2018

Asiago (VI), 04 - 10 - 18
Attorno alle 15 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per un biker caduto dal proprio enduro su una strada bianca carrozzabile nella zona del Bivio Saline. Poiché non si sapeva se il punto dove era avvenuto l'incidente fosse o meno avvicinabile con i mezzi, né erano chiare le condizioni dell'infortunato - non prendendo il cellulare uno dei suoi due compagni si era spostato per dare l'allarme - è stato inviato anche l'elicottero di Verona emergenza atterrato più in basso a circa 300 metri di distanza. Una volta sul posto, è stato constato che l'uomo, un tedesco di 55 anni, aveva riportato un probabile trauma al costato. Il personale medico dell'elicottero e gli altri soccorritori gli hanno quindi prestato le prime cure per imbarellarlo e trasportarlo fino all'ambulanza, che lo ha poi accompagnato dove attendeva l'eliambulanza decollata in direzione dell'ospedale di Vicenza.

Borso del Grappa (TV), 04 - 10 - 18

Poco prima di mezzogiorno il 118 ha allertato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa per una vela precipitata tra gli alberi nella zona di Baita Camol, a mille metri di quota. A perdere il controllo del proprio parapendio un pilota francese di 60 anni, che stava seguendo le evoluzioni della figlia con un'altra vela ed è caduto rimanendo sospeso tra i rami di alcune piante a 6 metri da terra, senza riportare fortunatamente conseguenze. I soccorritori hanno raggiunto il luogo dove si trovava l'uomo e, dopo essere saliti con tecniche da treeclimbing, lo hanno assicurato e calato al suolo.
Santo Stefano di Cadore (BL), 03 - 10 - 18
Alle 18.40 il 118 è stato allertato per un alpinista infortunatosi sulle Terze in Comelico. L'uomo era scivolato in un canale roccioso sopra il Bivacco Marta, ferendosi alla testa. Individuato dall'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, il rocciatore - e di seguito la compagna - è stato recuperato dal tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio utilizzando un verricello di 20 metri. L'elicottero è poi volato in direzione dell'ospedale di Pieve di Cadore.
Recoaro Terme (VI), 03 - 10 - 18
Oggi attorno a mezzogiorno, tramite i gestori del Rifgio Cesare Battisti alla Gazza, il Socorso alpino di Recoaro - Valdagno è stato allertato per due escursionisti in difficoltà. Partiti per percorrere la Ferrata del Vajo scuro, M.R., 50 anni, di Monselice (PD), e A.C., 47 anni, di Mossano (VI), avevano però sbagliato direzione prima di arrivare all'attacco, iniziando a risalire un ripido canale fino a trovarsi bloccati, senza poter più scendere per la presenza di alcuni salti di roccia, né continuare ad andare avanti. In contatto telefonico, i soccorritori si sono fatti spiegare dai due uomini il tragitto seguito e hanno intuito dove potessero trovarsi. Una squadra di cinque si e portata alla base del canale ed è risalita dal basso fino a raggiungere i due, a circa 300 metri di distanza dalla ferrata. Dopo averli assicurati, i soccorritori li hanno quindi calati e riaccompagnati sul sentiero. L'intervento si è concluso verso le 17.

Verona, 03 - 10 - 18 L’ultimo fine settimana di settembre, da giovedì a sabato, i tecnici della VI Delegazione speleologica hanno partecipato a un’esercitazione congiunta in Slovenia, nell’abisso Skalarja, una grotta nel massiccio del Canin sloveno profonda 950 metri. Alle operazioni hanno partecipato speleologi italiani provenienti da Veneto e Friuli Venezia Giulia, sloveni, ungheresi, serbi, bosniaci, macedoni, bulgari per un totale di circa cento volontari. Le squadre italiane hanno operato prevalentemente in profondità, occupandosi del recupero della barella da quota - 900 a quota - 230 metri. Si tratta dell’esercitazione alla massima profondità mai svolta dalle strutture di soccorso speleologico in tutto il mondo. Durante l’esercitazione è stato messo alla prova il cosiddetto ‘sistema italiano’, un paradigma gestionale centrato sull’alternanza di squadre che si succedono durante le operazioni; particolare risalto è stato dato all’impiego di configurazioni alleggerite e rapide, con lo scopo di velocizzare al massimo le operazioni; tali configurazioni esigono elevato expertise da parte di tutte le squadre. Il recupero della barella è iniziato alle 15 di giovedì e le squadre italiane (con presenza di tecnici sloveni) hanno trasportato il ferito fino a -230 la sera di venerdì. Il giorno successivo una squadra mista di speleologi delle altre nazionalità si è occupata del tratto di abisso rimanente, fino all’uscita. La barella è stata trasportata fuori la sera di sabato.

