2018

Belluno, 26 - 09 - 18
Attorno alle 15.20 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Tofana di Rozes, nel comune di Cortina d'Ampezzo, a seguito della chiamata di un alpinista conquantenne bellunese che stava salendo in solitaria la Via Julia. Giunto su una cengia a circa 2.800 metri di quota, lo scalatore non si era sentito di proseguire in sicurezza e aveva contattato il 118. Imbarcato dal tecnico di elisoccorso in hovering, l'uomo è stato trasportato in prossimità del Rifugio Dibona. In mattinata una squadra del Soccorso alpino di Belluno era invece intervenuta in Valle del Mis, a Sospirolo, in supporto al personale sanitario dell'ambulanza, chiamata per aiutare un'escursionista infortunatasi sui Cadini del Brenton. La donna, che si trovava assieme al marito e aveva riportato un probabile trauma alla caviglia, è stata accompagnata fino alla strada. 

Pieve di Cadore (BL), 26 - 09 - 18 Torna la Dolomiti Rescue Race, l'unica manifestazione riservata ai componenti del Soccorso alpino e speleologico nazionale ed internazionale, e quest’anno saranno addirittura 15 le squadre estere al nastro di partenza. Giunta all’ottava edizione, il primo fine settimana di ottobre - venerdì 5 la presentazione, sabato 6 la gara - la competizione ospitata a Pieve di Cadore vedrà in gara squadre provenienti da tutta Italia, ma anche dalla Scozia, dal Regno Unito, dalla Polonia, dalla Romania e per la prima volta da Slovenia e Croazia. Venerdì ci saranno il saluto e la presentazione ufficiale alle delegazioni partecipanti e ai loro supporter, sabato mattina è previsto il via da località Praciadelan in Val d’Oten, a Calalzo di Cadore. Ogni squadra sarà composta da 4 soccorritori che dovranno muoversi sempre assieme lungo tutto il percorso. Il tracciato sale ai Piani dell'Antelao e a Forcella Piria, da cui parte un tratto in cresta attrezzato con corde fisse, quindi la discesa al Rifugio Antelao e a Forcella Antracisa, ultima salita, calata in corda doppia, corsa fino all'ingresso delle abitazioni, dove verranno montate le barelle da trasportare all'arrivo in Piazza Tiziano. Un appuntamento ormai imperdibile per i soccorritori partecipanti, per ritrovarsi, confrontarsi, stare assieme e stringere nuove amicizie. Sabato sarà anche l'occasione per la cittadinanza di prendere parte alla Festa della montagna assieme ai soccorritori, nel capannone riscaldato allestito nel Piazzale dell'ex tribunale. Quest’anno il Trofeo sarà realizzato dallo scultore Raul Barattin. Di seguito la scaletta e in allegato il programma della festa. Tutti sono invitati a sostenere gli atleti e a festeggiarli!

DOLOMITI RESCUE RACE  5-6 ottobre 2018

Venerdì 5 ottobre 2018

  • 18:30 Cocktail di benvenuto presso il tendone nei pressi della sede Cnsas di Pieve di Cadore.
  • 21:00 Presentazione della manifestazione a Palazzo Cosmo - proiezione del video della precedente edizione e ragguagli tecnici sulla gara.

 Sabato 6 ottobre 2018

  • 07:30 Ultime iscrizioni in loc. Praciadelan (Calalzo di Cadore).
  • 08:30 Partenza in linea 8° Dolomiti Rescue Race da loc. Praciadelan.
  • 11:30 Arrivo previsto delle prime squadre in piazza tiziano.
  • 13:00 - 14:30 Pranzo.
  • 15:30 Premiazione gara.
  • 16:00 La festa continua al tendone e in Piazza Tiziano con musica dal vivo!

 Domenica 7 ottobre 2018 Possibilità di arrampicare presso la climbing arena c/o diga Enel di Pieve di Cadore (con tracciati di coppia Italia speed) oppure sulle numerose falesie dislocate sull’intero territorio del Cadore. Possibilità di visitare le località del Cadore, e vedere scorci sulle Dolomiti care al Tiziano.

