2019

Malcesine (VR), 19 - 07 - 19
Alle 13.20 la Centrale operativa del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona per una coppia di escursionisti francesi in difficoltà sull'Altissimo. I due, un ragazzo e una ragazza ventenni, stavano scendendo lungo il sentiero numero 8, ma, in un punto in cui la traccia prosegue poco visibile su una cengia a destra, loro erano andati dritti finendo in un ripido canale, incapaci di proseguire o tornare indietro. Grazie alle coordinate Gps è stato possibile geolocalizzare la zona in cui si trovavano, così l'elicottero di Verona emergenza, guidato anche al cellulare dalle loro indicazioni, è riuscito presto a individuarli a circa 1.200 metri di quota. Recuperati con un verricello di 35 metri dal tecnico di elisoccorso, i due sono stati trasportati alla piazzola della Protezione civile di Navene, dove attendeva un soccorritore. Pronta a intervenire in supporto alle operazioni una squadra del Soccorso alpino in partenza da Verona.
Cortina d'Ampezzo (BL), 18 - 07 - 19
Attorno alle 12.30 alcune persone che si trovavano sul Sass de Stria hanno contattato il 118 poiché, di fronte a loro, avevano assistito a una scarica di sassi nella zona ovest del Lagazuoi e sentito della grida provenire dalla parete. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, subito decollato, ha effettuato una lunga ricognizione, senza avere riscontri. Anche una pattuglia dei carabinieri, che si trovava alle Cinque Torri e si è portata sul Passo Valparola, per un'ulteriore verifica, non ha constatato emergenze in atto. Pronti a intervenire il Soccorso alpino e il Sagf di Cortina.
Valdastico (VI), 17 - 07 - 19
Attorno alle 19.15 il Soccorso alpino di Arsiero è stato allertato per un incidente nella palestra di roccia di Val Torra. Mentre stava scalando una via, un giovane del posto, D.S., 26 anni, era volato cadendo per circa 8 metri fino alla base della parete. Aveva cercato di tornare autonomamente alla macchina assieme alla compagna, ma si era dovuto fermare per il dolore. Dieci soccorritori, tra i quali un'infermiera della Stazione, lo hanno raggiunto lungo il sentiero che porta alla falesia, lo hanno immobilizzato e caricato in barella, per poi trasportarlo fino alla strada e affidarlo all'ambulanza.
Cortina d'Ampezzo (BL), 17 - 07 - 19
Attorno alle 17.30 l'elicottero Pelikan di Bolzano è volato sulla Tofana di Rozes, per un'escursionista che scendendo verso il Rifugio Giussani, stanca e infreddolita, non era più in grado di proseguire. Dopo aver imbarcato il gestore del Rifugio,  appartenente al Soccorso alpino di Cortina, per guidare l'equipaggio velocemente dove si trovava la donna, una trentacinquenne polacca, l'eliambulanza la ha individuata. Recuperata con un verricello, l'escursionista è stata poi trasportata all'ospedale di Bolzano, con un principio di ipotermia.
Val di Zoldo (BL), 17 - 07 - 19
Attorno alle 12.20 il 118 è stato allertato per un infortunio all'attacco della Ferrata Tissi sul Civetta. Salendo assieme a un amico per pernottare al Rufugio Torrani, al termine di un nevaio prima di affrontare il tratto ferrato, un escursionista, M.S., 21 anni, di Venezia, ha messo male un piede, riportando un sospetto trauma alla caviglia. Dopo aver individuato i ragazzi, che si trovavano a 2.670 metri di quota, proprio all'attacco del percorso attrezzato, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha recuperato entrambi in due rotazioni. Imbarcati dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 40 metri, i due sono stati trasportati all'ospedale di Agordo dove l'infortunato è stato sottoposto alle cure del caso.
 