Cison di Valmarino (TV), 03 - 10 - 18
È stato purtroppo ritrovato senza vita Roberto Migotto, 72 anni, di Oderzo (TV), scomparso lunedì scorso mentre andava in cerca di funghi con due amici sopra il San Boldo, non distante da Malga Campo. Una camionetta ferma al semaforo ha intravisto qualcosa sopra la strada all'altezza della prima galleria e alla verifica è risultato essere il corpo dello sfortunato fungaiolo, finito in un punto impossibile da individuare anche con i mezzi aerei. L'uomo deve essere scivolato dal pendio, ruzzolando e cadendo da un salto di una cinquantina di metri. In questo momento si sta provvedendo al recupero della salma, una volta ottenuto il nulla osta per la rimozione dalla magistratura. Oggi erano presenti una quarantina di persone del Soccorso alpino di Prealpi Trevigiane, Belluno e Feltre, del Sagf di Auronzo e Cortina, dei Vigili del fuoco di Belluno e Treviso, con diverse unità cinofile, suddivise in squadre che hanno battuto a tappeto la zona effettuando calate lungo tutti i canali che danno su Tovena. Hanno sorvolato l'area l'elicottero della Guardia di finanza e dei Vigili del fuoco e sono stati utilizzati anche i droni.
Cison di Valmarino (TV), 02 - 10 - 18
Le squadre impegnate da ieri sera nella ricerca di Roberto Migotto, 72 anni, di Oderzo (TV), sono purtroppo rientrate senza aver fatto luce sulla sua scomparsa avvenuta ieri pomeriggio durante un'uscita sul San Boldo. L'uomo era partito in cerca di funghi con due amici dalla propria casera, non distante da Malga Campo. Dopo averlo perso di vita a circa 200 metri di distanza dall'abitazione, i due, che lo hanno inutilmente chiamato e cercato, avevano lanciato l'allarme con la richiesta di aiuto e l'allertamento del Soccorso alpino poco prima delle 21. Non appena ha fatto luce, questa mattina i soccorritori hanno nuovamente perlustrato la zona primaria già battuta nella notte, ovvero l'area attorno alla casera e al punto dove è stato visto l'ultima volta, per poi allargare il perimetro di indagine, effettuando calate in corda doppia sui canali che scendono sul versante che dà su Tovena. Anche gli elicotteri di Treviso emergenza, del Suem di Pieve di Cadore e dei Vigili del fuoco hanno effettuato lunghi sorvoli. Sul posto le unità cinofile molecolari del Cnsas e dei Carabinieri, oltre ai cani da ricerca di superficie. Erano presenti oggi una quarantina di persone del Soccorso alpino di Prealpi Trevigiane, Belluno e Feltre, il Sagf di Auronzo di Cadore, Vigili del fuoco, i Carabinieri. Domattina le ricerche riprenderanno alle 7.30, fissando il campo base al Ristorante Al Lares. Arriveranno il Soccorso alpino di Prealpi Trevigiane, Belluno, Feltre, Alpago e Pedemontana del Grappa, il Sagf di Auronzo e Cortina, i Vigili del fuoco di Treviso e Belluno, i Carabinieri. È stata inoltre attivata un'unita cinofila molecolare proveniente dall'Alto Adige. Roberto, che è alto un metro e 60 e pesa 65 chili, ha capelli e occhi grigi, indossa un paio di jeans, giacca verde, zainetto celeste e cappellino bianco. Chiunque avesse sue notizie è pregato di contattare i Carabinieri
Romano d'Ezzelino (VI), 02 - 10 - 18
Attorno alle 12.20 il 118 ha allertato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa per un parapendio precipitato 50 metri sotto il decollo di Costalunga, dove si stava già recando il personale sanitario del Suem di Crespano. Quando i soccorritori sono arrivati sul posto il pilota, una ragazza straniera rimasta sospesa a poca distanza dal terreno senza riportare conseguenze, era già stato aiutato a scendere. Alle 14 circa una squadra è stata invece  inviata a Camposolagna, nel comune di Solagna, per una cercatrice di funghi dispersa. La donna, 85 anni di Bassano del Grappa, era nel bosco con il figlio dalle 9, ma verso le 10 si era allontanata. L'uomo, non vedendola più, aveva iniziato a cercarla per poi tornare alla macchina e riprendere la ricerca con un conoscente incontrato per caso. Fino a dare l'allarme. I soccorritori arrivati nella zona indicata hanno avviato la perlustrazione finché non hanno sentito i richiami dell'anziana provenire dal parcheggio. La donna aveva fatto una bella scarpinata, raggiungendo il sentiero 954 e la Valle di Santa Felicita da dove si era fatta dare un passaggio fino alla macchina. Una volta lì, non trovando il figlio, aveva a sua volta iniziato a chiamarlo. L'allarme è quindi rientrato.
Cison di Valmarino (TV), 02 - 10 - 18
Il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane e di Belluno è impegnato da ieri sera, assieme a Vigili del fuoco e Carabinieri, nella ricerca di un fungaiolo nella zona di Passo San Boldo. L'uomo, R.M., 72 anni, di Oderzo (TV), è uscito ieri per funghi con due amici partendo dalla propria casera non distante da Malga Campo. Quando però i due lo hanno perso di vista a circa 200 metri di distanza dall'abitazione, dopo averlo inutilmente chiamato e cercato, è scattato l'allarme con la richiesta di aiuto e l'allertamento del Soccorso alpino poco prima delle 21. Una ventina di soccorritori hanno quindi perlustrato sotto la pioggia battente tutta la rete sentieristica e l'area circostante il punto dove è stato visto l'ultima volta, mentre i Vigili controllavano con la fotoelettrica il versante verso Tovena. Con la luce, questa mattina tutta la zona è di nuovo al centro della ricerca, il Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino posto vicino al Ristorante Al Lares.
 