San Pietro di Cadore (BL), 25 - 09 - 18
Attorno alle 17 il 118 è stato allertato per un incidente in Val Visdende. Scendendo con la bici lungo una strada, probabilmente dopo evere perso il controllo, una donna di 55 anni era infatti ruzzolata nella scarpata laterale in mezzo al bosco, riportando gravi traumi. A dare l'allarme il marito che la precedeva in bicicletta e, non vedendola arrivare, era tornato indietro in macchina a cercarla e l'aveva ritrovata esanime, una decina di metri sotto la sede stradale. Sbarcati con un verricello di 50 metri nelle vicinanze dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, tecnico di elisoccorso e personale medico hanno subito tentato le manovre di rianimazione, ma purtroppo non c'è stato nulla da fare. Constatato il decesso, la salma è stata affidata ai carabinieri di Santo Stefano di Cadore, in attesa del nulla osta per la rimozione e dell'arrivo del carro funebre.
Feltre (BL), 24 - 09 - 18
Conoscersi, operare con modalità condivise, ottimizzare tempi e gestione delle manovre, sono alcuni degli obiettivi prefissati negli incontri tra le diverse forze impegnate nella ricerca dei dispersi. In quest'ottica, venerdì e sabato scorsi, 21 e 22 settembre si è svolto l'addestramento congiunto tra il Soccorso alpino di Feltre e le diverse associazioni territoriali raggruppate nel Coordinamento di protezione civile di Feltre. Venerdì nella sede del Soccorso alpino di Feltre si è tenuta la parte di teoria, con l'illustrazione ai volontari di Protezione civile presenti di nozioni di cartografia, dell'organizzazione delle zone da perlustrare, di come si reperiscono le informazioni dai testimoni, dei rapporti con i parenti e gli amici di chi scompare, delle modalità di attivazione e di come affrontare una battuta di ricerca a pettine. Sabato è stata la volta della pratica nelle vicinanze del greto del fiume Piave a Santa Giustina, dove è stata ipotizzata la sparizione di una persona con l'avvio delle sue ricerche, affidando aree di ricerca a squadre miste. Una volta avvenuto il ritrovamento dell'infortunato, si è provveduto inoltre alla parte sanitaria e alla fase di recupero.
Auronzo di Cadore (BL), 24 - 09 - 18
Ieri, dopo aver prestato assistenza lungo il percorso di una gara sui Cadini di Misurina, il Soccorso alpino di Auronzo è passato dal Rifugio Auronzo per un giro di controllo, data anche la presenza di nebbia. Una volta lì, i soccorritori hanno incontrato una coppia di alpinisti tedeschi in rientro dalla normale alla Grande delle Tre Cime di Lavaredo, che li hanno avvertiti di aver incontrato, mentre scendevano, due connazionali apparentemente in difficoltà e molto lenti a progredire. Anche se i due non avevano chiesto aiuto alla coppia in transito, i soccorritori hanno ugualmente deciso di aspettare per sincerarsi non ci fosse bisogno del loro intervento. Infatti, passate le 20, la Centrale del 118 li ha allertati e messi in contatto con gli alpinisti tedeschi rimasti incrodati in quota. Durante la discesa, uno dei due scalatori era stato investito da una scarica di sassi e, pur non avendo riportato conseguenze, scosso da quanto successo non era stato più in grado di procedere, con il compagno più avanti di una ventina di metri rispetto a lui. È stata quindi fatta arrivare una seconda squadra con tutta l'attrezzatura necessaria in supporto e in quindici sono partiti sotto la pioggia verso il ghiaione, dove hanno attrezzato gli ancoraggi per iniziare a risalire la normale verso le 21. Alle 22.30 i soccorritori hanno raggiunto i due alpinisti sotto il Camino, a circa 2.700 metri di quota, ma hanno subito notato delle luci in parete, 50 metri più sopra. Quando sono andati a verificare, si sono trovati di fronte altre due cordate, una tedesca e una ceca - provenienti una dallo Spigolo Dibona, l'altra dalla Hasse alla Nord della Grande - bloccate perché non erano riuscite a trovare la via di rientro. I quattro alpinisti hanno accettato ben volentieri di aggregarsi al gruppo in discesa e sono rientrati a valle anche loro. L'intervento si è concluso verso l'una e un quarto quando tutti i soccorritori assieme ai 6 scalatori sono arrivati al Rifugio.

Belluno, 23 - 09 - 18

Verso le 15 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato in Faloria, lungo la ferrata Sci club 18, dove un'escursionista ventenne si era sentita poco bene. Recuperata con un verricello di 20 metri, la ragazza e stata accompagnata all'ospedale di Pieve di Cadore per le verifiche del caso. Il suo compagno è invece rientrato autonomamente. Poco prima delle 16 l'eliambulanza è stata inviata dal 118 sul tracciato della vecchia ferrata oggi chiusa che scende dal Nuvolau. Un escursionista sessantenne, infatti, dopo aver sbagliato percorso, aveva iniziato a scendere il canalone dell'ex tracciato rimanendo bloccato. Una volta imbarcato dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio utilizzando il verricello, l'uomo è stato accompagnato fino al passo sottostante.
 
