2017

Val di Zoldo (BL), 19 - 08 - 17
Con la giornata di oggi, in attesa di elementi che possano dare nuove indicazioni, si sospende la ricerca di Carla Fredducci, 58 anni, di Sesto Fiorentino (FI), l'escursionista scomparsa lunedì scorso, dopo aver contattato il 118 dicendo di essersi fatta male alle braccia e di essersi persa nei boschi attorno al Rifugio Bosconero. In questi giorni sono state valutate tutte le possibilità, con un dispiegamento di uomini e mezzi che hanno setacciato la vasta area ai piedi del Gruppo del Bosconero, preso visione dall'alto sorvolando a ripetizione i tratti rocciosi più ripidi e impervi, perlustrato a tappeto la rete sentieristica e intere fasce confinanti. Questa mattina alle 7 oltre 30 persone si sono nuovamente ritrovate al parcheggio di Pontesei, che in questi giorni ha ospitato il campo base. Le squadre hanno raggiunto Casera del Mugon a piedi e hanno perlustrato tutta l'area attorno al Triol del Camillo, il sentiero che dal Bosconero porta a Forno di Zoldo. Purtroppo neppure oggi si è riusciti a far luce sulla sparizione della donna. Hanno preso parte alla ricerca odierna il Soccorso alpino di Valle di Zoldo, Prealpi Trevigiane, Pieve di Cadore, Feltre, i militari del Sagf di Auronzo e i Vigili del fuoco. Ringraziamo Wind, gestore di telefonia mobile, per la disponibilità e la collaborazione date nell'attività di ricerca. Chiunque potesse avere qualche informazione è pregato di contattare i carabinieri. Ricordiamo che il giorno dell'escursione Carla - che è alta 1 metro e 65 circa, di corporatura esile, ha capelli corti scuri - indossava pantaloni grigi, maglia blu e aveva con sé uno zaino verde.
San Vito di Cadore (BL), 19 - 08 - 17
Ieri sera attorno alle 20.30 il Soccorso alpino della Val Fiorentina è stato allertato dal 118 per una famiglia in difficoltà nella zona di Mondeval. Padre, madre e bimbo di 8 anni di San Fior (TV), scendendo dal sentiero 466 sopra Santa Fosca, erano arrivati a una diramazione dove una traccia non Cai si innesta poi con il sentiero numero 466 che da L'Andria sale a Forcella Ambrizzola. Perso l'orientamento, non sapendo come procedere avevano preferito chiedere aiuto. Una volta geolocalizzati, le coordinate Gps sono state girate a una squadra di 3 soccorritori (altri due erani pronti a partire), che li ha raggiunti e riaccompagnati alla macchina.
Val di Zoldo (BL), 18 - 09 - 17
Una cinquantina di persone hanno preso parte anche oggi alle ricerche di Carla Fredducci, 58 anni, di Sesto Fiorentino (FI), l'escursionista che lunedì pomeriggio ha contattato il 118 dicendo di essersi persa nei boschi attorno al Rifugio Bosconero e di essersi fatta male alle braccia dopo essere caduta. Purtroppo ancora con esito negativo. A partire dalle 7, le squadre sono state trasportate in quota dall'elicottero AB 412 della Guardia di finanza e sbarcate nei diversi punti per percorrere a pettine le aree assegnate. Sono state ripercorsi tutta la parte alta da Forcella Tovanella al Rifugio Bosconero, la parte sottostante, la zona degli Sfornioi, le Ciavazoles e il canale che scende fino al Valon del Bosconero, il pianoro del Colaz sotto le Rocchette, tutti i corsi d'acqua che scendono verso valle. Oltre ai sentieri principali, controllati anche al di fuori del tracciato in entrambi i lati, è stato verificato anche il 482. Nel pomeriggio l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha elitrasportato altre squadre sorvolando anche l'altro versante della forcella. Controllato anche il Bivacco Toanella e i suoi dintorni. Hanno preso parte alla ricerca il Soccorso alpino di Valle di Zoldo, Longarone, Belluno, Alpago, Prealpi Trevigiane, Pieve di Cadore, San Vito di Cadore, Alleghe, con il Centro mobile di coordinamento e un'unità cinofila, i militari del Sagf di Cortina e Auronzo con due unità cinofile, i Vigili del fuoco. La ricerca riprenderà domattina alle 7.