Cortina d'Ampezzo (BL), 17 - 07 - 19
Ieri sera attorno alle 22 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Cortina per quattro escursionisti in difficoltà al rientro da Ra Valles lungo il sentiero attrezzato Olivieri. In contatto telefonico con il gruppo, due ragazzi e due ragazze ventenni inglesi, i soccorritori si sono fatti spiegare il percorso seguito, intuendo dove potessero trovarsi. Quattro soccorritori sono partiti in jeep da Pomedes, per poi risalire a piedi in mezz'ora il tracciato e individuarli. I giovani, arrivati a meta, ormai buio, avevano perso l'orientamento finendo in un canalino. Una volta raggiunti, gli escursionisti sono stati riportati sul sentiero e riaccompagnati a valle. L'intervento si e concluso a mezzanotte circa.

Alleghe (BL), 17 - 07 - 19

Passate da poco le 9, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Civetta. Scendendo dal Rifugio Tissi, un escursionista belga di 22 anni, sbagliando percorso aveva preso un sentiero in realtà chiuso da un cartello e si era ritrovato in canale vicino alle cascate di Ru de Rialt, incapace di muoversi. L'eliambulanza, avanzata con la massima attenzione per la presenza di teleferiche, dopo averlo individuato ha calato il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, che lo ha recuperato con un verricello di 25 metri. Trasportato a Caprile, il giovane è stato affidato a un soccorrirore di Alleghe che lo ha accompagnato alla corriera.
Belluno, 16 - 07 - 19
Attorno alle 16 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione di Porta Vescovo, a Livinallongo del Col di Lana, dove scendendo con la mountain bike, un ciclista era caduto riportando botte e contusioni. Prestate le prime cure, A.T., 42 anni, di San Stino di Livenza (VE), è stato caricato a bordo e trasportato all'ospedale di Belluno. Alle 17.20 circa una squadra del Soccorso alpino di Cortina è invece intervenuta in aiuto di un'escursionsita francese, S.B., 69 anni, che si era procurata un sospetto trauma a un polso, e la ha raggiunta in fuoristrada all'altezza di Forcella Averau per poi portarla a valle.
Borso del Grappa (TV), 16 - 07 - 19
Poco prima delle 16 la Centrale del 118 e stata allertata da alcune persone che avevano visto precipitare una vela sopra Borso del Grappa. L'elicottero di Treviso emergenza, subito decollato, ha effettuato un sorvolo del punto indicato senza rinvenire alcuna traccia. Poco dopo è arrivata la notizia che il pilota era stato visto recuperare la propria vela e l'allarme è quindi rientrato.
Rivamonte Agordino (BL), 15 - 07 - 19
Poco prima delle 16 il Soccorso alpino di Agordo è stato allertato dalla Centrale del Suem per un infortunio sulla strada che da località Lagon porta al Cristo delle Traversade e a Forcella Aurine. Mentre faceva una passeggiata con il marito, una cinquantasettenne di Gosaldo (BL), si era fatta male a una gamba, prima di una zona di schianti. Una squadra si è avvicinata con il fuoristrada il più possibile per poi proseguire a piedi. Una volta raggiunta, i quattro soccorritori l'hanno stabilizzata, imbarellata e trasportata fino alla jeep per poi accompagnarla all'ospedale di Agordo.
Crespadoro (VI), 14 - 07 - 19
Poco prima delle 17 la Centrale del 118 di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno per una persona scivolata nella scarpata laterale di una stradina, a 500 metri di distanza da Contrada Gaiga. D.P., 85 anni, di Chiampo (VI), che si trovava con la moglie, era caduto da un salto di 3 metri, ruzzolando per un'altra decina nel bosco. Nel tentativo ri raggiungerlo, era scivolata anche la moglie, senza fortunatamente riportare conseguenze. Una squadra è arrivata sul posto, dove già si trovava l'ambulanza di Arizgnano, ed è scesa dall'infortunato, che aveva riportato un probabile trauma al polso, escoriazioni sul volto e botte. Dopo averlo medicato e imbarellato, i soccorritori lo hanno assicurato con le corde e sollevato sulla strada per poi affidarlo all'ambulanza.
Belluno, 14 - 07 - 19
