2018

Solagna (VI), 14 - 01 - 18
Hanno dato esito negativo anche oggi le ricerche di Stephane Lunardi, il cinquanunenne di Solagna (VI), scomparso da mercoledì scorso. Per quanto di competenza, il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, impegnato (dopo aver ultimato l'intervento di questa mattina sotto Cima Grappa) dalle 13 alle 17 circa - ha percorso il sentiero alpinistico che fiancheggia la Valle di San Giorgio, un itinerario impegnativo che i soccorritori hanno in ogni caso controllato per non lasciare margini di dubbio su eventuali zone d'ombra. Oltre al Soccorso alpino hanno preso parte ai sopralluoghi odierni i Vigili del fuoco, l'Associazione nazionale dei carabinieri con le proprie unità cinofile, associazioni di Protezione civile. Ricordiamo che Stephane - che è alto un metro e 75, di corporatura robusta e ha i capelli bianchi -  al momento della scomparsa indossava un paio di jeans, camicia marrone con giubbetto blu senza maniche, scarpe antinfortunistica e portava un berretto scuro. Chiunque abbia sue informazioni è pregato di contattare i carabinieri. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 14 - 01 - 18
Attorno alle 13.30 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Cortina per uno sciatore in difficoltà. Uscito in neve fresca all'altezza della seggiovia del Bus di Tofana per un tratto in fuori pista nel Valon de Raola, un trentenne tedesco era infatti finito in un banco di nebbia fitta, incapace di trovare l'orientamento e proseguire. Individuate le coordinate Gps del punto in cui si trovava, una squadra è scesa dall'alto, mentre una risaliva dal basso, finché i soccorritori non hanno rintracciato e raggiunto lo sciatore, che hanno quindi riaccompagnato in pista.
Sedico (BL), 14 - 01 - 18
Attorno alle 11.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in direzione della Val Vachera, nella zona del Rifugio Bianchet, dove, mentre percorreva il sentiero numero 536 al rientro da un'escursione, un ragazzo era scivolato sulla neve ghiacciata finendo in un canale fino a fermarsi un centinaio di metri più sotto. L'amico che era con lui, dopo averlo raggiunto, lo aveva coperto il più possibile e messo in sicurezza, per poi scendere di corsa verso la strada statale Agordina in cerca di copertura telefonica e dare l'allarme. Giunto sul posto, dopo una prima ricognizione, l'elicottero ha imbarcato il compagno dell'infortunato, che ha indicato il punto esatto in cui si trovava l'amico, non visibile dall'alto per i colori dell'abbigliamento scuro vicino alle rocce. Sbarcato il tecnico di elisoccorso e il personale sanitario, a M.D.Z., 28 anni, di La Valle Agordina (BL), sono state prestate le prime cure a seguito del probabile politrauma riportato nella caduta. Una volta caricato a bordo, l'escursionista è stato trasportato all'ospedale di Belluno.
 
A seguito dei numerosi incidenti di questi giorni invitiamo nuovamente alla prudenza chiunque si muova all'aperto in quota. Il caldo dei giorni scorsi ha infatti sciolto la neve che le successive basse temperature hanno solidificato, trasformandone la superficie in scivoli di ghiaccio. Anche sui percorsi più semplici e familiari. Se non si vuole rinunciare a una gita, vi invitiamo a dotarvi dell'attrezzatura e dell'abbigliamento più opportuno (e ben visibile), calzando ramponi da ghiaccio al posto dei ramponcini con le catenelle e portando piccozze sugli itinerari più impegnativi. È altresì importante avere già dimestichezza con la movimentazione appropriata ai terreni ghiacciati, così come riconoscere i propri limiti. Una rinuncia, se si ha il sentore che qualcosa non vada, significa solo aspettare un momento migliore e meno rischioso.