Val di Zoldo (BL), 17 - 08 - 17
A seguito del vertice tenutosi questa mattina in prefettura a Belluno, tutte le forze impegnate in questi giorni hanno deciso di proseguire almeno fino a sabato le ricerche di Carla Fredducci, l'escursionista fiorentina di cui nulla si è più saputo, dopo la sua richiesta di aiuto pervenuta al 118 lunedì pomeriggio. Oggi è stato verificato il ritrovamento di un sacco a pelo che nulla ha però a che fare con la scomparsa della donna. Si sta pianificando nel dettaglio l'intervento delle squadre per domattina a partire dalle 7. Se Carla non dovesse essere trovata, sabato si deciderà come procedere.
Domegge di Cadore (BL), 17 - 08 - 17
Ieri sera attorno alle 22 il 118 è stato allertato da alcuni turisti francesi, ospiti del campeggio sul lago a Vallesella, preoccupati perché 4 loro amici non erano rientrati dal giro ad anello sugli Spalti di Toro. I 4 connazionali erano partiti verso le 12: dal Rifugio Padova sarebbero dovuti salire fino a Forcella Segnata per poi scendere in Val Montanaia al Bivacco Perugini, risalire per Forcella Montanaia e rientrare al Padova. Passate le 16 i compagni, che si trovavano al Rifugio Padova con il gestore, hanno ricevuto la chiamata dei 4 escursionisti: avevano appena raggiunto Forcella Segnata e chiedevano consigli. Il gestore ha suggerito loro che, dal momento che stavano procendo lentamente, scendessero al Rifugio Pordenone e si facessero venire a prendere o che si fermassero al Bivacco Perugini. Loro hanno risposto che avrebbero valutato se fermarsi o proseguire il giro. In tutta l'area la copertura telefonica è praticamente assente e, quando a sera non sono tornati, né è stato possibile raggiungerli telefonicamente, è scattato l'allarme. Partendo dal Rifugio Padova, 2 squadre del Soccorso alpino del Centro Cadore si sono avviate lungo i due possibili itinerari di rientro: una di 3 soccorritori attraverso Forcella Montanaia, una di 4 soccorritori via Forcella Segnata, mentre il Soccorso alpino della Valcellina saliva dal Rifugio Pordenone. Giunti sulle rispettive forcelle, la squadre sono scese fino al Bivacco Perugini per controllarlo e riunirsi con i soccorritori friulani. Gli escursionisti erano lì. Stavano bene, si sono scusati, ma non erano riusciti a comunicare le loro intenzioni. Hanno quindi deciso di rimanere in bivacco e proseguire il giro. Le squadre sono rientrate con i colleghi al Rifugio Pordenone e da lì sono tornate con i mezzi arrivati dal Cadore. L'intervento si è concluso alle 4.  È stato anche utilizzato il faro del Soccorso alpino di Pieve di Cadore e altro personale era pronto a partire in supporto alle operazioni. Preallertate le unità cinofile.
Valle di Zoldo (BL), 16 - 08 - 17
Purtroppo anche le ricerche odierne hanno avuto esito negativo e nessuna traccia è stata trovata di Carla Fredducci, 58 anni, di Sesto Fiorentino (FI), l'escursionista che lunedì pomeriggio ha contattato il 118 dicendo di essersi persa nei boschi attorno al Rifugio Bosconero e di essersi fatta male alle braccia dopo essere caduta. Questa mattina l'elicottero dell'Air service center convenzionato con il Soccorso alpino ha imbarcato le squadre dal parcheggio del campo base, che in questi giorni ha ospitato il Centro mobile di coordinamento e gli altri mezzi, per trasportarle in quota nei diversi punti da perlustrare. Sono stati passati a pettine tutta la zona che scende dalla Forcella Tovanella, la parte alta sopra il Rifugio Bosconero, come il lato sinistro della Forcella del Mat. Una squadra ha visionato la parte verso le Ciavazole ed è scesa nel profondo canalone sottostante. Non è giunta alcuna ulteriore segnalazione ed è stata risentita la persona che la ha incrociata mentre saliva in forcella, che ha riconfermato si trattasse proprio di lei. Presente anche l'elicottero dei Vigili del fuoco che ha nuovamente sorvolato l'area. Domattina le forze che stanno prendendo parte alla ricerca parteciperanno a un vertice in prefettura per decidere come procedere. Oggi era presente il Soccorso alpino di Valle di Zoldo, Longarone, Alpago e Belluno, i militari del Sagf di Cortina e Auronzo con due unità cinofile, i Vigili del fuoco e personale dei Carabinieri forestali.