Cortina d'Ampezzo (BL), 30 - 09 - 18
Alle 17.20 circa l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Pomagagnon dove, conclusa la ferra la ferrata, un escursionista era stato colto da improvvise vertigini nella fase di discesa sulla parte bassa del ghiaione a Gravon. Individuato, R.R., 58 anni, di Torino, è stato caricato a bordo con un verricello di 6 metri per essere trasportato all'ospedale di Belluno per le verifiche del caso. Durante la giornata erano inoltre state avviate le ricerche per altrettante cercatrici di funghi, poi fortunatamente rientrate. In un caso, in Cansiglio, un uomo si era allontanato dalla moglie (che aveva entrambi i cellulari) e non era più stato in grado di contattarla. Arrivato a Pian Rosada aveva dato l'allarme, facendo attivare il Soccorso alpino dell'Alpago. Poco dopo un passante aveva incrociato la donna, M.S., 57 anni, di Jesolo (VE), e l'aveva riaccompagnata alla macchina. Anche a Costa Solana, nel comune di Feltre, marito e moglie feltrini si erano persi di vista in cerca di funghi, col conseguente allertamento dei soccorsi e il veloce rientro dell'allarme. 
Crespadoro (VI), 30 - 09 - 18
Alle 15.40 circa la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno per un'escursionista infortunatasi, mentre con il marito scendeva lungo una strada forestale in direzione del Rifugio Bertagnoli. La donna, G.G., 55 anni, di Arzignano (VI), era scivolata ruzzolando per una decina di metri nella scarpata laterale e riportando la probabile lussazione di una spalla e un trauma al ginocchio. Una squadra si è portata sul posto e, dopo aver raggiunto la donna, le ha prestato le prime cure e la ha imbarellata. I soccorritori hanno poi sollevato per contrappeso la barella fino alla strada, da dove in jeep hanno trasportato l'infortunata all'ambulanza arrivata al Bertagnoli per accompagnarla all'ospedale di Arzignano.
Comelico Superiore (BL), 29 - 09 - 18
Alle 14.40 il 118 ha allertato il Soccorso alpino della Val Comelico a seguito della chiamata di un'escursionista, il cui marito, C.S., 59 anni, di Venezia, si era sentito male durante la salita verso Coltrondo, percorrendo una strada per l'esbosco del legname. Poiché non era possibile geolocalizzare la posizione e si trattava di un sentiero non segnato, una squadra ha prima rintracciato la macchina della coppia, parcheggiata a passo Monte Croce Comelico, per poi inoltrarsi con il fuorsitrada lungo il tracciato. Una volta individuati marito e moglie, all'uomo, che aveva ripreso conoscenza, sono state prestate le prime cure, mentre sopraggiungevano il personale medico e il tecnico di elisoccorso dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, atterrato 300 metri più distante. L'uomo è quindi stato trasportato in jeep all'eliambulanza poi decollata in direzione dell'ospedale di Belluno.
Tambre (BL), 29 - 09 - 18
Ieri attorno alle 21 una squadra del Socorso alpino dell'Alpago è intervenuta nella zona del Cansiglio, per due persone che, uscite per ascoltare i bramiti dei cervi, avevano perso l'orientamento nel bosco. Padre e figlio tredicenne di Tavagnacco (UD), avevano preso in macchina la strada che costeggia il campo da golf, fino all'area pic nic dell'Archeton, da dove avevano proseguito a piedi inoltrandosi tra gli alberi. Quando però si erano accorti di non riuscire più a ritornare sul sentiero, avevano chiesto aiuto, fornendo anche le coordinate del punto in cui si trovavano. Tre soccorritori, in contatto telefonico con loro, sono riusciti presto a individuarli, già in territorio di Caneva (UD), e a riaccompagnarli alla strada, a una ventina di minuti a piedi di distanza. L'intervento si è concluso verso le 22.30.
