2018

Verona, 04 - 02 - 18
Passate le 13.30 l'elicottero di Verona emergenza è decollato in direzone di Malga Campobrun, sotto il Rifugio Scalorbi, a circa 1.800 metri di quota. per tre escursionisti in difficoltà. Partiti per una camminata, infatti, due di loro, entrambi ventiseienni di Verona, che indossavano abbigliamento e calzature leggeri, erano infreddoliti e mostravano principi di ipotermia. Dopo averli individuati, medico, infermiere e tecnico di elisoccorso, sbarcati nelle vicinanze li hanno raggiunti e imbarcati in hovering, per poi trasportarli all'ospedale di Borgo Trento per i controlli del caso. L'amico è rientrato autonomamente. 
Cortina d'Ampezzo (BL), 15 - 02 - 18
Alle 11 circa il 118 è stato allertato da un gruppo di scialpinisti che stava salendo il Ciadin de Fanis versante Val Travenanzes quando, in vista di Forcella Fanis, un piccolo lastrone da vento si è staccato non appena uno di loro ci è arrivato sopra con gli sci. L'uomo ha iniziato a scivolare in superficie tra la neve finché i compagni non lo hanno più visto. L'allarme è quindi partito per una persona coinvolta da una valanga e l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato con l'equipaggio al completo, compresa l'unità cinofila da valanga del Soccorso alpino di turno in centrale. Una volta sul posto, lo sciatore è stato individuato a circa 2.500 metri di quota. Il piccolo distacco lo aveva fatto scivolare per un centinaio di metri nel ripido canale, fino a un avvallamento dove M.K., 52 anni, di Ortisei (BZ), era riuscito a fermarsi e a scavare un terrazzino in attesa dei soccorsi, senza aver apparentemente riportato conseguenze. Calato con un verricello di una trentina di metri, il tecnico di elisoccorso lo ha recuperato per caricarlo a bordo e trasportarlo così all'ospedale di Belluno per le verifiche del caso.
Arsiè (BL), 14 - 02 - 18
Alle 14.50 circa, il 118 è stato allertato per un incidente nei boschi della frazione di Rivai, dove un uomo che faceva legna con altre persone era stato travolto da una pianta. Individuato il punto tra la vegetazione, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha calato con il verricello tecnico di elisoccorso, infermiere e medico, che hanno purtroppo solamente potuto constatare il decesso dell'uomo, R.F., 52 anni di Arsiè (BL). Ricomposta, la salma è stata trasportata sulla strada a una cinquantina di metri di distanza. Sul posto anche i Vigili del fuoco.
Cortina d'Ampezzo (BL), 13 - 02 - 18
Poco prima delle 17 il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato per una giovane sciatrice che si era persa nella zona di Ru Merlo, in Tofana. La ragazza, una tredicenne della Repubblica Dominicana che stava sciando con la madre, era scesa da sola lungo il fuoripista della Pala dei Manzi, ma, sbagliata direzione, si era ritrovata bloccata in un ripido canalino. Contattata telefonicamente dai soccorritori, ha spiegato loro il tragitto seguito e una squadra, più 2 agenti della Polizia di turno sulle piste e 2 persone della Società impianti Ista, la ha presto individuata e raggiunta. La giovane è stata quindi assicurata e calata con la corda per una cinquantina di metri fino alla base del canale per poi essere riaccompagnata dalla madre.