Enego (VI), 16 - 08 - 17
Oggi attorno a mezzogiorno e mezza una squadra del Soccorso alpino di Asiago è partita, su richiesta del 118, in direzione del Monte Lisser dove, dalle prime informazioni, un turista di 75 anni era caduto sul sentiero e aveva perso i sensi. Quando i soccorritori sono arrivati hanno appurato che in realtà l'uomo, che si trovava con un'altra persona, aveva avuto un mancamento dovuto a un calo di presssione. Un'infermiera casualmente sul posto ha prestato le prime cure all'uomo che si era nel frattempo ripreso ed è stata chiamata in via precauzionale un'ambulanza, che lo ha accompagnato a Bassano per i dovuti accertamenti.
Belluno, 16 - 08 - 17
Questa mattina attorno alle 10.40 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto al bivacco del Monte Col, nel Comune di Santo Stefano di Cadore, dove 4 ragazzi avevano passato la notte. Questa mattina però una di loro, che ieri si era procurata un sospetto trauma alla caviglia, si è resa conro di non essere più in grado di camminare. La giovane, una diciassettenne di Venaria Reale (TO), è stata imbarcata e trasportata all'ospedale di Cortina. L'eliambulanza è stata poi inviata sulla normale al Sass de Stria, sopra il Falzarego, poiché scendendo un'escursionista di Conegliano (TV), S.A., 48 anni, si era infortunata all'altezza delle scalette. Recuperata con un verricello di 30 metri, la donna con un possibile trauma alla gamba è stata accompagnata al Codivilla. Il Soccorso alpino della Val Pettorina è invece stato allertato per un escursionista, F.D.B., 77 anni, di Limana (BL), che si era fatto male a una mano, mentre con il figlio percorreva il sentiero che congiunge Caracoi a Bramezza. Raggiunto con il quad al bivio con la strada forestale, l'uomo è stato portato fino all'ambulanza diretta al pronto soccorso di Agordo. L'eliambulanza di Pieve di Cadore ha inoltre accompagnato all'ospedale quest'oggi due persone colte da malore, atterrando nel primo caso nei pressi di Casera dele Drotele a San Pietro di Cadore e al Rifugio Sappada 2000. L'uomo e la donna in entrambi i casi sono stati accompagnati a Belluno per i controlli del caso.
Val di Zoldo (BL), 15 - 08 - 17
Sono purtroppo ancora senza esito le ricerche di Carla Fredducci, 58 anni, di Sesto Fiorentino (FI), l'escursionista che ieri pomeriggio ha contattato il 118 dicendo di essersi persa nei boschi attorno al Rifugio Bosconero e di essersi fatta male alle braccia dopo essere caduta. Poi non è più stato possibile contattarla. Oggi le squadre del Soccorso alpino di Valle di Zoldo, Longarone, Belluno, Alpago, sono state portate in quota dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore con due unità cinofile molecolari e due unità cinofile di ricerca di superficie, sul posto anche i Vigili del Fuoco e i militari del Sagf di Auronzo. Sono stati percorsi i sentieri 490 e 485 e tutte le loro intersecazioni e fatta a pettine la discesa da Forcella Tovanella. Perlustrata la zona di Casera del Mugon, Viaz de le Ponte e Viaz de l'ors. Intervenuti anche l'elicottero dell'Air service center convenzionato con il Soccorso alpino e quello dei Vigili del fuoco che hanno sorvolato canali e sentieri in quota con personale del Soccorso alpino poi sbarcato in diversi punti. Sono stati controllati anche i luoghi dove i cani hanno segnalato qualcosa e percorse a piedi aree al di fuori dei sentieri. Domattina le ricerche riprenderanno alle prime luci. Carla è alta 1.65 circa, di corporatura esile, ha i capelli corti scuri. Indossa pantaloni grigi, una maglia blu e uno zaino verde. Chiunque la avesse potuta incontare è pregato di contattare i carabinieri.