Crespano del Grappa (TV), 14 - 01 - 18
Questa mattina passate le 9 è scattato l'allarme per una persona scivolata sulla neve ghiacciata sotto Cima Grappa. Diretto con un gruppo di amici a Malga Val Vecia, in comune di Paderno del Grappa (TV), M.G., 69 anni, di Altivole (TV), nel tagliare un sentiero lungo un ripido pendio a est del Rifugio Bassano, è scivolato ruzzolando per una sessantina di metri. I primi ad accorre in suo aiuto alcuni conoscenti, tra i quali volontari dell'Ana, che ai trovavano nelle vicinanze. Subito dopo l'infortunato è stato raggiunto dal personale sanitario del Suem di Crespano e da una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa, che hanno prestato le prime cure all'uomo, a seguito dei probabili traumi riportati al volto e alla schiena, oltre che cranico. Poiché a causa della nebbia non era possibile l'avvicinamento dell'elicottero di Treviso emergenza, l'infortunato è stato imbarellato e sollevato per contrappeso per una sessantina di metri, anche con il supporto del tecnico di elisoccorso sopraggiunto a piedi dopo essere stato sbarcato nel punto più vicino. È stata quindi l'ambulanza ad accompagnarlo dove attendeva l'elicottero, decollato poi in direzione dell'ospedale di Treviso.
Solagna (VI), 13 - 01 - 18
Le squadre del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa stanno rientrando senza avere ancora potuto fare luce sulla scomparsa di Stephane Lunardi, 51 anni di Solagna (VI), di cui non si hanno più notizie dallo scorso mercoledì. Questa mattina i soccorritori sono ripartiti alle 8 per incamminarsi verso le Creste di San Giorgio. Hanno quindi salito la Val Lanari per poi imboccare la Valle delle Strette e ricongiungersi al sentiero 938 che scende da Campo Solagna. Ricontrollati anche i sentieri 943 e 942 della Cresta dei Cavallini con particolare attenzione alle gallerie della guerra che si incontrano lungo la discesa. La ricerca ripartirà domattina. Anche oggi erano presenti i Vigili del fuoco, l'Associazione nazionale dei carabinieri con le proprie unità cinofile, associazioni di Protezione civile. Ricordiamo che Stephane - che è alto un metro e 75, di corporatura robusta e ha i capelli bianchi -  al momento della scomparsa indossava un paio di jeans, camicia marrone con giubbetto blu senza maniche, scarpe antinfortunistica e portava un berretto scuro. Chiunque abbia sue informazioni è pregato di contattare i carabinieri. 
Valli del Pasubio (VI), 13 - 01 - 18
Verso le 11.45 il Soccorso alpino di Schio è stato contattato da alcune persone che, salendo in prossimità della Galleria d'Havet sul Pasubio, avevano notato dall'altra parte della valle un movimento franoso e la traccia della probabile scivolata di una persona. Allertato il 118, è intervenuta l'eliambulanza di Trento, che ha effettuato una rotazione nel punto indicato, all'altezza del tratto tra la quarantanovesima e cinquantesima galleria della Strada delle Gallerie, dove putroppo, circa 300 metri più sotto ha individuato il corpo esanime di un uomo. Sbarcato il proprio tecnico di elisoccorso, l'elicottero è volato a Campogrosso per imbarcare il tecnico di elisoccorso di Schio (che stava partecipando a un'esercitazione) in supporto alle operazioni, mentre un altro soccorritore della Stazione sopraggiungeva a piedi. Constatato il decesso, la salma ricomposta è stata recuperata con un verricello di una trentina di metri per essere trasportata fino al Rifugio Balasso per essere affidata ai carabinieri. Anche le altre squadre del Soccorso alpino di Schio,  che stavano risalendo per completare le operazioni se la nebbia presente avesse  causato problemi di visibilità, hanno quindi raggiunto il Rifugio. Da una prima ricostruzione l'uomo - del quale al momento non sono note le generalità - potrebbe essere scivolato sulla neve ghiacciata di questi giorni, cadendo nel vuoto e dando origine allo smottamento di matetiale notato dai passanti.
Tambre (BL), 13 - 01 - 18
Attorno alle 14 è scattato l'allarme per una persona infortunatasi a una ventina di minuti di distanza da Casera Palantina. Due escursionisti che stavano percorrendo il sentiero numero 993, che dalle Casere porta verso Piancavallo, si sono infatti imbattuti in un uomo ferito, probabilmente dopo essere scivolato e  ruzzolato per una trentina di metri nel bosco a lato del sentiero. Mentre una squadra del Soccorso alpino dell'Alpago si portava a Col Indes, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato e ha raggiunto il luogo indicato. Sbarcati con un verricello, tecnico di elisoccorso, medico e infermiere hanno prestato le prime cure a L.D.C., 61 anni, di Belluno, che presentava probabili traumi al torace e al volto e principi di ipotermia. Imbarellato l'uomo è stato recuperato e trasportato in gravi condizioni all'ospedale di Belluno. Il cagnolino, che si trovava con lui, è scappato. Per chiunque possa trovarsi domani in zona e dovesse vederlo, è un volpino beige e si chiama Kitty. 
