tornerà a concentrarsi nel tratto che dal Visentin porta al Bristot, versante sud, con squadre a piedi e sorvolo dei mezzi.
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