Tonezza del Cimone (VI), 23 - 09 - 18
Si è chiusa con soddisfazione, come pure evidenziando alcune problematiche legate alla gestione complessa e impegnativa di 130 persone, la due giorni di addestramento sulle varie fasi della ricerca di persone disperse o in difficoltà, che si è tenuta questo fine settimana a Tonezza del Cimone. Stabilito il campo base a Contrà Sella, gli scenari sono stati sviluppati tra Monte Spitz, Monte Campomolon, Monte Toraro e Costa d'Agra. Nella prima giornata i soccorritori si sono confrontati con quattro emergenze, una alpinistica in parete, due ricerche di persone disperse e l'individuazione e recupero di un infortunato in un vajo. Oggi è stata ipotizzata una vicenda ancora più realistica, attraverso la storia di una mattinata in montagna di un gruppo e il mancato rientro di tre dei componenti. Dal campo base in entrambe le giornate sono partite le squadre, ognuna con il proprio compito e un'area affidata: dalla perlustrazione vera e propria, al soccorso sanitario, al recupero e trasporto.
Le operazioni sono iniziate sabato alle 14 a seguito della prima chiamata per un escursionista disperso e sono proseguite fino alle 21, per riprendere domenica alle 7.30 e concludersi alle 15. Purtroppo la presenza di nebbia ha impedito l'arrivo degli elicotteri dell'Aeronautica militare e della Polizia di Stato previsto questa mattina. Hanno preso parte alla due giorni le stazioni dell'XI Delegazione Prealpi Venete del Soccorso alpino e speleologico Veneto del Cnsas, Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico e dalla Protezione Civile Ato 3 'Alto Astico', Alto Astico, Arsiero, Cogollo del Cengio, Tonezza del Cimone, i tecnici di ricerca del Cnsas dell'Alto Adige, le Stazioni della VI Zona speleologica del Cnsas, la Protezione civile di Caltrano e Schio, i Vigili del fuoco, che hanno anche illustrato l'utilizzo dei droni nel Trentino, la Sogit, Soccorso dell'Ordine di San Giovanni, i cinofili della II Zona Dolomiti Bellunesi e della XI Delegazione Prealpi Venete del Cnsas, nonché le unità cinofile della Protezione civile. Il Soccorso alpino ringrazia di cuore il sindaco di Tonezza del Cimone Diego Dalla Via e la Cooperativa Tonezzana per il sostegno e l'appoggio in queste due giornate, nonché l'Unione montana Alto Astico per il patrocinio e il contributo.
Cortina d'Ampezzo (BL), 23 - 09 - 18
Alle 11.40 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Sorapis, dove un'escursionista si era procurata un probabile trauma alla caviglia mentre con un gruppo di persone si trovava a bordo lago. Atterrati in piazzola, personale sanitario e tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio hanno raggiunto la donna e le hanno stabilizzato la gamba, per poi accompagnarla all'eliambulanza e volare all'ospedale di Cortina.
Valli del Pasubio (VI), 23 - 09 - 18
Alle 12.50 circa la Centrale del 118 è stata allertata per un escursionista che, scendendo da solo con il proprio cane da Cima Palon, sopra il Rifugio Papa era scivolato ferendosi alla testa. In suo aiuto è decollato l'elicottero di Verona emergenza che, dopo avere individuato l'infortunato, ha sbarcato in hovering nelle vicinanze tecnico di elisoccorso, medico e infermiere che hanno prestato le prime cure all'uomo, S.S., 48 anni, cui alcuni presenti avevano già bendato la testa. Una volta imbarcato, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Arzignano. A causa della presenza di nebbia erano partite anche le squadre del Soccorso alpino di Schio, poi fatte rientrare.
Auronzo di Cadore (BL), 22 - 09  - 18
Una cordata in difficoltà e un alpinista ferito bloccati sulla parete della Torre Ultimo Spirito, sopra l'ex pista della Torre del Diavolo, sui Cadini di Misurina, sono i due scenari ipotizzati questa mattina per l'esercitazio congiunta, che ha visto impegnate le squadre del Soccorso alpino di Auronzo di Cadore e del Sagf di Auronzo e Cortina d'Ampezzo. Alle 8 i soccorritori si sono ritrovati a Misurina, sul piazzale antistante il campeggio, dove è stata allestita la base logistica e da dove l'NH 500 della sezione aerea della Guardia di finanza di Bolzano ha trasportato in quota le squadre e gli osservatori esterni. Con una prima calata un gruppo ha raggiunto e imbarellato