Rocca Pietore (BL), 12 - 02 - 18
Questo fine settimana le unità cinofile da valanga del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi si sono ritrovate a Malga Ciapela, sotto la Marmolada, per due giorni di esercitazione assieme agli istruttori nazionali del Cnsas, Corpo nazionale soccorso alpino e spleleologico, tra i quali Maurizio Luzzembergher, da anni specializzato nella tematica delle valanghe, e ai soccorritori delle Stazioni agordine, che hanno così effettuato un ripasso delle manovre fondamentali per ritrovare ed estrarre dalla neve persone eventualmente coinvolte. Sabato gli istruttori hanno provveduto alla parte teorica con lezioni in aula riguardanti, oltre alla parte tecnica, ogni aspetto del rischio valanghe e lo studio della neve, e una prima parte operativa in ambiente, poi ripetuta nella giornata di domenica. Per ricreare condizioni realistiche, è stato allestito un campo di addestramento in cui sono state scavate numerose buche a diverse profondità, in modo da nascondervi figuranti (a rotazione i conduttori), manichini o Artva. A turno ogni unità cinofila si è cimentata nella ricerca dei travolti, partendo dalle informazioni ricavate dai 'testimoni'. Ogni conduttore si è trovato di fonte uno scenario sempre complesso, con due o più persone coinvolte e difficoltà appositamente create per non escludere alcuna variante possibile. Grande soddisfazione è stata espressa al termine della due giorni dal direttore della Scuola regionale unità cinofile Alessandro Darman: "Attualmente operano 15 unità cinofile del Soccorso alpino  e 6 del Sagf col doppio brevetto, ricerca di superficie e valanga - ricorda Darman - 14 turnano quotidianamente nella Centrale di Pieve di Cadore nel periodo invernale. Abbiamo 2 cani molecolari, uno che opera a livello nazionale, l'altro regionale, un'unità cinofila da macerie nazionale e una regionale in formazione. Premesso che l'impegno di un conduttore è quotidiano, le unità cinofile si addestrano tutte assieme almeno una volta al mese, più altre 2-3 esercitazioni  a gruppi di numero variabile. Questi appuntamenti sono fondamentali per arrivare preparati al momento di una ricerca reale, evento ormai molto frequente. Nei recenti interventi le nostre unità cinofile hanno dato buoni risultati in tutte le discipline". 
Selva di Progno (VR), 11 - 02 - 18
Su richiesta della Centrale del 118, a mezzogiorno e mezza circa una squadra del Soccorso alpino di Verona è intervenuta in località Roncari, 800 metri di quota, dove un'escursionista era caduta riportando la probabile frattura di un braccio. Raggiunta sulla mulattiera che stava percorrendo con gli amici, A.N., 47 anni, di San Martino Buon Albergo (VR), è stata accompagnata dai soccorritori e dal personale della Croce rossa fino all'ambulanza e da lì trasportata all'ospedale di San Bonifacio.
 
Rocca Pietore (BL), 11 - 02 - 18
Alle 12.40 circa il 118 è stato allertato per un escursionista infortunatosi mettendo male un piede con indosso le ciaspe, mentre si trovava nella zona di Malga Franzedas. L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano ha quindi recuperato l'uomo, M.R., 52 anni, di San Martino di Lupari (PD), con un probabile trauma alla caviglia e lo ha accompagnato all'ospedale di Agordo. Pronto a intervenire il Soccorso alpino della Val Pettorina. 
Belluno, 10 - 02 - 18
Passate le 10.30 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto lungo il tratto fuori pista Sci club 18, in Faloria, per uno sciatore che si era fatto male al ginocchio. Recuperato con un verricello, l'uomo, A.B., 55 anni, di Padova, è stato trasportato al pronto soccorso del Codivilla. Successivamente l'eliambulanza è volata sul Col Margherita, sempre per un infortunio con gli sci fuori dalle piste. In questo caso lo sciatore si è procurato un sospetto trauma all'anca. Sbarcati con verricello di una decina di metri, medico, infermiere e tecnico di elisoccorso hanno prestato le prime cure all'uomo. Imbarellato, G.S., 38 anni, e stato recuperato sempre con un verricello e accompagnato all'ospedale di Belluno.

VALSTAGNA (VI), 04 - 02 - 18 Attorno alle 13.30 l'elocottero di Treviso emergenza è volato alla palestra di roccia di Plaja Giron, per un infortunio in parete. Scalando una via, una freeclimber aveva perso l'appoggio dei piedi e si era procurata una sospetta lussazione alla spalla. Sbarcati medico e tecnico di elisoccorso sul terrazzo alla base, alla donna, 45 anni di Valdobbiadene (TV), sono state prestate le prime cure. Imbarcata con un verricello di 65 metri, l'infortunata è stata trasportata all'ospedale. Pronto a intervenire il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa. Presente sul posto anche personale del Soccorso alpino di Asiago.

Pedavena (BL), 30 - 01 - 18
È di pochi minuti fa la notizia che Diletta Stucchi è stata ritrovata. In seguito alla segnalazione di una persona, una squadra del Soccorso alpino di Feltre, assieme ai carabinieri, è andata a verificare il luogo indicato e 200 metri prima di località Camogne, sulla strada che scende da Croce d'Aune, è stata rinvenuta la macchina. Diletta era all'interno. Non stava bene ed è subito intervenuta un'ambulanza per accompagnarla all'ospedale per le cure del caso.