Val di Zoldo (BL), 15 - 08 - 17
Stanno proseguendo le ricerche della turista fiorentina che ieri pomeriggio ha contattato il 118, dicendo di essersi fatta male e di essersi persa nei boschi attorno al Rifugio Bosconero. Ieri alle 15.40 circa C.F., 58 anni, di Sesto Fiorentino, era partita verso le 10.30, portata dal compagno in macchina, con l'intenzione di raggiungere Forcella Tovanella e rientrare. Verso le 13 - 13.30 alcuni escursionisti la hanno incrociata a circa una ventina di minuti dalla forcella. Lei alle 13.40 ha parlato con un'amica ed era in fase di discesa. Più tardi la chiamata al Suem: era caduta e si era fatta male alle braccia e non sapeva più dove si trovava. Poi la linea era caduta e il cellulare è sempre risultato irraggiungibile. Al Rifugio, da dove è quasi sicuramente passata almeno all'andata, non si è fermata. Ieri l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha sorvolato i due ghiaioni sotto la forcella e tutti i canali attorno, mentre le squadre a piedi percorrevano sentieri e zone boscate. L'unità cinofila molecolare, arrivata in forcella, è scesa verso il Rifugio Bosconero e adesso è nuovamente operativa assieme a una unità cinofila da ricerca in superficie. Questa mattina il sorvolo è affidato all'elicottero dell'Air service center convenzionato con il Soccorso alpino, con soccorritori a bordo. Partecipano al momento alla ricerca il Soccorso alpino di Valle di Zoldo, Longarone, San Vito di Cadore, i militari del Sagf di Auronzo e i Vigili del fuoco.
Val di Zoldo (BL), 14 - 08 - 17
Le squadre del Soccorso alpino stanno portando avanti la ricerca di C.F., 58 anni, di Sesto Fiorentino (FI), dopo che lei ha chiamato alle 15.40 dicendo di essere ruzzolata e parlando del Bosconero. Dalle informazioni raccolte succesivamente, la donna voleva raggiungere Forcella Tovanella e rientrare. Alcuni escursionisti infatti la hanno incrociata che saliva a circa 20 minuti di distanza dalla forcella. Al momento il cellulare non è raggiungibile e assieme alle squadre a piedi attuamente dispiegate si è chiesto l'intervento delle unità cinofile molecolari. Sul posto Centro mobile di coordinamento, Soccorso alpino di Valle di Zoldo, Alleghe e Longarone, Vigili del fuoco.
Val di Zoldo (BL), 14 - 08 - 17
Alle 15.40 la Centrale del Suem ha ricevuto la chiamata di una donna che diceva di essere ruzzolata nel bosco non distante dal Rifugio Bosconero, ma non sapeva dove si trovava con precisione. Il cellulare però poi è risultato irraggiungibile e lei non ha risposto ai diversi messaggi inviati per cercare di ricontattarla e geolocalizzarla. Al momento le squadre del Soccorso alpino di Valle di Zoldo, Alleghe, Longarone, con i Vigili del fuoco, stanno perlustrando tutti i sentieri della zona. Il campo base del Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino è appena dopo la diga di Pontesei.
Belluno, 14 - 08 - 17
Oggi alle 13.30 circa l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore è decollata in direzione del Rifugio Coldai, Val di Zoldo, dove si trovava una diciassettenne di Selva di Cadore (BL), che si era probabilmente lussata una spalla. Atterrati in piazzola, personale medico e tecnico di elisoccorso hanno imbarcato la ragazza dopo un primo controllo, per poi trasportarla all'ospedale di Agordo. Alle 13.40 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Sappada per un infortunio sotto il Peralba. Nel tragitto lungo il sentiero che dalle sorgenti del Piave porta al bivio con la strada bianca verso il Rifugio Calvi, un'escursionista, S.M., 46 anni, di Scorzè (VE), si era procurata un trauma alla caviglia. Raggiunta da una squadra, alla donna, che si trovava con il marito, è stato immobilizzato l'arto. Caricata in barella, l'infortunata è stata trasportata al fuoristrada e da lì all'ambulanza che attendeva a Cima Sappada diretta al pronto soccorso.