l'infortunato per poi completare la discesa fino alla base e  ultimare il trasporto con sistema lecchese. Un secondo gruppo ha invece attrezzato una calata 'a grappolo' fino dai due rocciatori incrodati, poi recuperati dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore con un verricello di 70 metri. L'addestramento rientra in uno degli ormai consolidati appuntamenti formativi e di scambio tra le due realtà, chiamate a operare assieme durante le emergenze in montagna. Un'esperienza fondamentale per conoscersi e condividere le tecniche operative e le modalità di intervento. Positive le considerazioni di chiusura esercitazione. Erano presenti il comandante provinciale della Guardia di Finanza Gaetano Giacchi e il comandante della compagnia della Guardia di finanza di Cortina d'Ampezzo Gabriele Agostini, il prefetto di Belluno Francesco Esposito, il sindaco di Auronzo di Cadore Tatiana Pais Becher, il presidente del Soccorso alpino e speleologico del Veneto Rodolfo Selenati, il vicedelegato del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi Mario Brunello. "Sono onorata si sia scelto ancora una volta il comune di Auronzo per un'esercitazione congiunta Soccorso alpino e Sagf - ha sottolineato il sindaco Pais Becher - ringrazio per il prezioso servizio svolto per il secondo anno alle Tre Cime di Lavaredo. L'amministrazione comunale di Auronzo di Cadore c'è e ci sarà con il proprio appoggio per qualsiasi iniziativa ed evenienza".
Auronzo di Cadore (BL), 21 - 09 - 18
Questa mattina alle 7.20 il Pelikan di Bressanone ha imbarcato due tecnici del Soccorso alpino di Auronzo di Cadore per volare a recuperare due alpinisti in difficoltà sulla Via Mazzorana - Del Torso alla Torre Wundt. I due rocciatori, dopo essere usciti dalla via ieri, avevano deciso di calarsi in corda doppia dallo stesso itinerario di salita, ma arrivati al terzo tiro avevano avuto problemi. In contatto telefonico con i soccorritori, ieri sera hanno spiegato che erano attrezzati a passare la notte in parete e che si trovavano in totale sicurezza su una sosta con anello cementato. Appena è arrivata l'alba, i soccorritori li hanno richiamati per verificare se fossero in grado di rientrare autonomamente o avessero ancora bisogno e i due scalatori hanno risposto che, a causa delle corde incastrate nella roccia, non erano in grado né di calarsi né di risalire. I due alpinisti, recuperati con un verricello di 65 metri, sono stati trasportati al Rifugio Fonda Savio.
Feltre (BL), 20 - 09 - 18
Attorno alle 15 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Feltre per un uomo non rientrato a casa da un giro di corsa in montagna. L.S., 55 anni, di Feltre (BL), era partito questa mattina alle 9 avvertendo che sarebbe rientrato a mezzogiorno. Quando non è ritornato a casa, la compagna, dopo aver provato a chiamarlo al telefono che non risultava raggiungibile, preoccupata ha dato l'allarme. Una squadra si è fatta spiegare il percorso solitamente seguito e ha avviato la ricerca, finché poco prima delle 17 non lo ha individuato in una laterale della Val di San Martino. Era scivolato da una traccia di sentiero su alcune roccette finendo nel bosco e riportando alcuni possibili traumi. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore sopraggiunto nel frattempo ha sbarcato personale medico e tecnico di elisoccorso, che hanno prestato le prime cure all'infortunato. Imbarellato, l'uomo è stato recuperato con un verricello e trasportato all'ospedale di Feltre. Presenti anche i Vigili del fuoco.
Cortina d'Ampezzo (BL), 20 - 09 - 18
Questa mattina attorno alle 10.15 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato per raggiungere il sentiero che dal Rifugio Scoiattoli sale al Rifugio Averau, dove un escursionista della Repubblica Ceca di 70 anni, che si trovava in compagnia della moglie e di altre persone, era stato colto da malore. Sbarcati in hovering nelle vicinanze, tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio, medico e infermiere sono subentrati nelle manovre di rianimazione a chi già stava cercando di aiutare l'uomo. Purtroppo, dopo aver a lungo tentato, non è rimasto che constatarne il decesso. La salma ricomposta e imbarellata è stata trasportata con un verricello fino alla strada e lì affidata a una squadra del Sagf di Cortina in attesa dell'arrivo del carro funebre.