Pedavena (BL), 30 - 01 - 18
Da ieri sera, allertato poco prima delle 22, il Soccorso alpino di Feltre ha avviato per quanto di competenza la ricerca di Diletta Stucchi, 40 anni, di Feltre (BL), di cui non si hanno più notizie da ieri. Partita alle 13 con la propria macchina, una Citroen C2 nera targata CX366LF, Diletta non ha però raggiunto il luogo di lavoro. L'ultimo contatto telefonico con i familiari risale a ieri, verso le 15.30, poi alcuni operai di una ditta boschiva l'avrebbero vista un'ora più tardi nella zona di Camogne. Dato che si sta ancora cercando l'auto della donna, i soccorritori hanno effettuato sopralluoghi lungo la rete viaria di Cima Campon d'Avena, area coperta dall'ultima cella telefonica (il cellulare risulta spento o scarico da stamattina alle 5). Diletta è bionda, alta 1 metro e 60 e magra di corporatura. Indossa jeans chiari, un piumino marrone e scarponcini di pelle chiari. Chiunque avesse informazioni è pregato di contattare i carabinieri. 
Rotzo (VI), 27 - 01 - 18
Alle 15.40 il 118 di Vicenza ha allertato il Soccorso alpino di Asiago per un'escursionista che si era persa facendo una passeggiata. Partita dal Centro fondo di Campolongo per una camminata nei dintorni, R.B., 62 anni, di Crocetta del Montello (TV), aveva però smarrito l'orientamento e non era più in grado di ritrovare la direzione corretta per rientrare. Messa in contatto telefonico con i soccorritori, la donna ha fornito loro le indicazioni per permettere di individuarla. Le squadre sono quindi partite in motoslitta e la hanno ritrovata a circa 4 chilometri di distanza dal punto di partenza. Caricata a bordo, la hanno riaccompagnata al Centro di fondo.
Valle di Zoldo (BL), 28 - 01 - 18
Poco prima di mezzogiorno il 118 è stato allertato per un incidente lungo il giro ad anello del Monte Ponta. Partita da località Costa con il proprio cane, una coppia di escursionisti di Mestre (VE), stava percorrendo - scarponi e ramponi ai piedi - il sentiero numero 492, quando lei è scivolata e il compagno per cercare di aiutarla ha anche lui perso l'equilibrio. Entrambi sono ruzzolati per una trentina di metri, fermandosi tra gli alberi, la donna senza riportare conseguenze, l'uomo, A.L., 38 anni, procurandosi un probabile trauma alla gamba. Una squadra del Soccorso alpino della Valle di Zoldo è partita nella loro direzione, una volta conosciute le coordinate Gps del punto in cui si trovavano. L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano che stava volando per intervenire è stato però dirottato per un'altra emergenza, finché, al rientro da una precedente missione, è sopraggiunta l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore. L'infortunato è stato quindi imbarcato con un verricello dal tecnico di elisoccorso, che prima aveva riportato la compagna sul sentiero. Affidata alla squadra arrivata nel frattempo, la donna è stata riaccompagnata a valle, mentre l'escursionista veniva trasportato all'ospedale di Belluno.
Belluno, 27 - 01 - 18
Questa mattina attorno alle 11.15 il 118 ha allertato il Soccorso alpino della Val Pettorina per un infortunio avvenuto nei Serrai di Sottoguda a Rocca Pietore. Mentre scalava una cascata di ghiaccio, R.C., 55 anni, di Pescara, era volato per alcuni metri finendo al suolo e procurandosi un sospetto trauma a entrambe le caviglie. Raggiunto da una squadra con il gatto delle nevi, l'infortunato è stato poi trasportato fino all'inizio della gola per essere affidato all'ambulanza diretta all'ospedale di Agordo. Verso le 11.30 è invece scattato l'allarme per due escursionisti in difficoltà sopra l'Eremo dei Romiti, a Domegge di Cadore. I due, padre e figlio, 59 e 30 anni, di Cavallino Treporti (VE), stavano percorrendo con le ciaspe il sentiero che porta al Rifugio Cercenà quando, all'altezza del Col Buffon, a circa 1.500 metri di altitudine, sono scivolati sulla neve dura fermandosi una decina di metri più sotto tra gli alberi, incolumi, ma incapaci di muoversi. Raggiunti da una squadra del Soccorso alpino del Centro Cadore, i due sono poi stati recuperati con un verricello dal tecnico di elisoccorso dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore.
Pieve di Cadore (BL), 27 - 01 - 18
È stata purtroppo rinvenuta senza vita la giovane quindicenne di Sappada non rientrata ieri a casa. I soccorritori ne hanno rinvenuto il corpo nei pressi del Ponte Cadore. La salma è stata recuperata e affidata al carro funebre. 
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