Veneto, 13 - 01 - 18
Con molte conferme e alcune nuove nomine, sono stati rinnovati i vertici - capi e loro vice - che da questo gennaio guideranno per il triennio 2018/20 le Stazioni del Soccorso alpino e speleologico Veneto: le 20 della II Delegazione Dolomiti Bellunesi, le 6 della XI Delegazione Prealpi Venete, le 3 della VI Delegazione Speleo. 
Queste le nomine nella II Delegazione Dolomiti Bellunesi. Per il Bellunese, confermati nelle Stazioni di Agordo e Alleghe, sia i capi, Diego Favero e Alessandro Rudatis, che i vice, Elvis De Nardin e Simone Chenet. Avvicendamento in Alpago, con Vittorio Stoka che diventa capo e Federico Pedol vicecapo; ad Auronzo di Cadore si riconferma Giuseppe Zandegiacomo Sampogna, suo vice, al posto di Maurizio Casagranda, è Franco Zandegiacomo Mistrotione. Nella Stazione di Belluno rimane capo Alessandro Zanon, suo vice Marco Bonanni, che sostituisce Alessandro Raccanello; per il Centro Cadore confermato il capo Maurizio Bergamo, nominato il nuovo vice Giacomo Schenardi invece di Luca Doriguzzi. Confermati capo Mauro Dapoz e vice Roberto Santuz a Cortina d'Ampezzo, così come a Feltre restano Marcello Broccon e Franco Casanova e a Livinallongo del Col di Lana Giorgio Sorarui e Marino Zorz. Nulla di immutato a Longarone, capo Piero Busato, vice Matteo Da Cas; il Soccorso alpino di Pieve di Cadore ha nominato capo Federico Zanettin - che da qualche mese sostituiva già l'ex capo Marco Da Col -  e Giuliano Baracco vicecapo al posto di Maurizio Liessi. Dopo 10 anni da capostazione, a San Vito di Cadore Maurizio Galeazzi lascia il posto al suo vice Nicola Cherubin, che sarà affiancato dal neoeletto Valter Zambon. A Sappada resta in carica il capo Christian Tosetto e Mauro Colle Fontana è eletto vice, successore  di Roberto Piller Roner. Cambio in Val Biois, con 13 anni come capo del Soccorso alpino, Patrizio Deola viene sostituito da Salvatore 'Tibe' Zamatteo, conferma per il vice Fabrizio Scola.  Cecilia De Filippo e Gino De Zolt mantengono il loro ruolo in Val Comelico; in Val Fiorentina resta capo Sebastiano Pallua, mentre, dopo 21 anni, come capo o vice, Cesare Masarei lascia il suo posto a Daigoro Antoni Costa. La Val Pettorina riconferma Alessandro Darman e Francesco Fersuoch. Dopo una quindicina di anni a testa, come capo o vice del Soccorso alpino della Valle di Zoldo, Loris Campo Bagattin e Daniele Panciera passano il testimone a Giovanni De Rocco e Luisa Dezaiacomo. Nelle due Stazioni trevigiane, infine, restano confermati nella Pedemontana del Grappa capo e vice Tiziano Raccanello e Francesco Basso - da qualche mese già subentrati a Mark Fiorese e Livio Martignago - mentre nelle Prealpi Trevigiane, dopo 10 anni a capo, Giorgio Follin è sostituito dal suo ex vice Dario Sala, che sarà supportato dal neoeletto vice Marco Fontana.