Auronzo di Cadore (BL), 20 - 09 - 18
Sarà la parete della Cima Ultimo Spirito, sopra l'ex pista Torre del Diavolo, il teatro dell'esercitazione che, sabato prossimo 22 settembre, vedrà impegnate le squadre del Soccorso alpino di Auronzo di Cadore e del Sagf di Auronzo e Cortina d'Ampezzo nella simulazione del recupero di un alpinista infortunato. A partire dalle 8 i soccorritori si ritroveranno a Misurina, sul piazzale antistante il campeggio, dove verrà allestita la base logistica e dove atterrerà l'NH 500 della sezione aerea della Guardia di finanza, che effettuerà poi la ricognizione della parete. Le squadre potranno raggiungere la cima autonomamente, attraverso una facile via di scalata o elitrasportate dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, con l'inizio dell'attività alle 9.20 circa, una volta terminata la fase di concerto delle operazioni. L'intervento si svolgerà tra i 2.300 e i 1.750 metri di altitudine e vedrà due calate parallele di soccorritori scendere con tecniche differenti fino a raggiungere la persona in difficoltà, per prestarle le prime cure e provvedere al suo recupero. Il termine delle manovre è previsto attorno a mezzogiorno con successivo debriefing. 
Tonezza del Cimone (VI), 20 - 09 - 18
Oltre 120 persone si stanno preparando all'addestramento interforze di due giorni in programma questo fine settimana, sabato e domenica 22 e 23 settembre, con una decina di ipotesi di intervento da affrontare. Fulcro dell'esercitazione la ricerca persone e il soccorso sanitario portato direttamente sull'emergenza. Il campo base sarà stabilito a Contrà Sella, mentre gli scenari si evolveranno tra Monte Spitz, Monte Campomolon, Monte Toraro e Costa d'Agra.
Le operazioni inizieranno sabato alle 14 a seguito della chiamata per un escursionista disperso. Da qui fino alle 21.30 circa le squadre lavoreranno su diversi scenari operativi. Oltre all'utilizzo delle tecnologie in dotazione per le varie fasi di ricerca, l'esercitazione si pone l'obiettivo di ottimizzare il lavoro di squadra di tutti gli enti preposti, come già avviene, e di confrontarsi attraverso la messa in atto delle molteplici manovre alpinistiche e speleologiche richieste. Senza dimenticare la finalità primaria, ovvero portare personale sanitario direttamente sul ferito e prestare le cure urgenti già prima del ricovero ospedaliero.
Domenica le operazioni inizieranno verso le 7.30, con il trasporto delle squadre mediante gli elicotteri di Aeronautica militare e Polizia, e termineranno verso le 14.30 con il debriefing per le valutazioni conclusive. L'esercitazione è organizzata dall'XI Delegazione Prealpi Venete del Soccorso alpino e speleologico Veneto del Cnsas, Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico e dalla Protezione Civile Ato 3 'Alto Astico', Alto Astico, Arsiero, Cogollo del Cengio, Tonezza del Cimone.
Parteciperanno inoltre tecnici di ricerca del Cnsas dell'Alto Adige, le Stazioni della VI Zona speleologica del Cnsas, la Protezione civile di Caltrano e Schio, i Vigili del fuoco, la Sogit, Soccorso dell'Ordine di San Giovanni, i cinofili della II Zona Dolomiti Bellunesi e della XI Delegazione Prealpi Venete del Cnsas, nonché le unità cinofile della Protezione civile e gli elicotteri di Aeronautica Militare e Polizia di Stato. Nella parte logistica daranno il contributo le associazioni del comune di Tonezza.
Garda (VR), 19 - 09 - 19
Attorno alle 13.30 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona per un infortunio avvenuto alla Rocca di Garda. Una squadra si è portata sul posto e ha appurato la dinamica dell'incidente. Un venticinquenne tedesco, che era con alcuni amici, sporgendosi per fare una foto era caduto una decina di metri, finendo su una cengia sottostante. I compagni lo avevano aiutato a tornare su e avevano dato l'allarme. Il giovane, che aveva riportato un probabile trauma alla spalla, dopo aver ricevuto le prime cure dal personale medico è stato quindi accompagnato dai soccorritori all'elicottero di Verona emergenza atterrato nelle vicinanze per essere trasportato all'ospedale.
 
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