2017

Recoaro Terme (VI), 30 - 12 - 17
Alle 14 circa il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Recoaro - Valdagno per un'escursionista scivolata nella zona di Recoaro Mille. Una squadra ha quindi raggiunto in fuoristrada l'infortunata, C.V., 52 anni, di Arzignano (VI), che aveva riportato la probabile frattura di una caviglia e si trovava assieme al marito vicino a Malga Pizzegoro, a 400 metri di distanza dal parcheggio degli impianti di risalita, e la ha accompagnata direttamente al pronto soccorso di Valdagno.
Cortina d'Ampezzo (BL), 30 - 12 - 17
Passate le 13 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Cortina, su richiesta del gestore del Rifugio Sennes, poiché una clinete lamentava dolori addominali. Due soccorritori sono quindi saliti con la motoslitta e hanno accompagnato P.S., 58 anni, di Belluno, fino alla strada, da dove è poi stata trasportata al pronto soccorso di Cortina per i controlli del caso.
Belluno, 29 - 12 - 17
Attorno alle 15.20 il 118 è stato allertato da due persone che erano state coinvolte da una valanga, mentre con le ciaspe ai piedi stavano seguendo il sentiero numero 101, il percorso estivo che dal Rifugio Auronzo, sotto le Tre Cime di Lavaredo, ad Auronzo di Cadore, porta al casello del pedaggio. Individuati sotto Forcella Longeres dal Pelikan di Bressanone, i due, impauriti, ma incolumi, sono stati aiutati a liberarsi, poiché erano sprovvisti di pala (oltre che di sonda e Artva) ed erano coperti dalla neve per tre quarti. Recuperati dall'eliambulanza, sono stati trasportati alla macchina. Alle 15.40 circa, invece, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto sotto il Col di Luna, a Frassenè Agordino, dove uno scialpinista, che stava scendendo assieme a due amici nel bosco, si era procurato un probabile trauma al ginocchio. Grazie al geolocalizzatore in dotazione al Soccorso alpino, l'equipaggio è risalito alla posizione dell'infortunato, E.S., 26 anni, di Agordo (BL), che è stato imbarcato utilizzando un verricello di 30 metri per essere accompagnato al pronto soccorso di Agordo.
Ricordandovi che a seguito delle copiose nevicate il rischio valanghe in questi giorni è di grado 3, marcato, vi invitiamo, qualsiasi escursione intendiate affrontare, anche le gite considerate più semplici, a dotarvi dei dispositivi di autosoccorso, Artva, pala e sonda, fondamentali per portare i primi soccorsi a voi stessi o a chiunque altro rimanga sommerso dalla neve. 
Badia Calavena (VR), 27- 12 - 17
Le ricerche portate avanti per tutta la giornata hanno dato esito negativo e nulla di nuovo è emerso che possa far luce sulla scomparsa di S.M., 61 anni, di Roncà (VR), di cui i familiari non hanno più notizie dal 20 dicembre e la cui auto è stata rinvenuta parcheggiata ieri in località Campofontana. Da questa mattina alle 7.30 una quarantina di soccorritori delle Stazioni della XI Delegazione Prealpi Venete assieme ai Vigili del fuoco ha perlustrato 9 aree considerate prioritarie, in terreno montano (creste, pareti, salti di roccia) e collinare, controllando anche le baite e le casere presenti. Le continue precipitazioni, che hanno portato dai 20 ai 40 centimetri di neve fresca, non hanno favorito le operazioni. Sul posto sono arrivati anche tecnici speleo e speleosub del Soccorso alpino e speleologico Veneto. Questi ultimi, in particolare, si sono immersi in un laghetto di cava, appurando che una macchia notata sul fondo era un bidone di plastica. Visionate anche le telecamere di un edificio della diocesi, che hanno escluso il passaggio dell'uomo nei giorni successivi alla scomparsa. Ieri sera fino a mezzanotte l'unità cinofila molecolare del Soccorso alpino proveniente da Cortina d'Ampezzo aveva battuto l'area seguendo le tracce dell'eventuale passaggio e le indicazioni sono state verificate dai soccorritori. Il Soccorso alpino resta a disposizione in caso di ulteriori sviluppi. 