Nella XI Delegazione Prealpi Venete, ad Arsiero confermati Giancarlo Cosentini e Luca Toldo; ad Asiago Daniele Zotti resta capo, suo vice è stato invece nominato Matteo Fracaro, al posto di Daniele Bonato. Nessuna variazione nel Soccorso alpino di Padova e di Recoaro - Valdagno, capi Maurizio Scollo e Paolo Dani, vice Daniele Tonin e Luca Cortese. Nella Stazione di Schio, dopo 6 anni da capo e 6 da vice, Andrea Dalle Nogare lascia il posto al suo vice Luca Nardi, nuovo vice sarà Paolo Sandri. A Verona conferma sia per il capo, Roberto Morandi, che per il vice, Alberto Corà. Vi comunichiamo infine la recente nomina al vertice della XI Delegazione Prealpi Venete del nuovo delegato Alberto Barbirato, che subentra a Ernesto Chesta.
Nella VI Delegazione Speleo, conferme nelle Stazioni Veneto Orientale e Vicenza speleo, capi Andrea Pirovano e Simone Valmorbida, vice Omar Canei e Laura Nicolini. Nella Stazione Verona speleo è riconfermato il capo, Alessandro Mosconi, mentre al posto di Emanuele Pozza è stato eletto Thomas Carraro. 
Tutti noi del Soccorso alpino e speleologico del Veneto ringraziamo di cuore quanti si sono nuovamente messi a disposizione, così come i nuovi eletti, per il loro dedicare tempo, operatività e altruismo. Un pensiero speciale agli storici capi che, pur lasciando il 'comando', manterranno il loro fondamentale impegno all'interno delle rispettive Stazioni, continuando a tramandare esperienza, valori, capacità.
Solagna (VI), 12 - 01 - 18
Ancora senza esito le ricerche di Stephane Lunardi, il cinquantunenne di Solagna (VI), di cui non si hanno più notizie da quando, mercoledì scorso alle 17, si è allontanato a piedi dal luogo di lavoro. Questa mattina una squadra del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è tornata nella conca di Solagna e, a partire dalle 8, ha proceduto alla perlustrazione del sentiero panoramico che taglia a mezza costa il versante del Grappa che dà sull'abitato, per poi proseguire il controllo della rere sentieristica e concludere nel pomeriggio con il sopralluogo lungo la Cresta dei Cavallini. Domani i soccorritori si sposteranno sulla parte alta, sull'itinerario più impegnativo delle Creste di San Giorgio, per non escludere alcuna possibilità. Presenti i Vigili del fuoco, l'Associazione nazionale dei carabinieri con le proprie unità cinofile, associazioni di Protezione civile. Stephane, che è alto un metro e 75, di corporatura robusta e ha i capelli bianchi, al momento della scomparsa indossava un paio di jeans, camicia marrone con giubbetto blu senza maniche, scarpe antinfortunistica e portava un berretto scuro. Chiunque abbia sue informazioni è pregato di contattare i carabinieri. 
San Pietro di Cadore (BL), 12 - 01 - 18
Attorno alle 11, il 118 è stato allertato da uno scialpinista che era rimasto coinvolto da una valanga in Val Visdende. G.D.Z., 66 anni, di San Pietro di Cadore (BL), stava seguendo assieme al suo cane il giro delle malghe e si trovava nel tratto tra Malga Campobon e Malga Ceci, quando, uscito un poco dalla strada non battuta, dal pendio si è staccata una piccola valanga a lastroni che lo ha trascinato per una trentina di metri verso il basso. Lui è rimasto in superficie senza riportare conseguenze, ma, impaurito, ha chiesto aiuto. L'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, dopo averlo individuato, ha sbarcato con un verricello di una quindicina di metri il tecnico di elisoccorso che ha provveduto al suo recupero. Successivamente è stato calato il conduttore dell'unità cinofila da valanga (in questo periodo di turno con l'equipaggio), che ha imbragato il cane dello sciatore per issarlo a bordo. L'uomo è stato quindi trasportato a valle.
Solagna (VI), 11 - 01 - 18
Su richiesta della prefettura, attorno alle 12.30 è stato allertato anche il Soccorso alpino per prendere parte alle ricerche di un uomo di 51 anni, S.L., di Solagna (VI), di cui non si hanno più notizie da ieri, quando verso le 17 si è allontanato a piedi dal luogo di lavoro. Al momento stanno intervenendo i soccorritori delle Stazioni Pedemontana del Grappa e Asiago, con un'unità cinofila, che stanno perlustrando i sentieri della zona.