L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è inoltre intervenuto in Friuli Venezia Giulia per la morte di un uomo dovuta a malore. Di seguito il comunicato.
Questo pomeriggio il CNSAS Maniago è intervenuto nuovamente al raduno di Malga Chiampis di Tramonti di Sopra per un decesso. Questa volta si tratta di un malore le cui cause sono in corso di accertamento per un uomo di San Leonardo Valcellina del 1977, G (nome) D. B. (cognome). L'uomo è stato visto in difficoltà respiratoria da un francese che passava al campo intermedio nei pressi delle stalle Veleai lungo il sentiero 377 in Val Vielia. e che ha avvisato i soccorsi. Sul posto è intervenuto l'elicottero del SUEM di Pieve di Cadore, essendo il velivolo di Udine già impegnato, verricellando il medico e il tecnico di elisoccorso del CNSAS. Il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso dell'uomo. Per recuperarlo l'elicottero ha caricato due tecnici del CNSAS Maniago già pronti a Tramonti di Sopra, che hanno predisposto la barella. La compagna del ragazzo, presente al raduno, ha voluto rimanere in montagna, mentre la salma è stata portata all'obitorio di Spilimbergo. Sul posto anche i Carabinieri, la Protezione Civile e il Corpo Forestale. Un tecnico del CNSAS sta ora accompagnando il maresciallo dei carabinieri di Meduno al campo intermedio.
(Melania Lunazzi Addetta Stampa CNSAS FVG)
Cortina d'Ampezzo (BL), 14 - 08 - 17
Ieri sera passate le 22 il 118 ha allertato il Soccorso alpino di Cortina a seguito della chiamata di due alpinisti, bloccati durante le calate di rientro dalla Croda Rossa d'Ampezzo, poiché uno di loro era rimasto ferito a un piede dopo essere stato colpito da un sasso. Dato che era improponibile a quell'ora l'intervento di squadre a piedi, alle 6.30 l'eliambulanza Pelikan di Bressanone ha imbarcato due soccorritori di Cortina per indirizzare velocemente l'equipaggio. Dopo una prima ricongnizione sulla parete verso Cortina però, i due rocciatori non sono stati individuati. L'elicottero si è quindi spostato verso Prato Piazza e, a circa 2.900 metri di quota lungo la Via Innerkofler, ha visto i due alpinisti che avevano passato la notte in parete. Entrambi sono stati recuperati con il verricello e portati a Cortina. L'infortunato, G.R., 26 anni, di Pescantina (VR), è stato medicato al pronto soccorso per il trauma riportato, mentre il compagno è stato riaccompagnato in macchina dai soccorritori a Prato Piazza a riprendere l'auto.
San Zeno di Montagna (VR), 14 - 08 - 17
È rientrato oggi a Prada dove aveva la macchia Carl Bacher, il cinquattottenne di Malles Venosta (BZ), di cui nulla più si sapeva da metà luglio e per la cui ricerca si erano attivati Carabinieri, Soccorso alpino di Verona, Vigili del fuoco e Protezione civile. L'allarme è qiindi rientrato.
Valstagna (VI), 13 - 08 - 17
Poco prima delle 17 il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa è stato allertato per un'escursionista scivolata in un tratto ripido del Sentiero natura delle Grotte di Oliero, riportando un sospetto trauma alla caviglia. I primi soccorritori, uno a piedi e uno con un quad, hanno raggiunto l'infortunata, che si trovava con i due figli, seguiti da un'altra squadra comprendente l'infermiere di Stazione. Prestatele le prime cure, la donna, E.T., 51 anni, di Noale (VE), è stata caricata in barella e trasportata a piedi per un centinaio di metri di dislivello fino alla strada, dove è stata affidata all'ambulanza diretta all'ospedale di Bassano.
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