Belluno, 28 - 09 - 18
Poco prima delle 13 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione del Rifugio Vandelli, nel comune di Cortina d'Ampezzo, dove un escursionista tedesco di 80 anni era stato colto da malore. L'anziano, che è apparso subito in gravi condizioni, è stato imbarcato sull'eliambulanza atterrata in piazzola e trasportato all'ospedale di Belluno. Nel primo pomeriggio l'elicottero è volato a San Gregorio nelle Alpi. Durante lavori in un prato, un palo della luce era infatti caduto colpendo un operaio bellunese. Il personale medico e il tecnico del Soccorso alpino dell'equipaggio sbarcati nelle vicinanze hanno prestato le prime cure urgenti all'infortunato, che aveva riportato probabili traumi a una gamba, lo hanno imbarellato e caricato a bordo, per poi accompagnarlo al San Martino.
Borso del Grappa (TV), 27 - 09 - 18
Attorno alle 14.20 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa per un parapendio precipitato cento metri sotto il decollo del Col del Puppol e rimasto incastrato tra gli alberi. Una squadra ha raggiunto il luogo indicato, dove la pilota, una ventottenne polacca, era illesa, ma sospesa a dieci metri dal suolo. I soccorritori la hanno raggiunta con tecniche di tree climbing, assicurata a calata a terra. Sul posto anche medico e infermiere del Suem di Crespano.
Fregona (TV), 27 - 09 - 18
Ieri sera attorno alle 20 è scattato l'allarme per una persona non rientrata dal Pizzoc. A dare l'allarme al 118 il marito di una donna di Ormelle (TV). La coppia era arrivata sulla strada del Taffarel, poi lei, G.M., 70 anni, si era inoltrata nel bosco a funghi, mentre il marito la aspettava vicino alla macchina. Quando però la donna non è ritornata, non essendo raggiungibile al cellulare data la totale assenza di copertura telefonica, l'uomo ha chiesto aiuto. Sul posto si sono portate le squadre del Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane e dell'Alpago, che hanno iniziato a perlustrare la rete sentieristica. Fortunatamente attorno alle 22 la donna, che, smarrita la direzione corretta per tornare alla macchina, aveva continuato a camminare attraversando la piana del Cansiglio, era riuscita a raggiungere località Campon e una casa abitata. Il proprietario ha quindi richiamato l'attenzione di un soccorritore di passaggio e la donna è stata riaccompagnata dal marito. Ricordiamo che purtroppo tutta la zona è quasi totalmente priva di copertura telefonica, di conseguenza non è possibile utilizzare i cellulari, e anche le comunicazioni via radio tra i soccorritori sono spesso estremamente difficili.
Pagina 6 di 31

Informativa sulla privacy e Termini di utilizzo

Leggere con attenzione prima di utilizzare questo sito.

Il sito è di proprietà di CNSAS VENETO  ,
 L'utilizzo del sito comporta l'accettazione dei Termini e delle Condizioni dell'Informativa sulla Privacy.