Asiago (VI), 07 - 01 - 18
Attorno alle 18 il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato per un giovane escursionista in difficoltà nella piana di Marcesina. Partito verso le 10.30 da Campomulo con gli amici, una comitiva di una decina, F.M., 22 anni, di Castelfranco Veneto (TV), ha raggiunto Malga Moline, dove il gruppo ha pranzato. Al momento del rientro, però, il ragazzo si è attardato e, a un bivio, ha sbagliato direzione fino a ritrovarsi sotto Malga Buson a Marcesina. In contatto telefonico con i soccorritori, tramite whatsapp l'escursionista ha inviato loro la posizione e una squadra è partita in motoslitta. Incrociato nella zona dei Caminetti, il ragazzo è stato quindi riaccompagnarlo a Campomulo. 
Roana (VI), 05 - 01 - 18
Partita dalla chiesa di Treschè Conca, una coppia di escursionisti, 37 anni lei di Perugia, 34 anni lui di Bassano del Grappa (VI), si è incamminata lungo un sentiero tracciato dalla Pro loco del paese. A un certo punto, sbagliata direzione, i due hanno proseguito finché, non più in grado di orientarsi, hanno chiamato i Vigili del fuoco che hanno a loro volta allertato il 118. Il Soccorso alpino di Asiago, avvisato alle 15.20 circa, si è quindi messo in contatto telefonico con gli escursionisti e ha appurato che la coppia aveva ritrovato il sentiero. Dopo poco i soccorritori si sono sincerati che i due avessero raggiunto la strada asfaltata, dove li hanno raggiunti per riaccompagnarli fino ai loro mezzi.
Lusiana (VI), 03 - 01 - 18
Passate le 16 il Soccorso alpino di Asiago è stato allertato per una famigliola in difficoltà, dopo aver perso l'orientamento al rientro di un giro in montagna. Accompagnati questa mattina sul monte Corno alla partenza dell'itinerario prefissato, la coppia, di 40 e 37 anni, di Mestre (VE), era scesa assieme alla figlioletta di 14 mesi fino al Bivacco Rossingroba, dove si era fermata a mangiare qualcosa, per poi proseguire verso l'Osteria Fontanella e ritrovare i familiari verso le 15.30. Lungo la discesa però marito e moglie hanno smarrito la traccia del sentiero e, ormai prossimo il buio, hanno chiesto aiuto. Risaliti alle coordinate Gps del punto in cui si trovavano, una squadra a piedi e una in motoslitta si sono avvicinate al luogo, finché gli escursionisti non hanno risposto ai richiami e sono stati individuati, non distanti da dove dovevano arrivare. I soccorritori li hanno quindi raggiunti e riaccompagnati fino alla strada. L'intervento si è concluso alle 19.
Belluno, 01 - 01 - 18
Alle 14.30 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Belluno, per una coppia di escursionisti in difficoltà sul Nevegal. I due, un uomo di 46 anni e una donna di 48, erano saliti con le ciaspe per una gita, ma all'altezza del campo Arpav dopo il Brigata Cadore, un muro di nebbia e neve aveva fatto perdere loro l'orientamento. Grazie alla disponibilità dei gestori degli impianti, 4 soccorritori sono stati accompagnati fino in cima alla Coca con due gatti delle nevi. Una volta lì sono stati informati dalla Centrale operativa del Suem che la coppia, appena si era aperto un varco, era riuscita fortunatamente a ritrovare la via verso il Rifugio Bristot per scendere lungo lo skilift del Toront. I soccorritori sono quindi scesi a loro volta con gli sci fino al piazzale, dove si sono sincerati del rientro dei due escursionisti, accompagnati a valle con la motoslitta da un dipendente degli impianti.
Valdagno (VI), 01 - 01 - 18
All'una e 45 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno per un infortunio lungo la strada forestale che dal punto panoramico di Rialto porta a Zovo di Castelvecchio, dove M.D.L., 47 anni, di Valdagno (VI), era scivolato sul ghiaccio, mentre rientrava con alcuni amici. Una squadra di tre soccorritori ha quindi raggiunto con il fuoristrada l'uomo, che aveva riportato la sospetta frattura di una caviglia, e, dopo averlo caricato a bordo, lo ha accompagnato per un chilometro circa, fino all'ambulanza diretta all'ospedale di Valdagno.
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