Badia Calavena (VR), 27 - 12 - 17
Proseguono attorno a Campofontana, dove è stata rinvenuta la sua auto, le ricerche del sessantunenne di Roncà (VR), scomparso dal 20 dicembre scorso. Questa mattina numerosi soccorritori, provenienti da tutte le Stazioni del Soccorso alpino della XI Delegazione Prealpi Venete, alle 7.30 si sono uniti al presidio rimasto tutta la notte sul posto. Attualmente sono una trentina i soccorritori che, assieme ai Vigili del fuoco, stanno perlustrando le zone collinari e le pareti dell'area, seguendo le indicazioni del conduttore del cane molecolare che ieri sera fino a tardi ha cercato di seguire eventuali tracce lasciate dall'uomo. Purtroppo la nevicata in corso non facilita le operazioni.
Badia Calavena (VR), 26 - 12 - 17
Alle 12.30, su richiesta dei Carabinieri, il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona in seguito al ritrovamento, in località Campofontana, dell'auto di un uomo di cui non si hanno più notizie dal 20 dicembre scorso. I soccorritori, una ventina appartenenti alle Stazioni di Verona e Recoaro - Valdagno, assieme ai Vigili del fuoco, si sono quindi portati sul posto e hanno iniziato la perlustrazione dell'area collinare per cercare di ritrovare S.M., 61 anni, di Roncà (VR). Le sei squadre suddivise in altrettante zone stanno rientrando senza al momento novità. Sta per arrivare anche un'unità cinofila molecolare. Se nulla dovesse emergere, la ricerca proseguirà domani.  
Cortina d'Ampezzo (BL), 25 - 12 - 17
Attorno alle 15.30 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Cortina per un infortunio dovuto al ghiaccio. Durante una passeggiata in compagnia verso il Cason di Col De Vido, nei boschi all'ingresso dell'abitato, infatti, una cinquantenne di Cortina d'Ampezzo, scivolata sulla neve ghiacciata, si era procurata un probabile trauma alla caviglia. Una squadra si è avvicinata il più possibile con il fuoristrada per poi proseguire a piedi. Raggiunta, la donna è stata stabilizzata e trasportata fino alla jeep e da lì al pronto soccorso del Codivilla.
Ferrara di Monte Baldo (VR), 25 - 12 - 17
Non rientra da un'escursione sul Monte Baldo, ritrovato senza vita nella notte giovane escursionista. A mezzanotte e un quarto il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Verona per il mancato rientro di E.V., 31 anni, di Peschiera del Garda (VR), partito verso le 14.30 di ieri da Novezzina, dove aveva mandato l'ultimo messaggio agli amici, per risalire il Vallone Osanna fino al RifugioTelegrafo. Verso le 22, dopo averlo atteso invano - mentre il cellulare del figlio suonava libero o entrava in funzione la segreteria - il padre preoccupato si è portato sul posto ritrovando la macchina e si è incamminato lungo la salita. Anche gli amici del giovane, che hanno dato l'allarme, sono arrivati a Novezzina. Raggiunta la partenza dell'itinerario, una decina di soccorritori assieme ai Vigili del fuoco si sono divisi in tre squadre: una è salita al centro del vallone, una in un canale parallelo, la terza lungo il sentiero sulla destra. Una quarta squadra si è infine diretta verso un ulteriore possibile itinerario di discesa. Purtroppo alle 3 la squadra che si trovava nella parte centrale ha ritrovato il corpo senza vita dell'escursionista, scivolato, pur indossando i ramponi, 500 metri più sopra, poco sotto la cresta che scollina poi verso il Rifugio posto sul versante lago. Ottenuto il nulla osta per la rimozione dalla magistratura, la salma ricomposta e imbarellata, è stata calata nel canale fino a intercettare il sentiero per poi essere trasportata a spalla a valle. Nel frattempo, una squadra ha raggiunto il padre del ragazzo e lo ha riaccompagnato alla macchina. La barella è stata quindi caricata sui mezzi fuoristrada andati incontro ai soccorritori a piedi e, alle 7 circa, è stata affidata al carro funebre. 
Ala (TN), 23 - 12 - 17
Alle 12.45 l'eliambulanza di Verona emergenza è decollata in direzione del Monte Carega, dove un escursionista era scivolato nel Vallone della teleferica, tra il Rifugio Scalorbi e il Rifugio Fraccaroli, visto da alcuni scialpinisti di passaggio e da altre persone che, dato l'allarme, lo avevano raggiunto. L'eliambulanza ha sbarcato in hovering nelle vicinanze il tecnico di elisoccorso e l'equipe medica, che ha prestato le prime cure a G.Z., 55 anni, di Bosco Chiesanuova (VR), che, ramponi ai piedi, era caduto ruzzolando per oltre cinquanta metri con la conseguente probabile frattura di una gamba. Imbarellato, l'infortunato è stato recuperato con un verricello corto per essere trasportato all'ospedale di Borgo Trento. Pronte a intervenire in supporto alle operazioni le squadre del Soccorso alpino di Ala e Recoaro - Valdagno.