Alle 14.15 la Centrale del Suem ha allertato il Soccorso alpino di Belluno per un incidente sul Nevegal. Mentre percorreva il sentiero di cresta tra il Rifugio Bristot e il Visentin, all'altezza della fine dello skilift della Busa da Camp, un escursionista si era procurato una probabile distorsione della caviglia e non era più in grado di proseguire. Una squadra è salita lungo la sottostante strada bianca con la jeep ed è riuscita ad avvicinarsi al punto in cui si trovava l'uomo, M.S., 38 anni, di Riese Pio X, cui un medico di passaggio aveva già stabilizzato la gamba. Caricato sul fuoristrada, l'infortunato è stato trasportato all'ospedale San Martino.
Valli del Pasubio (VI), 14 - 07 - 19
Poco prima delle 14 la Centrale del 118 di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Schio per un'escursionista sfinita dalla stanchezza sulle Gallerie del Pasubio. La donna, una settantaseienne di Parma, che stava salendo con una comitiva, è stata accompagnata dalla guida del gruppo fino al Passo Val Fontana d'Oro, dove è stata affidata a una squadra avvicinatasi prima in macchina, per poi proseguire a piedi nell'ultimo tratto. I soccorritori l'hanno quindi presa in carico per aiutarla a raggiungere Porte Pasubio. Da lì in jeep hanno trasportato lei e altre due sue compagne di gita fino a Passo Pian delle Fugazze, luogo di ritrovo con la corriera.
Chies d'Alpago (BL), 14 - 07 - 19
Attorno alle 13 l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore è intervenuta in Val Sperlonga, per un escursionista che aveva riportato alcuni traumi dopo essere caduto e ruzzolato una decina di metri lungo il pendio. Sbarcati in hovering, l'equipe medica e il tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure a Y.P., 35 anni, di Ponte nelle Alpi (BL), che si trovava con altre persone. Caricato in barella, l'infortunato è stato recuperato con un verricello di 5 metri per essere trasportato all'ospedale di Belluno.
Val di Zoldo (BL), 14 - 07 - 19
Questa mattina verso le 9.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Civetta, dove un escursionista era ruzzolato tra le rocce per una ventina di metri. L'uomo, F.D., 67 anni, di Belluno, che con due amici stava salendo verso Cima Tomè, non distante dal Rifugio Torrani, è stato raggiunto da medico e tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, sbarcati nelle vicinanze. Prestate le prome cure, l'infortunato è stato caricato in barella e recuperato con un verricello di 10 metri, per essere trasportato con un grave politrauma all'ospedale di Treviso. Anche i suoi compagni sono stati imbarcati e portati a valle.
Cortina d'Ampezzo (BL), 14 - 07 - 19
È stato recuperato questa mattina alle 6.30 l'alpinista rimasto in parete sul Pomagagnon dopo l'infortunio della compagna. La coppia era salita ieri per la diretta, ma, al momento di rientrare dalla quinta cengia verso il ghiaione, un sasso caduto dall'alto aveva colpito la donna, I.D.R., 44 anni, di Bologna, alla schiena. Scattato l'allarme verso le 16.30, era decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che, dopo un paio di tentativi di avvicinamento resi difficile dalle forti raffiche di vento, era riuscito a sbarcare il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio con un verricello di 25 metri a circa 2.100 metri di quota. Il soccorritore aveva spostato i due alpinisti in un posto più agevole per togliersi dalla parere, prestando le prime cure alla rocciatrice. L'eliambulanza era poi tornata completando la verricellata di imbarco di tecnico di elisoccorso e infortunata, subito trasportata all'ospedale di Belluno. Quando però era stato il momento di recuperare l'uomo, il vento aveva ostacolato tutti i tentativi dell'elicottero, proseguiti fino a scadenza effemeridi. Neppure l'eliambulanza dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano intervenuta verso le 22 aveva potuto ultimare il soccorso, poiché l'alpinista, spostandosi più in basso, si era fermato sotto una gobba e non era raggiungibile. Questa mattina, il Pelikan di Bolzano ha imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Cortina in supporto alle operazioni e ha effettuato il recupero dello scalatore con un verricello di 90 metri. 
Pagina 1 di 14

Informativa sulla privacy e Termini di utilizzo

Leggere con attenzione prima di utilizzare questo sito.

Il sito è di proprietà di CNSAS VENETO  ,
 L'utilizzo del sito comporta l'accettazione dei Termini e delle Condizioni dell'Informativa sulla Privacy.