Valli del Pasubio (VI), 18 - 12 - 17
Alle 18.30 una squadra del Soccorso alpino di Schio ha raggiunto un escursionista che era rimasto bloccato per la presenza di neve ghiacciata all'altezza della cinquantunesima galleria della Strada delle gallerie, ormai prossimo al Rifugio Papa. I cinque soccorritori sono saliti in fuoristrada dalla Strada degli eroi, per poi proseguire a piedi all'altezza della Galleria D'Havet fino al Rifugio e da lì scendere dall'uomo, che adesso stanno riaccompagnando lungo la via del rientro. In questi giorni le condizioni particolari del manto nevoso, scarso in lunghi tratti, sciolto dal sole e ricongelato dalle successiva basse temperature, rendono insidioso qualsiasi itinerario, trasformandolo in una pericolosa lastra di ghiaccio. Raccomandiamo la massima attenzione in qualsiasi escursione, specie in zone esposte a nord o in ombra, e l'utilizzo di ramponi e piccozza.  
AGGIORNAMENTO
Si è concluso verso le 20.30 l'intervento del Soccorso alpino di Schio in aiuto di un escursionista bloccato dal ghiaccio all'altezza della cinquantesima galleria (non 51), della Strada delle gallerie sul Pasubio. Partito con un amico, il giovane, 23 anni di Padova, non era più stato in grado di proseguire oltre con il rischio di scivolare e finire nel vuoto. Quando il compagno era riuscito ad andare avanti, lui, rimasto solo, aveva contattato il padre che ha dato l'allarme. I soccorritori lo hanno raggiunto, assicurandolo con corda e imbrago e facendogli calzare i ramponi, per poi accompagnarlo lungo il tragitto conclusivo fino al Rifugio Papa e da lì al fuoristrada fermo alla Galleria D'Havet. Una volta a bordo, il giovane è stato trasportato a valle e affidato al padre. Ribadiamo pertanto la pericolosità della parte alta della Strada delle gallerie che si presenta completamente ghiacciata.
 
Vodo di Cadore (BL), 18 - 12 - 17
Ieri sera attorno alle 22 il Soccorso alpino di San Vito di Cadore è stato allertato per alcune persone in difficoltà a causa della neve nella zona di Vodo di Cadore. Con notizie frammentarie e il numero del cellulare, grazie all'applicazione di geolocalizzazione per smartphone in dotazione al Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, i soccorritori sono risaliti alle coordinate Gps del luogo in cui si trovavano i richiedenti, ovvero la strada che sale al Rifugio Talamini. Una squadra è partita nella direzione indicata e ha raggiunto 8 ragazzi della Malesia, bloccati con due auto nella neve. Il gruppo di turisti era diretto a Zoppè di Cadore, ma il navigatore, indicando la via più breve, li aveva guidati sulla ripida strada innevata attualmente non percorribile, finché non erano stati più in grado di proseguire né di tornare indietro. I soccorritori li hanno quindi aiutati, montando le catene su una delle due auto a noleggio e mettendosi direttamente alla guida dell'altra (poiché aveva le catene rotte e le gomme lisce) fino a valle, dove hanno poi dato loro le indicazioni corrette per arrivare senza problemi a destinazione.
Ferrara di Monte Baldo (VR), 17 - 12 - 17
Attorno alle 12.45 il 118 è stato allertato  per un incidente sul Monte Baldo. Padre  e figlio di Verona erano saliti lungo il Vallone Osanna verso il Rifugio Telegrafo senza problemi, al momento di ridiscendere però, a causa della neve dura, il padre, che calzava ramponcini a catenella, è scivolato sul pendio. Tentando di andare in suo aiuto è caduto anche il figlio che però è riuscito a fermarsi quasi subito, il papà invece ha continuato a ruzzolare per un centinaio di metri. Quattro escursonisti che avevano assistito alla scena, lanciato l'allarme, hanno quindi raggiunto i due: tre si sono fermati con il figlio, che non si era fatto male, il quarto è  invece sceso dal padre più sotto. Mentre una squadra del Soccorso alpino di Verona si portava sul posto (altri 3 soccorritori pronti in base per un eventuale imbarco), l'eliambulanza di Trento ha individuato l'infortunato e ha sbarcato con un verricello tecnico di elisoccorso, medico e infermiere che hanno prestato le prime cure all'uomo di 62 anni. L'elicottero ha poi imbarcato la squadra arrivata a Novezzina - dove si trovavano anche due soccorritori di Ala pronti a intervenire in supporto alle operazioni - e la ha trasportata fino al Telegrafo per andare incontro al figlio e accompagnarlo a valle. L'eliambulanza ha quindi recuperato equipaggio e infortunato, con probabili traumi e contusioni fortunatamente non gravi, per dirigersi infine all'ospedale di Trento. Il figlio è poi sceso a valle assieme ai 4 escursionisti.
Ala (TN), 17 - 12 - 17
Alle 12.15 circa l'elicottero di Verona emergenza è decollato in direzione del Vallone della teleferica, che congiunge il Rifugio Scalorbi al Rifugio Fraccaroli sul Monte Carega, dove un escursionista era scivolato sulla neve ruzzolando a valle per 40/50 metri. B.A., 33 anni, di Montecchio Maggiore (VI) era salito dal vajo opposto assieme agli amici, attrezzati per muoversi in ambiente invernale, ma, una volta scollinato, perso l'equilibrio era caduto fermandosi più sotto nel vallonte. Gli amici lo hanno raggiunto e hanno dato l'allarme. Una volta individuato il luogo, l'eliambulanza ha sbarcato in hovering a una decina di metri di distanza tecnico di elisoccorso, medico e infermiere che hanno subito prestato le prime cure all'infortunato, che era cosciente e aveva riportato un probabile politrauma e varie contusioni. Imbarellato, l'escursionista è stato trasportato fino all'elicottero atterrato nelle vicinanze, per essere accompagnato all'ospedale di Borgo Trento.
Pederobba (TV), 02 - 12 - 17
Da questa mattina si sono spostate nella zona di Pederobba e Cavaso del Tomba le ricerche di Sophiya Melnyk, la quaranatreenne ucraina residente a Cornuda scomparsa da giorni. Fissato il campo base di fronte al magazzino comunale a Onigo, alle diverse squadre sono state affidate le rispettive aree di indagine. Sul posto, assieme ai Vigili del fuoco e ai volontari della Protezione civile, anche il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa con il Centro mobile di coordinamento. Oggi è stata perlustrata la Val Cavasia fino a risalire il Monfenera e il Monte Tomba, i canali e tutta la zona collinare, senza purtroppo alcun riscontro.
Belluno, 02 - 12 - 17
Consegnati quattro nuovi mezzi ad altrettante Stazioni del Soccorso alpino e speleologico Veneto. Questa mattina, nell'ambito dell'assemblea regionale che vede presenti, oltre al consiglio direttivo, tutti i capi e vicecapi delle 29 Stazioni, sono stati consegnati i 4 nuovi mezzi fuoristrada acquistati grazie ai contributi della Regione Veneto e destinati al Soccorso alpino di Asiago, Auronzo di Cadore, Recoaro - Valdagno e Val Comelico. L'assessore regionale alla Protezione civile Gianpaolo Bottacin, ringraziando i soccorritori per l'attività svolta, ha comunicato lo stanziamento da parte della Regione Veneto del contributo previsto per l'attività dell'Associazione. Dopo l'approvazione del Bilancio preventivo 2018, è stato consegnato il diploma di socio emerito a Giuseppe Minciotti, uno dei firmatari dell'atto costitutivo del Sasv come Delegato della VI zona, responsabile del nucleo speleosubacqueo del Sasv,  direttore della commissione nazionale speleosubacquea e direttore della scuola nazionale per tecnici speleosubacquea del Cnsas., Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico. Autore del manuale di soccorso speleosubacqueo del Cnsas, ha partecipato e coordinato a molti ed  impegnativi interventi speleosubacquei. 
Presente anche il nuovo comandante provinciale della Guardia di finanza Gaetano Giacchi.
Maser (TV), 30 - 11 - 17
Su richiesta della Prefettura, da questa mattina alle 7 anche il Soccorso alpino, Stazioni Pedemontana del Grappa e Prealpi Trevigiane, sta prendendo parte assieme a Carabinieri, Vigili del fuoco, Protezione civile alla ricerca di Sophiya Melnyk, la quarantatreenne ucraina residente a Cornuda la cui scomparsa era stata segnalata dal compagno - che si è poi tolto la vita - e la cui auto è stata rinvenuta martedì parcheggiata a Maser. Suddivisi in squadre, i soccorritori sono stati trasportati con il fuoristrada nei diversi punti loro affidati, per poi battere a piedi l'area di indagine. Al centro dei sopralluoghi la zona collinare boschiva che si estende nel quadrilatero compreso tra Maser, Forcella Mostaccin, La Valle di Cornuda e il confine di Onigo. Sul posto anche il Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino.
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